CANI & GATTI

Al Teatro Prati di Roma è in scena una deliziosa commedia di Eduardo Scarpetta, dal titolo “cani & gatti”. Definita un’autentica macchina per ridere, la pièce costituisce un classico indiscusso della produzione teatrale partenopea, anche per la tematica trattata e attualissima dopo più di un secolo: la commedia, infatti, è stata scritta agli inizi del Novecento e a Roma è stata messa in scena per l’ultima volta al Teatro Eliseo nel 1970, in un adattamento di Eduardo De Filippo, che era figlio di Eduardo Scarpetta, come tutti sappiamo.

La storia ci narra le vicende coniugali di Ninetta e Ciccillo, sposini freschi: purtroppo, il ménage è turbato dall’eccessiva gelosia di lei, che vede potenziali amanti del marito ovunque. Figuriamoci se poi scopre due capelli sospetti sulla giacca. Decidono quindi di separarsi, mettendone al corrente i genitori di Ninetta. Un amico di famiglia l’avvocato Michele, preavvisa i genitori di Ninetta, Don Raffaele e Rosina, architettando uno stratagemma per riequilibrare la situazione. In pratica i due, opportunamente istruiti da Michele, decidono di fingersi “cani e gatti”, per dimostrare come una insana gelosia rischi di compromettere il matrimonio. Purtroppo, Don Raffaele ha un piccolo scheletro nell’armadio da nascondere (la sua inquilina Donna Carmela, che sotto il pergolato....). Insomma, “cani e gatti” lo diventano sul serio. Poi, come si conviene, tutte le caselle del gioco drammaturgico torneranno al loro posto, tra perdoni incrociati, giuramenti e testimonianze vere, fino al classico lieto fine, “per divertire questo rispettabile pubblico”.

Come sempre il Teatro Prati rallegra il pubblico già sin dall’apertura del sipario: sono sempre accurate le scene e i costumi firmati da Francesco De Summa, che ci riportano piacevolmente indietro nel tempo. Grazie a una consapevole scelta di buon gusto fatta da Fabio Gravina, che ne è il Direttore Artistico e che, in questo caso, ha curato l’adattamento e la regia della commedia di cui stiamo parlando.

Protagonista di “Cani e gatti”, è Corrado Taranto, figlio di Carlo e nipote di Nino, che si dimostra perfettamente abile nel dominare la scena con autorevolezza e carisma nel ruolo di Don Raffaele. Coprotagonista la grande Marina Vitolo, un concentrato di energia e comicità nella divertente parte della moglie donna Rosina. Molto energica e decisa si dimostra Sara Scotto di Luzio nei panni della figlia Ninetta. Come sempre convincente il bravo Rocco Tedeschi (nel ruolo di Ciccillo, il marito accusato di tradimenti ripetuti). Completano il cast, particolarmente apprezzato nel suo complesso, Irma Ciaramella (molto abile nell’interpretare due ruoli diversi e ben caratterizzati, ossia la vedova del direttore d’orchestra Lauretta Fresella e alla fine la giovane Carmela furiosa – sempre per gelosia - con l’incolpevole marito, l’avvocato Michele Esposito, molto bene interpretato da Eduardo Ricciardelli; e ancora Luca Cardillo perfetto nel ruolo dell’avvocato Antonino Savarese (che si rivelerà essenziale per fugare i dubbi residui) e Sara Guardascione, insuperabile nella colorita parte dell’immancabile cameriera Bettina.

Infine, alcune parole sulla messa in scena: Fabio Gravina, regala al suo pubblico una commedia divertente, dalla trama piuttosto ingarbugliata, che lui riesce a districare abilmente, sfruttandone ogni possibile spunto di comicità. I ritmi sono veloci e serrati. Tutta la commedia scorre celermente e piacevolmente: questa volta, il “tormentone” è costituito dalla ripetuta citazione degli “spartani ubriachi”, che Don Raffaele pronuncia di tanto in tanto suscitando ilarità.

Il pubblico apprezza e si diverte; grazie a questo miracoloso salto nel passato, che ci fa sognare rievocando i “tiempi belle ‘e ‘na vota”.

Le musiche originali sono del bravo Mariano Perrella; ricordiamo infine che la sarta di scena è Nadia Montemagno mentre a Stanislao Giuseppe Costabile sono affidate le luci e i suoni di scena.

Ancora una volta il Teatro Prati si rivela un’ottima scelta per una piacevole serata, grazie a uno spettacolo che vale la pena vedere, per un piacevole tuffo nel passato, in un ambiente accogliente e raffinato! Complimenti a tutti!

 

           di Salvatore Scirè

 

Fino al 19 aprile 2026

TEATRO PRATI

Via degli Scipioni, 98, Roma.

Info e prenotazioni 06 39740503


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