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VI° EDIZIONE DEL PREMIO CARUSO TRIBUTE PRIZE

VI° edizione del Premio Tribute Caruso Prize, alla Camera dei Deputati, ideato da Dante Mariti e prodotto da Melos International. Il prestigioso riconoscimento tornerà a New York in occasione del Columbus Day e delle celebrazioni per i 250 anni di amicizia tra Italia e Stati Uniti, nel segno di Enrico Caruso, il grande tenore italiano che proprio a New York consacrò la propria fama internazionale.  L’evento premio ha come madrina d’eccezione l’attrice, scrittrice Claudia Conte.                                     

Caruso rende la Lirica italiana a livello mondiale e l’UNESCO Patrimonio Culturale

Il Presidente commissione Cultura della Camera Federico Mollicone (presente alla Manifestazione) ha dichiarato: - Enrico Caruso è stato il primo esempio di artista a livello globale, portando la lirica italiana in America l’ha resa importante nel mondo – Tanto che nel 2023 è stata ufficialmente riconosciuta come Patrimonio Culturale immateriale dell’Umanità dall’UNESCO.

Nel celebrare l’amicizia tra italiani e americani la musica la fa da collante, perché è proprio la musica che unisce i popoli di diverse culture e etnie.

Per la prima volta si Incide un disco per la Gramophone

Caruso fu il primo cantante che comprese l’importanza di incidere la sua voce in un disco per la Gramophone Company, che ebbe un successo planetario.  Per la prima incisione storica in assoluto fu scelta la canzone Core ‘ngrato, che ebbe grande successo al Metropolitan di New York.   

L’Onorevole Cristian Di Sanzio prende la parola dichiarando che l’iniziativa del premio ricorda i grandi artisti come Caruso, che hanno rincorso il sogno americano per poi realizzalo. Certo hanno raggiunto il successo andando all’estero come emigranti in un paese che discriminava gli italiani, ma nel tempo sono stati apprezzati portando gli americani ad osannare le loro performance.          

Istituzioni e premiati presenti al premio

Per le istituzioni oltre il Presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone, e l’On. Christian Di Sanzo, presenti anche l’On. Elisa Montemagni e il Patron del Premio Dante Mariti. Il Caruso Tribute Prize celebra personalità, artisti, istituzioni e realtà che, attraverso talento, professionalità e impegno, contribuiscono a rappresentare l’eccellenza italiana nel mondo.

Tra i premiati dell'edizione 2026 Danny Quinn, attore di fama internazionale nato da Roma da Antony Quinn americano e la madre Jolanda Addolori italiana.

Ha in programma un documentario sulla vita del padre Antony Quinn, è stato attore protagonista in Stradivari, e Gesù.

Premiati la cantautrice, e atleta Annalisa Minetti, che ha cantato una sua canzone a cappella. Il tenore Alessandro, francescano conosciuto come "la Voce di Assisi".

Il grande interprete Mariano Rigillo, attore di Teatro, Cinema, Televisione;

Peppe Servillo, cantante e attore ed interprete della canzone napoletana d’autore;

Claudia Conte, giornalista, scrittrice, presentatrice, componente della giuria del Premio Fratelli De Filippo, madrina e presentatrice, del Festival di Napoli.  

Dominic Chianese, attore e cantante americano di origini sorrentine e campane, celebre per il Padrino II, premiato a New York; premio al presidente Mauro Masi esperto di diritto d’autore e intelligenza artificiale, con esperienze in Rai e Siae, impegnato nel mondo economico.

Premio alla Fondazione Festival Pucciniano, di Torre del Lago, per la valorizzazione della grande Lirica, hanno un auditorium dedicato a Pavarotti e a Caruso che fu grande interprete delle arie di Puccini, a New York canta la Fanciulla del West con Toscanini direttore d’orchestra.

Premio all’ex sindaco di New York Bill de Blasio; al dottor Rock Positano, medico del campione americano Joe Di Maggio; allo chef campano Pasquale Cozzolino, protagonista della ristorazione italiana a New York con il ristorante Ribalta; premiato il Metropolitan Opera di New York, per la diffusione delle opere dei grandi compositori italiani, tra cui Puccini e Verdi;

Menzione speciale conferite per lo spettacolo e la cultura

Menzioni speciali conferite all’attore regista Francesco Branchetti e al compositore Marco Savatteri. La cerimonia dedicata alla comunità italoamericana si è tenuta il 13 ottobre all’Italian American Museum, con la partecipazione della delegazione della Columbus. Dalle precedenti edizioni, il Premio ha celebrato grandi protagonisti tra cui Katia Ricciarelli, Fabio Armiliato, Gianluca Terranova, Armand Assante e Santo Versace. «Quella del Maestro Caruso - dichiara la Madrina Claudia Conte - è stata una voce capace di parlare all’Italia e agli italiani emigrati nel mondo, diventando nel tempo un simbolo dell’eccellenza italiana. Dobbiamo fare in modo che anche i nostri giovani talenti possano contribuire alla diffusione culturale, diventando costruttori di ponti e non di muri, ambasciatori della nostra cultura e dei valori italiani nel mondo».

Il Columbus Day 250 anni di amicizia tra Italia e gli Stati Uniti

La voce di Enrico Caruso torna a risuonare a New York. In occasione del Columbus Day e delle celebrazioni per i 250 anni dell’amicizia tra Italia e Stati Uniti, la città che consacrò il grande tenore ospiterà la VI° edizione del Caruso Tribute Prize, ideato da Dante Mariti e prodotto da Melos International. Gli italoamericani saranno protagonisti di una cerimonia dedicata alla comunità il 13 ottobre all’Italian American Museum di New York, con la delegazione della Columbus coordinata da Germana Valentini. La manifestazione si avvale del sostegno della Camera dei Deputati, della Columbus Foundation, COMITES di New York e Consolato, oltre che della collaborazione di sponsor e partner indicati dall’organizzazione. Gli sponsor: ESA – CASA PAOLINO DI CAPRI - RIBALTA NY JANUAASKA NEWS - EUROCOMUNICAZIONI GROUP per la copertura mediatica - RIUS 1527 S.R.L. il miracolo del buon gusto di NAPOLI ASKA NEWS


Sabina Fattibene  21 ottobre 2026

 

 

IL TEATRO DEGLI AUDACI RADDOPPIA: AL VIA LA PRIMA STAGIONE DELL’AUDACI OFF

Dopo l’inaugurazione di giugno, il nuovo spazio teatrale romano presenta i primi appuntamenti: “Traumi non corrisposti”, con Alessandra Merico ed Enzo Casertano, e “Novecento”, con Flavio De Paola.

Il Teatro degli Audaci amplia il proprio progetto culturale con il Teatro degli Audaci Off, un nuovo spazio in via Michelangelo Tilli, nel IV Municipio di Roma, nato per avvicinare il teatro al territorio e offrire nuove occasioni di incontro con il pubblico.

La prima stagione si apre con due spettacoli diversi per linguaggio e atmosfera, tra comicità contemporanea e grande racconto teatrale.

TRAUMI NON CORRISPOSTI – Quando l’amore finisce sul lettino dello psicologo

Venerdì 23 e sabato 24 ottobre, ore 21:00; domenica 25 ottobre, ore 17:30.

Una coppia, una psicologa e un percorso di terapia destinato a mettere in discussione ogni certezza. Scritta e interpretata da Alessandra Merico ed Enzo Casertano, la commedia racconta con ironia una crisi sentimentale innescata dalle nuove consapevolezze di lei, che travolgono un compagno convinto che tutto proceda a meraviglia. Tra traumi infantili, esercizi di coppia e persino una cartomante, lo spettacolo mette alla berlina l’ossessione di analizzare ogni aspetto della vita, sentimenti compresi.

NOVECENTO – Il viaggio straordinario del pianista che non scese mai dalla nave

Venerdì 13, sabato 14, venerdì 20 e sabato 21 novembre, ore 21:00; domenica 15 e 22 novembre, ore 17:30.

Tratto dal celebre testo di Alessandro Baricco, Novecento racconta la storia di Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento, il pianista nato su un transatlantico e mai sceso a terra. A rievocarne la vita è il trombettista Tim Tooney, interpretato da Flavio De Paola, che accompagna il pubblico in un viaggio tra musica, oceano e poesia. La rappresentazione rende omaggio anche al film di Giuseppe Tornatore La leggenda del pianista sull’oceano, evocandone le atmosfere e la forza immaginifica. La regia è di Pablo Maximo Taddei, che utilizza la tecnica degli psicosuoni per amplificare la dimensione evocativa del racconto.

Con l’Audaci Off, il Teatro degli Audaci affianca alla propria attività storica un nuovo palcoscenico, pensato per ampliare l’offerta culturale e creare un rapporto ancora più diretto con il pubblico del quartiere. Una stagione che parte nel segno della varietà teatrale, tra risate, emozioni e storie capaci di lasciare il segno.

TEATRO DEGLI AUDACI OFF

Via Michelangelo Tilli 57/A2 – 00156 Roma

Info e prenotazioni: 06 6673 8228   ·   WhatsApp: 352 041 7422

E-mail: botteghino@teatrodegliaudacioff.it

 

 

 

MARGUERITE YOURCENAR. L’ELEGANZA DEL MITO

 

A Villa Adriana una giornata tra archeologia e letteratura sulle tracce della scrittrice che restituì voce all’imperatore Adriano

Domenica 25 ottobre 2026, dalle ore 10.30, VILLÆ celebra i 45 anni dall’ingresso della prima donna all’Académie française con una passeggiata archeologica, un incontro e un’esposizione documentaria presso i Mouseia- Musei del Canopo.

Era l’8 giugno 1924 quando una giovane Marguerite Yourcenar, accompagnata dal padre, attraversava per la prima volta le vestigia di Villa Adriana, a Tivoli. Tra le architetture volute dall’imperatore, le suggestioni del mondo antico e il mito di Antinoo prendeva forma un incontro destinato a lasciare un segno profondo nella letteratura del Novecento. Da quella visita sarebbero maturate le prime intuizioni di Memorie di Adriano, il romanzo che nel 1951 avrebbe restituito voce, pensieri e umanità a uno dei protagonisti della storia romana, trasformando le rovine di una civiltà in una riflessione universale sul potere, sull’amore, sulla vita e sulla morte.

A oltre un secolo da quell’incontro, domenica 25 ottobre 2026, dalle ore 10.30, Villa Adriana torna a raccontare il legame tra la scrittrice e l’imperatore con Marguerite Yourcenar. L’eleganza del mito, la Giornata dei Parchi Letterari organizzata dall’ Istituto Villa Adriana e Villa d’Este - VILLÆ diretto da Alberto Samonà con il “Centro Internazionale Antinoo per l’Arte” e in collaborazione con I Parchi Letterari. Un percorso tra archeologia, letteratura e memoria che, attraverso una passeggiata nei luoghi evocati dal romanzo, un incontro di approfondimento e un percorso documentario, celebra il quarantacinquesimo anniversario dell’ingresso di Yourcenar all’Académie française, dove il 22 gennaio 1981 fu ricevuta come prima donna eletta nella storia dell’istituzione.

«Marguerite Yourcenar – sottolinea il direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Alberto Samonà – ha compiuto un’operazione rara: ha attraversato la distanza che separa il nostro presente dal mondo antico, facendone una via privilegiata per avvicinarsi all’imperatore Adriano e, insieme, all’uomo. A Villa Adriana, Memorie di Adriano ci invita a guardare oltre la grandezza del visibile, verso ciò che ogni esistenza custodisce di irriducibile, di fragile, di misterioso. Tra la scrittrice e questi luoghi si è stabilito un legame profondo, che il tempo non ha fatto che arricchire di nuovi significati. Le architetture della Villa testimoniano la visione di un imperatore; le pagine di Yourcenar ci danno la possibilità di immaginare l’uomo che quella visione concepì, le sue inquietudini, la sua consapevolezza del limite. È nell’incontro fra la permanenza e la genialità delle architetture adrianee e l’interiorità che la letteratura sa dischiudere che il patrimonio culturale rivela una delle sue dimensioni più profonde: la forza di continuare a parlarci, ben oltre il tempo in cui è nato».

Non soltanto una ricorrenza letteraria, dunque, ma un’occasione per riscoprire il rapporto profondo tra un luogo e la sua rappresentazione, tra la testimonianza materiale della storia e la capacità della letteratura di attraversare i secoli, restituendo alle pietre voci, sentimenti e significati nuovi.

Il programma prenderà il via alle ore 10.30 dal Teatro Greco, con una passeggiata archeologica di circa un’ora lungo il percorso Yourcenar, condotta da Sabrina Pietrobono, funzionario archeologo che ha dedicato approfondite ricerche al rapporto tra la scrittrice e Villa Adriana. Un itinerario attraverso gli spazi che hanno alimentato l’immaginazione dell’autrice e che trovano nuova vita nelle pagine di Memorie di Adriano, fino a raggiungere il Museo del Canopo. Il pubblico sarà accompagnato in un viaggio nel quale l’esperienza diretta del patrimonio archeologico si intreccia con la dimensione letteraria, offrendo la possibilità di osservare la Villa attraverso lo sguardo di chi seppe trasformarla in uno dei grandi scenari della narrativa del Novecento.

Alle ore 12.00 circa, ai Mouseia- Musei del Canopo, la giornata proseguirà con un incontro moderato da Stanislao de Marsanich, Presidente de I Parchi Letterari, dedicato alla figura di Marguerite Yourcenar, al significato storico e culturale della sua elezione all’Académie française e al legame tra la scrittrice, Adriano e la sua Villa.

A completare il percorso, nelle vetrine dei Mouseia - Musei del Canopo sarà allestita una piccola esposizione di documenti concessi in prestito dal Centro Internazionale Antinoo per l’Arte - tra cui una preziosa edizione illustrata di Memoire d’Hadrien (ed. Plon 6 ottobre 1958) autografata e dedicata a  Lidia Storoni Mazzolani storica traduttrice italiana dell’autrice - grazie alla sua generosa collaborazione. I materiali, accompagnati da pannelli descrittivi dedicati alla ricorrenza, offriranno un ulteriore approfondimento sulla figura della scrittrice e sul suo ingresso nell’istituzione francese.

«Questa iniziativa – prosegue Alberto Samonà – assume per noi un significato particolare anche in prospettiva futura. La celebrazione dell’anniversario dell’ingresso di Yourcenar all’Académie française apre infatti un percorso che proseguirà nel 2027, quando le VILLÆ dedicheranno un importante programma di iniziative culturali al quarantennale della scomparsa della scrittrice, a partire da una mostra che stiamo preparando per la prossima primavera. Un’occasione per tornare a esplorare la relazione fra Yourcenar, Adriano e la sua Villa».

SCHEDA INFORMATIVA

Marguerite Yourcenar. L'eleganza del mito - Giornata dei Parchi Letterari

Domenica 25 ottobre 2026 ore 10,30 

Villa Adriana,  Tivoli

Organizzazione: Villae - Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d'Este

a cura di: Alberto Samonà, Sara Tarissi de Jacobis e Arianna Trifogli

Ingresso libero: per info e prenotazioni: https://villae.cultura.gov.it   

Redazione

 

 

 

 

 

MARADONA EL DIEGO Un musical per el Pibe de Oro

Prende ufficialmente forma la produzione di "Maradona El Diego – Prima della leggenda c’era il sogno di un bambino", nuova opera musical prodotta da Patagonia Group, che sarà in tournée in tutta Italia nel 2027. Un racconto umano potente e inedito, un viaggio emotivo capace di attraversare il cuore delle persone. Si narra la leggenda di Diego Armando Maradona, ma anche dei sogni che nascono nella polvere, di fame di riscatto, talento, cadute e della forza di rialzarsi.

È un’opera che sprigiona energia, passione ed emozione autentica.

Il progetto teatrale prende vita in una congiuntura temporale significativa: il 2026 segna il centenario della fondazione della SSC Napoli e il quarantennale dei Mondiali di Messico '86, culminati con la vittoria dell'Argentina e segnati dal celebre quarto di finale vinto contro l'Inghilterra, con il controverso goal della "Mano de Dios". Momento di massima consacrazione sportiva di Maradona a livello internazionale, offrendo la cornice ideale a uno spettacolo volto a ripercorrere le tappe di una figura centrale della storia contemporanea. 

Il ruolo di Diego Armando Maradona è stato affidato a Lorenzo Salvetti, giovane cantautore veronese e recente vincitore del talent show Amici 2026.

La prima nazionale del kolossal musicale è fissata per il 24 febbraio 2027 al Teatro Palapartenope di Napoli, città che ha segnato i capitoli più rilevanti della carriera italiana di Maradona.

Oltre al debutto partenopeo, la produzione annuncia due serate evento di particolare rilievo che si terranno al Teatro Nuovo di Verona l’8 e 9 maggio 2027. Vogliono essere un omaggio alla città natale del cantautore protagonista dell'opera, tappa speciale in chiusura del primo anno della tournée nei principali teatri italiani e con un piano di distribuzione internazionale attualmente in fase di sviluppo.

La regia dell'opera è curata dal giovane svedese Bryan Stevenson, regista attivo nell'opera a livello internazionale.

La colonna sonora originale porta la firma del Maestro Andrea Calandrini, una delle personalità più versatili e originali della scena musicale italiana, mentre i testi, i dialoghi sono di Manolo Del Grosso. La messa in scena prevede un cast corale di oltre 30 elementi, tra cantanti, ballerini e performer.

Sul piano narrativo, l'opera si discosta dalla tradizionale cronistoria sportiva. Basato sul libro “L’Avvocato del D10S” di Angelo Pisani, storico legale del calciatore, il musical indaga l'uomo dietro la figura pubblica. Il testo si concentra sulle origini, sull'ascesa e sulle cadute di Maradona, portando in scena le fragilità umane, il bisogno di riscatto e il complesso rapporto del campione con i media, il potere e l'opinione pubblica. Si ripercorrono i passaggi salienti di una carriera e una vita uniche, vissute sempre al massimo, continuamente in prima pagina. «Ho creduto di essere io il suo avvocato, quando invece è stato probabilmente il contrario: era lui l’avvocato di noi tutti - spiega Pisani - ha difeso i deboli e ha incitato a fare delle nostre vite un capolavoro, nel bene e nel male». 

Uno spettacolo pensato per le famiglie, per gli sportivi, per chi ama l’opera, il teatro, il musical e per chiunque abbia custodito almeno una volta un sogno impossibile. Perché, in fondo, non parla solo di Maradona. Parla di tutti noi.

Ed è proprio per questo che tutti, almeno una volta, dovrebbero vederlo.

 

Redazione 21 ottobre 2026

 

 

BUONGIORNO SIGNOR MINISTRO

Una coppia travolgente è in arrivo al Teatro Manzoni di Roma. Da giovedì 29 ottobre a domenica 15 novembre Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti saranno protagonisti della commedia BUONGIORNO, MINISTRO!, scritta da Jordi Galcerán, una delle penne più geniali della drammaturgia spagnola e impreziosita dalle splendide musiche di Nicola Piovani. Con Iacchetti e Proietti sul palco Ermenegildo Marciante, Gigi Palla e Loredana Piedimonte, per la regia di Ferdinando Ceriani.

Mix di comicità grottesca e imprevedibile, talvolta romantica, mai volgare, Buongiorno, Ministro! è una commedia senza freni, che non risparmia al pubblico una successione quasi senza sosta di esilaranti gag e battute pirotecniche, rese ancora più divertenti da un cast di tutto riguardo che vede nei suoi protagonisti, Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti, due mattatori irresistibili. Superconsigliato! 

Per info e prenotazioni: Tel. 06.3223634   WhatsApp 327.8959298

prenotazioni@teatromanzoniroma.it   www.teatromanzoniroma.it

Via Monte Zebio, 14 – Roma

 

 

 

RIPARTE IL CIAK CON

ARSENICO E VECCHI MERLETTI

 

 

Un irresistibile intreccio di mistero, equivoci e humour macabro. Perfetto per il periodo di Halloween e capace di divertire e sorprendere il pubblico di tutte le età, dà il via alla stagione del Teatro Ciak di Roma un grande classico della commedia gialla, Arsenico e vecchi merletti di Joseph Kesselring, nella traduzione di Masolino D’Amico e con la regia di Anna Masullo. Protagoniste Anna Teresa Rossini e Angiola Baggi, affiancate da Vincenzo Failla, Alberto Caneva, Giovanni Carta, Patrizio Cigliano, Claudia Guidi e Stefano Quatrosi, in una commedia dal ritmo incalzante, dove l'apparente tranquillità domestica nasconde segreti decisamente inquietanti e in cui nulla è come sembra, in scena da sabato 24 ottobre a domenica 22 novembre 2026.

Arsenico e vecchi merletti è uno dei capolavori assoluti della commedia gialla, un successo planetario nato a Broadway affermatosi poi come uno dei maggiori successi del teatro brillante del Novecento. La sua fama è cresciuta anche grazie alla celebre trasposizione cinematografica del 1944, diretta da Frank Capra e interpretata da Cary Grant, che ha contribuito a rendere immortali i suoi eccentrici personaggi. Con la sua originale combinazione di suspense, comicità dell'equivoco e irresistibile follia familiare, l'opera sovverte con ironia le regole del genere poliziesco, trasformando il delitto in un sorprendente meccanismo comico. Una commedia senza tempo, nella quale il macabro si intreccia alla leggerezza e il pubblico viene trascinato in un susseguirsi di situazioni paradossali, colpi di scena e risate.

                                                                                                                                      Redazione  20.10.2026

TEATRO CIAK

Via Cassia, 692 - 00189 Roma

www.teatrociakroma.it

info@teatrociakroma.it

Per info e prenotazioni 06.33249268

Orario spettacoli:  Venerdi e Sabato ore 21.00  -  Domenica ore 17.30

 

 

 

Nuovo Teatro Ateneo - Stagione 2026/2027

La Terza stagione del Nuovo Teatro Ateneo prende forma a partire da una domanda che, per un teatro con una storia così profondamente legata alla cultura italiana, non può essere elusa: che cosa significa oggi fare teatro dentro un’università e, insieme, dentro una città come Roma?

La risposta non sta in una formula e nemmeno nella semplice scelta di una serie di spettacoli. Sta nel modo in cui un teatro decide di abitare il proprio tempo.

Il Nuovo Teatro Ateneo torna infatti al pubblico con la stagione 2026/2027 proseguendo il percorso avviato con la riapertura e con le prime due stagioni della nuova direzione artistica di Velia Papa. Lo fa senza rinunciare alla propria memoria, ma nemmeno trasformandola in un monumento. La storia, quando è davvero tale, non è qualcosa che si conserva sotto vetro: è una responsabilità che si eredita e che ogni generazione deve misurare con il proprio presente.

Il Nuovo Teatro Ateneo appartiene alla storia della Sapienza e, attraverso di essa, a una parte importante della storia del teatro italiano. È nato dentro un’università pubblica in cui lo studio dello spettacolo ha avuto un ruolo pionieristico e in cui teoria, ricerca, formazione e pratica scenica hanno trovato per decenni un terreno comune. Il suo percorso ha conosciuto stagioni diverse, grandi artisti, studiosi, laboratori, esperienze che hanno contribuito alla cultura teatrale italiana e internazionale. Oggi quel patrimonio non viene semplicemente celebrato: viene rimesso in movimento.

È una differenza sostanziale.

Perché il teatro, se vuole continuare ad avere un valore pubblico, non può limitarsi a rappresentare il mondo. Deve trovare il modo di entrarci in relazione. E il valore pubblico del teatro è precisamente questo: verticale, quando produce conoscenza, pensiero, ricerca, formazione, memoria; orizzontale, quando costruisce una comunità temporanea di persone diverse che per il tempo di uno spettacolo condividono uno spazio, un ascolto, una possibilità di confronto.

È questa la direzione nella quale si muove la Terza stagione del Nuovo Teatro Ateneo. Non un teatro chiuso nell’università, dunque, ma un teatro che dall’università prende una responsabilità particolare: quella di non smettere di interrogare ciò che accade fuori dalle sue mura. E non un teatro che cerca semplicemente di rispecchiare l’attualità, ma un luogo nel quale l’attualità possa essere sottoposta alla complessità dell'arte, della storia e del pensiero.

La stagione 2026/2027 mette in relazione esperienze artistiche, geografie, generazioni e linguaggi differenti, componendo un programma nel quale il teatro italiano contemporaneo dialoga con esperienze internazionali e nel quale la scena diventa uno spazio di confronto tra memoria, corpo, società, identità e comunità.

Si parte a novembre, dal Cile di Estampida Humana della compagnia Bonobo, che riflette sulla perdita del senso di comunità, sulla paura, sulla violenza e sulla trasformazione degli spazi pubblici in luoghi pericolosi e conflittuali.

Ancora a novembre il Nuovo Teatro Ateneo ospita lo spettacolo Sogno di una notte d’estate della compagnia Maltinti Teatro, composta da un gruppo di attori professionisti e di ex-allievi di Carlo Cecchi che incontra sulla scena una generazione di giovanissimi attori per affrontare uno dei testi più giocosi e complessi del repertorio shakespeariano. Ad un anno dalla scomparsa di Carlo Cecchi, il Nuovo Teatro Ateneo vuole omaggiare questa figura del teatro italiano e lo fa con un ciclo di incontri

Una delle grandi novità della stagione è la gratuità di tutti gli spettacoli, aperti a tutto il pubblico senza biglietto: una scelta che interpreta pienamente la vocazione universitaria del Nuovo Teatro Ateneo e il suo rapporto con la comunità studentesca. Un teatro aperto, accessibile e profondamente inserito nella vita dell’Università, pensato come luogo di incontro tra studenti, artisti e pubblico, nel quale la visione dello spettacolo diventa occasione di formazione, confronto e partecipazione e nel quale il teatro torna a essere, a pieno titolo, una parte della vita culturale dell’Ateneo.

Info

Polo Museale - Sapienza Cultura - Sezione Nuovo Teatro Ateneo

Sapienza Università di Roma

Mail: segreteria.nuovoteatroateneo@uniroma1.it

Telefono: 0649914115

Sito: https://nuovoteatroateneo.web.uniroma1.it/  

Instagram: @nuovoteatroateneosapienza

Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma - Edificio CU017

 

Orario spettacoli: 20.30

L'ingresso per gli spettacoli della STAGIONE è da piazzale Aldo Moro 5 oppure dal cancello pedonale in viale delle Scienze 11 (a destra della sbarra di accesso al parcheggio sotterraneo).

 

Biglietti: ingresso gratuito fino ad esaurimento posti previa prenotazione su eventbrite.com

 

Dopo aver prenotato il tuo biglietto, prenota anche il parcheggio all’interno della città universitaria al seguente link

https://bit.ly/parcheggiocusapienza

 

Redazione 18 ottobre 2026

 

A PIJI: LA TARGA TENCO 2026

Giovedì 22 ottobre Piji salirà sul palco del Teatro Ariston di Sanremo per ricevere la Targa Tenco 2026 per la Migliore Opera Prima, assegnata al suo primo album Sta registrando audio…, pubblicato da Azzurra Music lo scorso 22 maggio. In tale occasione il cantautore suonerà per la prima volta in full band un set live del disco: con lui ci saranno  Gian Piero Lo Piccolo a clarinetto, sax e tastiera, Egidio Marchitelli alla chitarra elettrica, Francesco Saverio Capo a basso, synth bass e cori e Alessio Sbarzella ai live electronics.

La consegna della targa avverrà durante la prima delle tre serate del Premio Tenco 2026, in programma alle ore 21 e condotta da Neri Marcorè.

Per Piji il riconoscimento corona un percorso discografico particolare: dopo anni di concerti, singoli ed EP, il cantautore ha infatti scelto di arrivare solo nel 2026 al suo primo vero LP. Sta registrando audio… rappresentando così non tanto un punto di partenza quanto la sintesi di un universo creativo costruito attraverso musica, teatro, radio e scrittura. Il disco arriva dopo un percorso che conta circa mille concerti, numerosi riconoscimenti, trenta format radiofonici, quindici spettacoli teatrali e due libri pubblicati.

Pubblicato da Azzurra Music, Sta registrando audio… raccoglie quindici tracce e attraversa canzone d’autore, pop-jazz elettronico, swing retrò, jazz manouche, tango, indie-rock e suggestioni cinematografiche. Un lavoro in cui la scrittura di Piji mette insieme poesia, ironia e osservazione del presente, mentre gli arrangiamenti alternano elettronica, interplay jazzistico ed energia live.

Il titolo prende spunto da una delle frasi ormai più familiari della comunicazione quotidiana: quel “sta registrando audio…” che compare sullo schermo prima dell'arrivo di un messaggio vocale. Da qui nasce la metafora che attraversa l’intero progetto: un’umanità continuamente connessa e allo stesso tempo alle prese con la difficoltà di comunicare davvero, sospesa tra il desiderio di entrare in relazione e quello di sottrarsi alla realtà. Nelle canzoni convivono così alienazione digitale e bisogno di contatto, inquietudine sociale e amore, disincanto e immaginazione, fino all'idea di una possibile “rivoluzione esistenziale”.

La Targa Tenco 2026 si aggiunge ai numerosi riconoscimenti ottenuti da Piji nel corso della sua attività. Nel 2026 il cantautore ha ricevuto, tra gli altri, anche il Premio Roma Videoclip per Swing Politik insieme a Simona Molinari e lo Special Award Produzione Musicale al Fara Film Festival, accompagnando l'uscita del disco con lo Sta suonando Live Tour.

Redazione 16.10.2026

 

 

 

DA SCUOLA A PALCO: LA SERA UNA SCUOLA SI TRASFORMA IN TEATRO

 

AL PIAGET MAJORANA DI ROMA TORNA IL TEATRO CON LA NUOVA STAGIONE 2026/2027

Dobbiamo dire che l’idea è abbastanza originale, anche se, in teoria, la cultura non ha confini ed i due elementi astratti  (scuola e teatro) sono concettualmente molto vicini.

Ebbene, all’Istituto Piaget Majorana hanno avuto la felice intuizione che se di giorno l’Aula Magna di una scuola viene usata a fini didattici, nulla vieta, invece,  che la sera si accendano le luci del palcoscenico, arrivino gli artisti e prenda forma e vita un vero teatro, con un suo cartellone, un pubblico affezionato e spettacoli da tutto esaurito. Stiamo parlando della Sala Teatro Il Majorana, ubicata nel quartiere Nuovo Salario di Roma; una realtà nata quasi per scommessa e diventata in poco tempo un punto di riferimento culturale per il territorio circostante.

La sala è nata nel 2024 ed i suoi circa 100 posti si trovano in Piazza Minucciano,

all’interno dell’Istituto Piaget Majorana ed è nata da un’idea degli attori Gabriele Granito e Gabriele Linari, peraltro in collaborazione con un gruppo di residenti del quartiere. In altre parole, un progetto costruito dal basso, con l’intento di avvicinare il teatro alle persone, trasformando uno normale spazio scolastico in un luogo stabile di incontro, spettacolo e cultura.

Una scommessa che, in poco più di due anni, ha trovato una risposta straordinaria nel pubblico. La Sala Teatro Il Majorana è infatti diventata una piccola realtà capace di registrare il tutto esaurito grazie soprattutto al passaparola e al tam tam dei gruppi di quartiere sui social.

«Sono cresciuto in questa scuola e qui stanno crescendo i miei figli – racconta Gabriele Linari –. Proprio su questo palco, a 12 anni, mi sono innamorato del teatro. Portare un po’ di quell’amore a tante persone è diventato il nostro sogno. Abbiamo trovato subito l’interesse dell’Istituto e del Municipio, che hanno compreso il valore del progetto: una scuola che diventa teatro e ospita artiste e artisti di professione. Il territorio ha risposto con entusiasmo e partecipazione. Sarebbe bello che il Majorana diventasse il pioniere di una buona pratica: un teatro in ogni scuola, un presidio culturale capace di animare i quartieri, creare partecipazione e, perché no, anche lavoro».

«Quando ho incontrato la Piaget-Majorana – aggiunge Gabriele Granito – ho capito che nel cuore del Nuovo Salario c’era spazio per una nuova dimensione culturale e sociale. Una serie di incontri ha unito i diversi tasselli, dando vita a un progetto condiviso. Quale luogo migliore di una scuola, aperta anche la sera, per diventare un vero presidio culturale della comunità? Grazie all’ascolto e alla disponibilità della scuola e delle istituzioni, rappresentate dal Presidente del Municipio III Paolo Marchionne e dall’Assessora Paola Ilari, quell’idea è diventata realtà».

La nuova stagione 2026/2027 ha preso il via il  10 ottobre con un grande classico, UNO, NESSUNO E CENTOMILA di Luigi Pirandello interpretato da Gabriele Linari che porta sul palco la riflessione pirandelliana sulla frammentazione dell'identità.

Gli spettacoli si tengono alle 19,30 (la domenica alle 18,30) e di solito vanno in scena il fine settimana, almeno per il momento.

L’iniziativa è stata sostenuta e coadiuvata anche dal Municipio III Roma Montesacro.

Per avere accesso agli spettacoli è necessario prenotare attraverso il link

http://ilmajorana.short.gy/prenota . Sul medesimo link è possibile vedere il cartellone completo.

 

Redazione – 16.10.2027

 

CONTATTI: Sala Teatro Il Majorana - Piazza Minucciano 33 Roma, 00139

ilmajorana33@gmail.com

 

 

 

Prosegue l'interessante offerta teatrale allo

SPAZIO DIAMANTE

 

 

Dal 13 al 18 ottobre, lo Spazio Diamante propone due appuntamenti in contemporanea, tra Sala Black e Sala Gray.

In Sala Black, Anagramma di madre di Betta Cianchini, con Antonio Guerriero e Luana Pantaleo, per la regia di Giuseppe Miale Di Mauro.
In Sala Gray, Com’è profondo il male, scritto e interpretato da Davide Cirri, con Sergio Beercock alla scrittura, alle musiche originali e alla co-regia.
Due spettacoli che affrontano temi profondamente umani attraverso prospettive e linguaggi differenti.
Da una parte il post partum, raccontato attraverso le voci di madre e padre.
Dall’altra la solitudine e il bisogno di essere visti e ascoltati, sullo sfondo della Palermo di Ballarò.

Con la sua programmazione mirata e specializzata, lo Spazio Diamante, sotto la Direzione Artistica di Alessandro Longobardi, vuole offrire alla platea romana la possibilità di assistere a spettacoli particolari, non comuni. E il successo che sta riscuotendo testimonia la bontà dell'intuizione manageriale.

SPAZIO DIAMANTE

Via Prenestina, 230/B 00176 Roma RM

Info: botteghino@spaziodiamante.it TEL. 06. 27858101  WHATSAPP +39 345 1474533

Redazione - 11 ottobre 2026

 

 

STORIA DI UN CINGHIALE al Teatro Sala Umberto di Roma

Il 7 ottobre inizia ufficialmente la stagione del Teatro Sala Umberto con un originale ed interessante lavoro di  Gabriel Calderón, pluripremiato drammaturgo e regista uruguaiano.

Si tratta di un monologo dal titolo assai particolare, ovvero STORIA DI UN CINGHIALE. Qualcosa su Riccardo III, la cui interpretazione è stata affidata al valido attore Francesco Montanari. La regia sarà curata dallo stesso autore uruguaiano.

Prodotto dal  Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, in collaborazione con l’Istituto Italo-Latinoamericano e con l'Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, lo spettacolo resterà in scena fino al 18 ottobre 2026.

Liberamente ispirato a Riccardo III di William Shakespeare, nella traduzione di Teresa Vila, che associa

Idealmente un Re che per diventare tale ha dovuto eliminare tutti i possibili rivali a un attore che finalmente ha ottenuto il ruolo della vita. In altre parole, ci troviamo innanzi a una “un’originale “variazione sul tema” di Riccardo III di Shakespeare, in cui i confini tra epoche e identità si fanno labili, sullo sfondo di una stessa realtà di ambizione, sete di potere, violenza repressa.”

Riportiamo dalle note di presentazione le parole di Gabriel Calderón:

“Questo testo arriverà al teatro come un corpo gentile, vergine, ma allo stesso tempo fragile e grezzo. Lo si dovrà pulire, modellare, lavorare. Non è pronto ad essere rappresentato; non credo ci sia niente di peggio che “mettere in scena” o “fare un testo”. Questo arriva come un attore, con le sue migliori qualità, ma anche con i suoi immaginabili limiti. Bisognerà aiutarlo ad essere migliore di quello che è ora. Con amore, passione e talvolta dolore, dovrà essere tagliato, corretto, riordinato, quel tanto che servirà per creare teatro; si potrà anche cambiarne il senso, perché alla fine il senso si costruisce, non viene dettato da un testo.

Questo è una mappa, una cartografia che disegna un territorio, il quale non sempre corrisponde al progetto delineato sul piano. Usa la mapp

Le scene sono firmate da Paolo Di Benedetto e i costumi di Gianluca Sbicca; le luci sono di Manuel Frenda.

                                                                                              

di Salvatore Scirè -  5 ottobre 2026

 

dal 7 al 18 ottobre al SALA UMBERTO

Via della Mercede, 50, 00187 Roma - prenotazioni@salaumberto.com

Info:  06.87606075  -  

www.salaumberto.com

 

 

 

FRATELLO SOLE, SORELLA LUNA

 PRENDE IL VIA LA TOURNÉE NAZIONALE DI FRATELLO SOLE, SORELLA LUNA

con Giulio Pranno  nel ruolo di Francesco eKsenia Borzak  nel ruolo di Chiara  e con la partecipazione speciale di Massimo Wertmüller e Fabrizia Sacchi

È nel giorno dedicato a San Francesco d’Assisi, il 4 ottobre, che prende il via da Massa la tournée nazionale 2026–2027 di Fratello Sole, Sorella Luna, la nuova versione teatrale dell’opera di Franco Zeffirelli, firmata da Angela Demattè e diretta da Piero Maccarinelli. Una scelta che lega simbolicamente l’inizio del viaggio teatrale alla figura di Francesco, nell’anno in cui ricorre l’ottavo centenario della sua morte e mentre l’Italia ne celebra la memoria attraverso il programma di iniziative San Francesco 1226–2026.

Dopo il successo del debutto al Teatro Lyrick di Assisi, luogo simbolico legato alla figura di San Francesco, Fratello Sole, Sorella Luna continua il suo percorso e si apre alla tournée nazionale 2026–2027.

Lo spettacolo mette al centro una figura di un uomo che sceglie la povertà come gesto radicale e ridefinisce il rapporto tra individuo, comunità e potere.

Fratello Sole, Sorella Luna, tratto dall’opera di Franco Zeffirelli, rilegge in chiave scenica una delle narrazioni più iconiche del cinema italiano, trasformandola in un dispositivo teatrale corale, musicale e fisico.

La versione teatrale è firmata da Angela Demattè, a partire dalla sceneggiatura originale di Franco Zeffirelli, Suso Cecchi D’Amico e Lina Wertmüller. La regia è di Piero Maccarinelli. 

Lo spettacolo ripercorre la straordinaria parabola umana e spirituale di Francesco d’Assisi, figlio di una ricca famiglia di mercanti, che sceglie di rinunciare ai privilegi della sua condizione per abbracciare la povertà come unica vera ricchezza. Sullo sfondo di un’Italia attraversata da conflitti tra città e da violente lotte commerciali, la sua decisione appare inizialmente incomprensibile: suscita scandalo nella sua famiglia, rifiuto da parte delle autorità religiose e smarrimento nella comunità.

Accanto a lui si schiera solamente Chiara, giovane della stessa estrazione sociale, che ne condivide la radicalità attraverso gesti concreti di solidarietà verso poveri e malati.

Con i piedi nudi e un saio addosso, Francesco intraprende la costruzione di una chiesa aperta a tutti, un luogo di accoglienza per emarginati e diseredati, lontano dalle fastose celebrazioni ufficiali. Nella contemplazione del creato, Francesco esprime una gratitudine profonda e poetica verso il mistero della vita, restituendo al mondo uno sguardo capace di meraviglia; la sua forza d’esempio conquista altri giovani benestanti e dà vita a un movimento che scuote le fondamenta della società e della Chiesa del tempo.

Il viaggio di Francesco lo conduce fino a Roma, dove il Papa riconosce la portata rivoluzionaria della sua scelta e viene toccato dalla sua visione di una fede essenziale e spoglia.

Fratello Sole e Sorella Luna è anche il titolo della bellissima canzone musicata da Ortolani, come molte delle musiche che verranno eseguite nello spettacolo.

PROSSIME DATE DELLA TOURNÉE 2026–2027

4 ottobre 2026 – MASSA, Teatro Guglielmi
10 -11 ottobre 2026 – NOVARA, Teatro Coccia
20 ottobre 2026 – ARCORE, Cineteatro Nuovo
21 ottobre 2026 – ARESE, Cinema Teatro
23–25 ottobre 2026 – MILANO, Teatro Manzoni

27 ottobre 2026 – AOSTA, Teatro Splendor

20 novembre 2026 – BERGAMO, Choruslife Arena
21–22 novembre 2026 – FIRENZE, Teatro Verdi
28 novembre 2026 – CASCINA, Città del Teatro
4–6 dicembre 2026 – ROMA, Teatro Olimpico
9–10 dicembre 2026 – TORINO, Teatro Colosseo
11–12 dicembre 2026 – GENOVA, Teatro Politeama

17 dicembre 2026 – GORIZIA, Teatro Verdi
18–20 dicembre 2026 – BOLOGNA, Teatro Celebrazioni

21 dicembre 2026 – ROVIGO, Teatro Sociale
9 gennaio 2027 – CREMONA, Infinity 1
10 gennaio 2027 – VARESE, Teatro di Varese

15 gennaio 2027 – CATANZARO, Teatro Politeama
17 gennaio 2027 – VICENZA, Teatro Comunale

Info: https://internationalmusic.it/artisti/fratello-sole-sorella-luna/

ticketone: https://www.ticketone.it/eventseries/fratello-sole-sorella-luna-regia-di-piero-maccarinelli-3965724/?affiliate=IGA

vivaticket: https://www.vivaticket.com/it/tour/fratello-sole-sorella-luna/4812

Redazione, 30 settembre 2026

 

 

Al via la stagione 2026/2027 del Teatro del Lido di Ostia

Cuori Sconfina(n)ti è il claim della stagione 2026/2027 del Teatro del Lido di Ostia, che ha preso il via già il 21 settembre con una programmazione che attraversa teatro, danza, musica, poesia, arti sonore, proposte per le nuove generazioni, laboratori, incontri e progetti partecipativi. Un percorso che intreccia ricerca, formazione e partecipazione, confermando il Teatro del Lido come spazio pubblico di produzione culturale, aperto alla città e profondamente radicato nel territorio. La programmazione del Teatro del Lido nasce da un modello di progettazione collettiva che coinvolge la comunità e trova sintesi nel Comitato Artistico dell’Associazione TDL. Il Teatro del Lido è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale - Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura.

Come si diceva, la stagione di questo spazio culturale va vista ad ampio raggio: oltre alla prosa, trovano vasti spazi ed accoglienza arti collaterali, quali la musica e la danza, che spesso si sposano con il teatro in un unicum che si chiama commedia musicale.

Da sottolineare anche il tradizionale appuntamento con Le Giornate Sarde a Ostia, a cura del Circolo Quattro Mori; dal 2 al 4 ottobre, infatti, sarà possibile apprezzare una rassegna di danze, costumi, artigianato e sapori dell’isola: appuntamento di sicuro invitante!

Anche la parte del teatro è molto ricca e variegata e vedrà impegnati sul palcoscenico diversi artisti di valido spessore.   

Interessante l’omaggio a Pier Paolo Pasolini, che al centro di un percorso che unisce formazione, performance e danza. Dal 6 ottobre al 3 novembre, infatti, si terrà il Pasoliniana Lab, a cura di Elisabetta di Terlizzi (nell’ambito della Scuola d’Arte Poetica e di Comunità). Si svilupperà in cinque incontri una ricerca tra gesto, parola, teatrodanza e comunità.

Una presenza, quella del  Teatro del Lido di Ostia, che va certamente incontro specialmente alle esigenze di quanti risiedono nella zona del litorale, potendo usufruire di un’offerta culturale veramente ad ampio spettro.

Invitiamo quindi a visitare con attenzione i siti www.teatrodellido.it | www.teatriincomune.roma.it, per studiare a fondo il programma previsto in cartellone.

Teatro del Lido di Ostia | Via delle Sirene, 22 - 00121 Ostia (Roma)
Info: 060608 | 06.5646962 | promozione@teatrodellido.it


Redazione,  30 settembre 2026

 

 

 MINIMA: L’ottava stagione del TeatroBasilica di Roma

Il TeatroBasilica di Roma presenta la sua nuova stagione 2026/2027. E lo fa simpaticamente, ricordando che la Minima è una unità di misura del tempo in musica: in realtà sta ad indicare le metà di una battuta di tempo ordinario. Ma il comunicato prosegue con altri esempi di correnti di uso lessicale della parola suddetta. Guarda caso, l’ottava stagione del TeatroBasilica di Roma è stata denominata con tale aggettivo, anzi: “È il microscopico della quotidianità che farà deragliare l’esistenza. Una minima parte di ciò che siamo rimarrà anche dopo la nostra morte. Un qualcosa di immensamente piccolo di ciò che siamo, anche tra centinaia di migliaia di anni, abiterà ancora la terra. Quella minima parte è quella che ci interessa, quella che cerchiamo di curare e preservare. Ci piace immaginare che sia la parte migliore di noi, quella che sopravviverà”.

In realtà, si tratta di un piccolo spazio teatrale, ricavato in un ambiente spettacolare, che si trova sul retro della Scala Santa, di fronte alla basilica di S.Giovanni.

Ma piccolo, spesso, è anche sinonimo di qualità, di impegno, perseguendo tra l’altro l’intento di sostenere le nuove generazioni e le proposte più interessanti del panorama contemporaneo italiano, insieme a un serio e rigoroso approfondimento sul ruolo del teatro nel nostro presente.

La Direzione Artistica è di Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti, mentre la Consulenza Artistica è affidata ad Antonio Calenda. La compagnia residente ha un nome suggestivo: Gruppo della Creta, cui si affiancano molti altri collaboratori.

La stagione partirà il 15 ottobre con lo spettacolo della direttrice artistica Daniela Giovanetti, che affronta il tema della guerra attraverso il mito: Andromaca. Il candore del cigno, testo di Gianni Guardigli e regia di Valeria Almerighi.

Il cartellone prevede numerosi spettacoli, tutti di breve durata (2 o 3 giorni).

Per il dettaglio, rinviamo al sito del teatro, però ci piace citare qualche titolo che ci ha incuriosito dal primo momento: Il paese dove non si muore mai, Zazà, con la banda in testa (a gennaio 27), Io sono verticale (marzo 27) il sempre affascinante Molière, con Il Borghese gentiluomo di (aprile 27).

Da notare che il TeatroBasilica si è sempre distinto per una importante attività di carattere culturale: ad esempio, la programmazione di due Progetti Speciali, uno su Angelo Maria Ripellino, l’altro su Aristofane e Benedetto Marzullo (di cui è in corso di pubblicazione un libro sugli atti del congresso svolto al Basilica) che hanno visto la partecipazione di studiosi, teatranti e università. Entrambi i progetti sono stati ispirati e guidati da Antonio Calenda. Altro evento di rilievo è stata la mise en espace del poemetto di Rilke La Ballata sull'amore e sulla morte dell'alfiere Cristoforo Rilke tradotto dal professor Lorenzo Perilli.

Auguriamo una felice e proficua stagione a questo spazio che gode di un suo fascino tutto particolare. Con l’auspicio che la “minima” (restando nella metafora musicale fatta da tante crome e semicrome), diventi un maestoso “punto coronato” (per i non esperti di musica, un tempo lungo... a piacere dell’esecutore!)

Viva il Teatro!

 

di Salvatore Scirè  -  30 settembre 2026

 

TEATRO BASILICA

Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma

Info: telefono: +39 392 9768519

www.teatrobasilica.com

email: info@teatrobasilica.com

 

 

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA ALL'ARENA DI VERONA

L’ultimo allestimento di “Aggiungi un posto a tavola”, (che ha festeggiato i 50 anni dalla splendida favola di Garinei & Giovannini - purtroppo anche l’ultima opera sgorgata dalle penne della magica coppia di autori, a causa della prematura scomparsa di Sandro Giovannini) continua a riscuotere successi. 

Riparte, infatti, con la sua terza stagione in giro per l’Italia. Dal 10 ottobre, la magnifica compagnia, guidata da Marco Simeoli, debutterà  all’Arena di Verona, spazio prestigioso e ricco di fascino, per poi proseguire verso altre tappe nella penisola.

Nella splendida cornice della Sala Arazzi di Palazzo Barbieri,  è stato presentato alla stampa veronese e al pubblico veneto il debutto di una delle più belle e amate commedie musicali italiane di tutti i tempi

Prodotto dal centro di produzione teatrale Viola Produzioni CPT, diretto da Alessandro Longobardi, lo spettacolo approda a questo storico appuntamento come degna celebrazione del mito di Garinei e Giovannini e come importante traguardo, raggiunto grazie al lavoro di tutto il gruppo di Viola Produzioni CPT. Un evento di grande rilievo, che approda in uno dei luoghi simbolo della cultura e dello spettacolo.

Ha aperto la conferenza il Ministro Gianmarco Mazzi: “Quando vidi Aggiungi un posto a tavola per la prima volta ero molto giovane e mi colpì il messaggio rivoluzionario che trasmetteva. Quel giorno me ne sono innamorato e oggi sono veramente felice che arrivi a un traguardo così importante come l’Arena di Verona, perché è un prodotto di grandissima qualità che merita di calcare questo palco”.

A seguire, Alessandro Longobardi racconta il percorso che ha condotto fino a questo importante appuntamento: “dopo quasi 10 anni dalla prima recita di Aggiungi,  essere arrivati all’Arena è un onore ed un segno della forza e della maturità di tutto il nostro gruppo di lavoro e di questa Compagnia che ovunque in Italia ha riscosso un gradimento commovente.

Portiamo in scena un fiaba ricca di valori come l’accoglienza e la solidarietà, il saper perdonare. Ma anche una storia di un amore innocente, puro, che non può realizzarsi nel segno della responsabilità verso il ruolo di mediatore verso il nostro creatore e la gente. L’arca è un simbolo, è la sicurezza del patto sociale per un mutuo soccorso, sotto l’ombra dei valori cristiani. Ovunque si vada, possiamo ambire ad avere un posto nell’arca per affrontare, uniti, le avversità. L’arca se lo vogliamo diventa realtà”.

Queste parole sintetizzano egregiamente lo spirito e i contenuti della commedia musicale.

Anche Lorella Cuccarini, che in scena veste i panni di Consolazione,  ha espresso la propria felicità per questa nuova avventura: “Sono stata diverse volte all’Arena di Verona, spesso come spettatrice e in alcune occasioni ho

partecipato a trasmissioni televisive, ma non ho mai recitato su questo palco! Anche per me è una bellissima prima volta che porta con sé un misto di emozioni: da un lato ho un po’ di paura, ma dall’altro non vedo l’ora!”.

Marco Simeoli, che ha curato la messa in scena dello spettacolo e interpreta il ruolo del Sindaco Crispino, ricorda: “Devo ammettere che il giorno in cui ho debuttato alla regia di Aggiungi un posto a tavola ho tremato. Sapevo che mi stavo confrontando con le figure più importanti del teatro italiano dell’epoca e lo dimostra il fatto che ancora oggi portiamo in scena la commedia così come l’hanno immaginata loro e ancora oggi è incredibilmente moderna e attuale. Non vedo l’ora di tremare ancora prima di debuttare all’Arena di Verona. Spero che per il pubblico sarà una serata memorabile, per tutti noi sicuramente lo sarà”.

Giovanni Scifoni, impegnato sul set, ha partecipato alla conferenza attraverso un video messaggio, in cui ha detto: “Sono grato” ed emozionatissimo di vestire i panni di Don Silvestro a ogni singola replica perché so che non è solo una commedia musicale, ma è un pezzo di storia del Paese. E conclude: “Grazie Verona per averci accolto, sarà una serata bellissima. Spero di vedervi tutti all’Arena di Verona a cantare con noi”. 

E’ intervenuta in chiusurae l’Assessore alle Manifestazioni Alessia Rotta, la quale ha voluto sottolineare il valore dell’arrivo dello spettacolo in città e dell’appuntamento all’Arena di Verona: “Sicuramente un evento eccezionale, che sarà amplificato dalla suggestione di un luogo come l’Arena di Verona. È stata scelta una delle cornici più belle d’Italia per festeggiare i 50 anni di uno spettacolo così speciale."

Redazione -  28 settembre 2026  

 

 

I GRANDI FESTIVAL DA VENEZIA  A ROMA E NEL LAZIO

Su iniziativa dell’ANEC, Associazione Nazionale Esercenti Cinema del Lazio, ritorna a Roma e nel Lazio un’attesa iniziativa che farà felici tutti i cinefili: stiamo parlando de I GRANDI FESTIVAL: Da Venezia a Roma e nel Lazio, che si svolgerà dal 24 settembre al 6 ottobre 2026 e che porterà nelle sale della Capitale e del territorio regionale  una importante selezione di film provenienti direttamente dalla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

Il programma completo della nuova edizione è stato presentato alla stampa il 22 settembre presso la Sala Cinema del Palazzo dello Spettacolo – sede nazionale ANEC, a  Roma, alla presenza di tutte le Istituzioni coinvolte nell'iniziativa.  Interessanti e piene di promesse le dichiarazioni degli interessati, di cui riportiamo alcuni stralci.

«Portare nelle sale di Roma e del Lazio i film appena presentati alla Mostra di Venezia significa offrire al pubblico un'occasione preziosa per incontrare il cinema di qualità – dichiara  Leandro Pesci, presidente di ANEC Lazio - Quest'anno la rassegna presenta un programma di straordinaria ricchezza, a partire dal Leone d'Oro Woman Unknown di May el-Toukhy a un'opera come Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor, vincitrice del Premio Speciale della Giuria, a testimonianza della capacità del cinema di confrontarsi con le grandi questioni del nostro tempo e di stimolare una riflessione collettiva... continuiamo a costruire un ponte tra uno dei più importanti festival internazionali e gli spettatori della Capitale e del territorio, nella convinzione che sostenere il cinema di qualità significhi anche investire nella vitalità culturale delle nostre città».

«Portare i film di Venezia a Roma – afferma Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura di Roma Capitale - è un approdo importante: nel corso di quest’estate abbiamo realizzato 40 arene, registrato una partecipazione speciale da parte dei romani e messo a disposizione anche proiezioni gratuite in spazi refrigerati con l’iniziativa “Il Grande Freddo”, con la preziosa collaborazione di ANEC. Continuiamo con il lavoro che abbiamo avviato con il cinema e l’audiovisivo: ristrutturando e dando nuova vita ai cinema chiusi come l’Ex Rialto, dando spazio alle consuete ma quest’anno arricchite iniziative sul cinema a Roma e continueremo a farlo come amministrazione garantendo un’offerta culturale e cinematografica».

«Portare nelle sale di Roma e del Lazio una selezione di 50 titoli presentati all'83a Mostra del Cinema di Venezia, tra cui alcuni finanziati dalla Regione Lazio, significa offrire al nostro pubblico un'occasione straordinaria e un’opportunità unica...”, dichiara Lorenza Lei, Amministratore Delegato della Fondazione Roma Lazio Film Commission,

 «La rassegna rappresenta un appuntamento di grande valore per la cultura cinematografica del Lazio, offrendo al pubblico di Roma e dell’intero territorio regionale l’opportunità di conoscere e apprezzare alcune delle opere più interessanti del panorama internazionale, presentate e premiate a Venezia” – afferma Mario Luciano Crea, Presidente della Commissione Cultura, spettacolo, sport e turismo del Consiglio regionale del Lazio –

L’incontro è stato moderato da Massimo Arcangeli, Segretario Generale ANEC Lazio.

Molte le sale della Capitale che aderiscono all’iniziativa: tra l’altro, il biglietto d’ingresso previsto e di 7 Euro! Tra questi i cinema Farnese, Barberini, 4 Fontane, il Mignon, il Savoy, il Greenwich, l’Adriano, il Giulio Cesare, l’Eden.. Nel Lazio aderiscono all’iniziativa il Multisala Moderno di Bolsena (VT), il Multisala Dream di Frosinone, il Multisala Chynthianum di Genzano di Roma (RM), il Cineteatro Massimo Freccia di Ladispoli (RM), il Cinema Palma di Trevignano romano (RM) e il Multisala Oxer di Latina.

A guidare la selezione del CONCORSO è Woman Unknown (Kvinde Ukendt) di May el-Toukhy, Leone d'Oro per il miglior film e vincitore della Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile. Poi ricordiamo Possible Love (Ga-neung-han sa-rang) di Lee Chang-dong, vincitore del Leone d'Argento – Gran Premio della Giuria e del Premio FIPRESCI.

Tra i titoli più attesi figura DAU di Ilya Khrzhanovsky, premiato con il Leone d'Argento per la migliore regia,  e Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor, vincitore del Premio Speciale della Giuria e del Green Drop Award.

Moltissimi altri sono i titoli che da Venezia planeranno direttamente su Roma e il Lazio. Sul sito

https://www.aneclazio.com/i-grandi-festival-2026/ potrete trovare tutte le informazioni più dettagliate, soprattutto le date in cui verranno proiettati i lungometraggi.

Per eventuali informazioni, ci si potrà rivolgere all’ ANEC LAZIO, Via Vicenza 5/a, tel06.4451208 e 06.4453721 oppure scrivere ad  anec@agisanec.lazio.it

 

Redazione   21 settembre 2026

 

 

TEATROSOPHIA STAGIONE 2026/2027

Per il Teatrosophia “il cartellone non è un semplice elenco di titoli, ma una trama: un intreccio di spettacoli, persone, idee e percorsi che si richiamano, si influenzano e si trasformano nel corso della stagione. Ogni appuntamento acquista senso anche in relazione a ciò che lo precede e a ciò che verrà dopo. Ogni artista entra a far parte di una comunità di ricerca, mentre ogni spettatore è invitato non soltanto ad assistere, ma a prendere parte a questo processo, ad abitarlo.”

Con queste parole il Direttore Artistici Guido Lomoro ha sintetizzato l’idea che è alla base di tutta la programmazione, evidenziando alcune oggettive necessità che sicuramente possono giovare ad ogni singolo spettacolo. Lo slogan della prossima stagione è:

                                  l’ordito e la trama

Alla trama, infatti, si aggiunge l’ordito dei fili (in senso lato): 

Il primo filo: il tempo - Gli spettacoli hanno bisogno di durata.

Il secondo filo: gli artisti - Le relazioni creative hanno bisogno di continuità.

ll terzo filo è il pubblico - L’esperienza ha bisogno di essere condivisa.

Si passa, così alla presentazione di tutti gli spettacoli. Una stagione vasta e variegata, dove non manca qualche nome di grido (ad esempio  Massimiliano Vado) .

Secondo Lomoro, “Non un calendario, ma un tessuto di esperienze. Non una successione di eventi, ma una geografia di legami. Perché il teatro non si esaurisce nell’istante del debutto.
Vive nel tempo, negli incontri, nelle relazioni.”

Ovviamente è impresa ardua riportare sic et simpliciter date e titoli dei 19 spettacoli in programma. Per questo rinviamo al sito del teatro, dove potrete trovare tutti i dettagli e la trama di ciascuna rappresentazione.

Ci piace ricordare che il Teatrosophia si propone come luogo di incontro, grazie ai suo celebri aperitivi offerti agli spettatori e alla possibilità di incontrare ed in contrarsi.

Uno spazio Off nel cuore di Roma, a Via dei Coronari. Non semplice da raggiungere, ma sicuramente ideale per una bella passeggiata nella Roma rinascimentale e barocca, da concludersi ovviamente a TEATRO! 

 

 

Diciannove titoli, un solo filo conduttore: il tempo necessario perché l’incontro tra artisti, linguaggi e pubblico possa trasformarsi in qualcosa di autentico.

 Teatrosophia: Via della Vetrina, 7 – 00186 Roma

Info: 06.68801089 

www.teatrosophia.it

 06 6880 1089

Salvatore Scirè    -    21 settembre 2026

PREMIO NAZIONALE DI SCRITTURA UMORISTICA ACHILLE CAMPANILE 

IL RISO, QUANDO È INTELLIGENTE, È UNA COSA SERISSIMA

 

Si è conclusa sabato 19 settembre, al Teatro 7 Off di Roma, la IX edizione del Premio Nazionale di Scrittura Umoristica Achille Campanile, promosso dall'Associazione Culturale Achille Campanile APS con il sostegno della SIAE.

Una serata dedicata alla scrittura umoristica nelle sue diverse forme, durante la quale sono stati proclamati i vincitori delle quattro sezioni del Premio – Romanzo edito, Romanzo inedito, Racconto breve inedito e Testo teatrale inedito – e sono state assegnate le menzioni speciali della giuria.

Nel corso della serata è stato inoltre conferito a Paola Minaccioni il Premio Speciale “Umorista sarà lei!”, riconoscimento istituito nel 2025 per celebrare una personalità del mondo dello spettacolo capace di interpretare l'umorismo con intelligenza, originalità e una personale cifra artistica.

A condurre la serata è stata Francesca Del Fa, madrina della IX edizione del Premio.

 

 I VINCITORI DELLA IX EDIZIONE

Per la sezione Romanzo edito, il Primo Premio è stato assegnato a Vladimir Di Prima autore di “L’incoscienza di Badalà”. Il Secondo Premio ex aequo è andato a Daniela Matronola e Enrico Giacovelli. La Menzione Speciale della giuria è stata assegnata a Pietro Verzina.

Nella categoria Romanzo inedito, il Primo Premio è stato assegnato a Giordano Silvetti autore di “Ponte scivoloso quando bagnato”. Il Secondo Premio ex aequo è stato attribuito a Enrica Trapani e Renata De Rosa. Due Le Menzioni Speciali della giuria a: Raffaello Petti e Marco Antonio Rosso.

Per il Testo teatrale inedito, il Primo Premio “La balena più grande del mondo” è stato assegnato ad Agostino Pannone. Il Secondo Premio è andato a Raffaello Petti, mentre il Terzo Premio è stato assegnato a Giuseppe Scutellà. La Menzione Speciale della giuria è stata attribuita a Paolo Tartamella.

Infine, per la sezione Racconto breve inedito, il Primo Premio è stato assegnato a Carlo Animato per “Il professor Guglia e altri inconvenienti”. Il Secondo Premio è andato a Rosa Romano, mentre il Terzo Premio è stato assegnato a Roberto Ritondale per Il Vangelo secondo Gennaro. Due le Menzioni Speciali della giuria: a Stefano Bigliardi e a Stefano Toselli.

La IX edizione del Premio ha confermato la volontà di mantenere aperto il riconoscimento alle diverse forme della scrittura umoristica contemporanea, mettendo a confronto opere edite e inedite, narrativa e teatro, romanzo e racconto breve.

Il Premio, nato nel 2017, porta avanti l'eredità di Achille Campanile attraverso una concezione dell'umorismo che non coincide con la semplice ricerca della battuta, ma con una precisa forma di intelligenza dello sguardo.

Campanile è stato scrittore, drammaturgo, giornalista e autore capace di fare del paradosso uno strumento di conoscenza. La sua scrittura ha agito sulla lingua, sulle convenzioni narrative e sulla struttura stessa del racconto e della scena, costruendo un universo nel quale il luogo comune viene preso alla lettera, la logica viene portata fino al suo punto di rottura e l'assurdo finisce per rivelare l'assurdità del reale.

È questa eredità che il Premio continua a ricercare nella scrittura contemporanea: una comicità capace di non esaurirsi nella risata, ma di lasciare una traccia, di suggerire una riflessione, di costringere il lettore a guardare nuovamente ciò che credeva di conoscere.

A valutare le opere in concorso è stata una giuria composta da Pino Imperatore, Anthony Caruana, Dani Maura, Michele La Ginestra, Giuseppe Rispoli, Silvio Moretti, Luigi Annibaldi e Angelo Simone Cannatà.

A presiedere i lavori della giuria è stato Paolo Restuccia, storico regista de Il Ruggito del Coniglio di Rai Radio2.

Il lavoro della giuria ha accompagnato l'intero percorso della IX edizione fino alla proclamazione dei risultati nella serata finale, nella quale sono stati resi noti i nomi dei vincitori, dei secondi e terzi classificati e delle opere e degli autori destinatari delle menzioni speciali.

La finale della IX edizione si è conclusa nel segno del teatro con quattro atti brevi  scritti e diretti da Vittorio Viviani e interpretati dallo stesso Viviani e Martina Carpi, in pratica una rilettura dell'universo umoristico di Achille Campanile intrecciata ad altre suggestioni del teatro del Novecento.

Il prossimo appuntamento assume infatti un significato particolare: nel 2027 ricorreranno i cinquant'anni dalla scomparsa di Achille Campanile, una ricorrenza che accompagnerà il percorso del Premio e offrirà l'occasione per tornare a riflettere sull'attualità di un autore che ha saputo trasformare il paradosso, l'equivoco e l'apparente nonsenso in strumenti straordinariamente precisi per raccontare il mondo.

Perché, come continua a ricordare il Premio nel suo stesso titolo, il riso, quando è intelligente, è una cosa serissima.

Premio Nazionale di Scrittura Umoristica Achille Campanile
IX edizione – 2026   - www.premioachillecampanile.it

Redazione -  21 settembre 2026

 

 

AL PREMIO INTERNAZIONALE DONNAFUGATA 2026  LA PRESENZA DELL’ ATTORE AMERICANO DANIEL MC VICARI

 

A Roma il 14 Settembre 2026 è stata presentata,nella prestigiosa cornice della sala stampa della Camera dei Deputati,a Roma la nuova attesissima Sesta edizione del Premio Internazionale Donnafugata.

Presentazione Stampa Camera dei Deputati

La conferenza stampa si è svolta grazie alla proficua e consolidata sinergia tra il patron e direttore artistico della kermesse, Francesco Bellia, e l’onorevole Gimmi Cangiano (Fratelli d’Italia), che per il secondo anno consecutivo ha fortemente appoggiato l’iniziativa, rimarcandone l’alto spessore culturale e artistico nel panorama nazionale.

All’incontro con i giornalisti hanno preso parte oltre al Deputato di Fratelli D’Italia, che ha fatto gli onori di casa, il sindaco di Palma di Montechiaro Stefano Castellino, ( in videoconferenza), l’attore e regista teatrale Francesco Branchetti ed Alessandro Giuseppe Spinelli, imprenditore e rappresentante della D&G Service, partner ufficiale della kermesse.  Ha moderato magistralmente l’incontro la presentatrice Gloria Incorvaia.                            

”Questa edizione segna un momento di profonda maturazione per il Premio,” ha dichiarato il Direttore Artistico Francesco Bellia a margine della conferenza. “Il nostro obiettivo è da sempre quello di fondere l’alto valore delle eccellenze artistiche nazionali ed internazionali con le radici culturali più autentiche della Sicilia. Quest’anno la kermesse assume una veste ancora più prestigiosa, confermandosi come un ponte ideale tra arte, istituzioni e territorio”. La sesta edizione del Premio farà quindi ufficialmente ritorno a casa, nella sua culla storica, dopo la parentesi del 2025 che ha visto l’evento svolgersi presso il prestigioso Teatro Pirandello in onore di Agrigento Capitale della Cultura.

Luogo Presentatori  Svolgimento  del Premio nel 2026

L’appuntamento è fissato per il prossimo 26 settembre, a partire dalle ore 21:00, nella meravigliosa cornice ai piedi della monumentale scalinata della Chiesa Madre di Palma di Montechiaro, la celebre città del Gattopardo. A presentare l’edizione 2026 il confermatissimo tandem al femminile formato dalla nota ed eccellente presentatrice Emanuela Tittocchia e dalla stessa Gloria Incorvaia che saranno coadiuvate sul palco dall’attore e regista teatrale Francesco Branchetti, mentre sarà il giornalista TV Ettore Tortorici ad aprire ufficialmente la serata di gala. Proprio in merito al cast e allo svolgimento dell’evento, grande spazio sarà dedicato alla musica italiana con la presenza di ospiti d’eccezione del calibro di Simona Bencini (voce storica dei Dirotta su Cuba) e di Syria. A quest’ultima sarà affidato il gran finale della manifestazione: un emozionante showcase acustico in cui la cantante si esibirà accompagnata alla chitarra dal raffinato cantautore siciliano Tony Canto.

Cast dei Premiati

Durante la conferenza è stato inoltre finalmente svelato il cast dei premiati relativo all’edizione 2026 del Premio Donnafugata. Riceveranno l’ambita statuetta raffigurante il gattopardo rampante, simbolo della famiglia Tomasi, gli attori Fabrizio Ferracane (vincitore ai Nastri d’Argento e celebre interprete cinematografico e televisivo in pellicole cult come Il traditore) e Kaspar Capparoni (volto amatissimo della fiction italiana, protagonista di serie di successo come Rex e Capri), le attrici Simona Cavallari (iconica interprete di ruoli intensi in serie cult come La piovra e Squadra antimafia) e Serena Iansiti (apprezzatissima protagonista del piccolo schermo, nota per i suoi ruoli di rilievo ne Il commissario Ricciardi e Il giovane Montalbano, nonché reduce dai recenti grandi successi nelle fiction Rai e Mediaset come Buonvino – Misteri a Villa Borghese, Màkari, Buongiorno, mamma! ), insieme alla nota showgirl Nathaly Caldonazzo (volto storico del Bagaglino, attrice teatrale e cinematografica e stimata artista visiva), al celebre ballerino Samuel Peron (storico maestro e pilastro di Ballando con le stelle, coreografo e conduttore televisivo) e alla stessa Syria. Quest’ultima riceverà il premio Donnafugata Musica 2026 a coronamento di una carriera costellata da indimenticabili successi legati al Festival di Sanremo, tra cui spiccano il trionfo nella categoria Giovani nel 1996, il podio conquistato tra i Big nel 1997 con il terzo posto di Sei tu, e le raffinate partecipazioni con hit come Fantasticamente amore (2001)  l’amore è (2003)                      

Super ospite Internazionale Premio alla carriera

Infine, è stato svelato il nome del superospite che riceverà il prestigioso premio alla carriera: a ritirarlo sarà il celebre attore americano Daniel McVicar, amatissimo in Italia per aver interpretato per oltre 25 anni il ruolo di Clark Garrison nella celebre soap opera Beautiful.  A questo proposito, il Patron Francesco Bellia globale ha dichiarato: “La presenza di un’icona internazionale del calibro di Daniel McVicar proietta ufficialmente il Premio Donnafugata oltre i confini nazionali, sancendo la nascita di un vero e proprio ponte culturale tra lo splendore cinematografico di Hollywood e l’anima profonda della Sicilia. Questa apertura internazionale dimostra che il nostro territorio non è solo uno sfondo suggestivo, ma un centro gravitazionale capace di dialogare con le grandi eccellenze mondiali dell’audiovisivo, arricchendo il prestigio della cittadina palmese e dell’intera Isola”.

Nel corso della conferenza, il patron ha anche annunciato un importante riconoscimento speciale: una menzione d’onore che sarà consegnata sul palco del Donnafugata alla storica compagnia teatrale palmese “Tessere di Coccio”, nelle mani del suo presidente Saro Bruna. Una realtà artistica locale d’eccellenza che si distingue da ormai trent’anni nelle varie piazze della Sicilia, dimostrando un talento straordinario e un profondo attaccamento all’arte teatrale, portando in scena rappresentazioni spettacolari e valorizzando i migliori talenti espressi sul territorio palmese. In conclusione, il Direttore Artistico ha tenuto a rivolgere un sentito ringraziamento a chi rende materialmente possibile la macchina organizzativa: “Una kermesse di questa portata richiede una complessa e virtuosa architettura di sostegni “

Premio al Comune di Palma di Montechiaro

Il Premio Donna fugata prende vita innanzitutto grazie al fondamentale e prezioso patrocinio del Comune di Palma di Montechiaro, ma il vero motore della manifestazione è la sinergia straordinaria che si è creata con il tessuto produttivo e con i partner privati. Un ringraziamento speciale va, primo fra tutti, al nostro Main Sponsor, Casali Group di Daniele Casali, che per il secondo anno consecutivo ha rinnovato la fiducia nel nostro progetto sposando l’alto valore della manifestazione e garantendo la qualità produttiva dell’evento”. Assieme a tutti gli altri partner della manifestazione, un ringraziamento particolare il patron lo ha rivolto al Main Partner Cine Teatro Odeon, che riapre i battenti dopo quasi un decennio dalla chiusura, ed ancora ai Gold Partner, fondamentali, tra i quali spiccano i marchi Gulino Mobili e Lab Home di Luigi Gulino per la parte arredi, il Centro Dermatologico Ferro, Ceramiche Licata, Vivere e Viaggiare di Ivan Milite, la D&G Service di Giuseppe Spinelli, presente in conferenza, e la Sun&Wind. Confermata la partnership con le aziende Sapori di Vinci e Vinci Catering, facenti capo all’imprenditore Gaetano Vinci, che anche per quest’anno saranno food official partner dell’evento. Un altro profondo ringraziamento è stato infine manifestato verso le strutture ricettive del territorio che si sono messe generosamente a totale disposizione. Infine, ma non meno importante, l’annuncio da parte del patron della sopraggiunta collaborazione con il noto settimanale Vero, diretto dal giornalista Nicola Santini, che da questa edizione è il media partner della kermesse. A tal proposito, Bellia ha ringraziato il proprio ufficio stampa Scarpati Press per il prezioso lavoro svolto e per aver contribuito in maniera determinante alla chiusura di questo importante accordo di partnership”.

Alla luce di tutto ciò, il Premio Internazionale Donnafugata si conferma così un punto di riferimento imprescindibile nel panorama culturale, capace di coniugare arte, spettacolo e valorizzazione del territorio e che ormai è lanciato verso traguardi sempre più ambiziosi di respiro globale, diventando volano solido ed efficace per l’immagine della cittadina del

Gattopardo nel mondo.

Sabina Fattibene  24 settembre 2026

 

 

 

IL MANZONI SI PRESENTA

Il Teatro Manzoni di Roma ha presentato ufficialmente alla stampa e agli abbonati la nuova stagione 2026/2027, come sempre improntata alla qualità dei lavori e secondo la tradizione scenica che ne ha caratterizzato l’esistenza: a proposito, quest’anno il Teatro Manzoni festeggia i suoi primi 40 anni di vita: AUGURONI! Il nuovo cartellone, che prenderà il via il prossimo 8 ottobre, ci propone propone un valido mix di commedie italiani e straniere, tutte capaci di coniugare profondità e leggerezza, riflessione e intrattenimento. Dulcis in fundo, ci sarà anche un grande classico shakespeariano, destinato a coinvolgere, oltre al pubblico abituale, anche le scuole e giovani spettatori, che avranno così l’occasione di avvicinarsi al teatro. Stiamo parlando del Sogno di una notte di mezza estate, “in un allestimento, con il quale il Manzoni torna alle sue origini e rinnova la propria vocazione verso il teatro classico, nella convinzione che questi capolavori abbiano ancora oggi la forza di emozionare e coinvolgere, avvicinando giovani e adulti alla straordinaria bellezza dei grandi testi teatrali”. Così descrive l’operazione il Direttore artistico Pietro Longhi.

Il palcoscenico del Manzoni ospiterà molti nomi che il pubblico già conosce ed apprezza. Allo stesso tempo, approderanno sul palco alcuni volti amati torneranno dopo essere stati già protagonisti nelle passate stagioni, mentre altri saliranno per la prima volta sul palcoscenico del Manzoni, arricchendo ulteriormente l’offerta artistica con nuove presenze e sensibilità.

Ad inaugurare la stagione 2026/2027 saranno due grandi protagonisti del teatro italiano, Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi sul palco con GIN GAME di Donald L. Coburn. Per la regia di Gianpiero Francese saranno in scena dall’8 al 25 ottobre 2026.

Grandi aspettative anche per la coppia Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti, in scena con BUONGIORNO, MINISTRO! di Jordi Galceràn, con le musiche di Nicola Piovani. Un lavoro dalla comicità grottesca e imprevedibile, talvolta romantica e mai volgare, sotto la Regia di Ferdinando Ceriani (dal 29 ottobre al 15 novembre 2026).

Da notare come gli spettacoli del Teatro Manzoni siano caratterizzati da una lunga tenitura (2 e soprattutto 3 settimane).

Poi toccherà a Iva Zanicchi, sul palco con Milena Miconi, Samuel Peron e Diego Ruiz, in una divertente commedia dello stesso Ruiz intitolata VIVA LA MAMMA.

A fine novembre sarà la volta di Rosita Celentano, Attilio Fontana e Stefano Artissunch, in

L’ILLUSIONE CONIUGALE di Éric Assous, cui seguirà, in coincidenza delle feste natalizie,

Michela Andreozzi, che porta in scena È TORNATO CAROSELLO! Contro il logorio della vita moderna!, uno spettacolo capace di far sorridere, emozionare e riscoprire un periodo in cui eravamo forse più felici.

Ed eccoci nel 2027: dal 21 gennaio Gianfranco Jannuzzo e Benedicta Boccoli saranno in scena con FIORE DI CACTUS, un classico di Barillet e Gredy, che sarà diretto da Francesco Bellomo.

Grande spazio sarà, come di consueto, dedicato alle iniziative culturali, a partire da Scrittori in scena e Manzoni Idee, che negli ultimi anni hanno conosciuto una crescita significativa, richiamando nomi di primo piano della cultura italiana e internazionale e coinvolgendo un pubblico sempre più ampio e trasversale. E poi ancora serate speciali dedicate interamente alla danza e spettacoli per i più piccoli e le loro famiglie.

Seguirà il già ricordato SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE con Melania Giglio, e  Martino Duane, (regia di Daniele Salvo – dall’ 11 al 28 febbraio 2027).

Per la prima volta sul palco del Teatro Manzoni, salirà Ornella Muti, una madre segnata dalla perdita del figlio ne L’INVISIBILE CHE C’È di Antonio Grosso. Una storia particolare sull’assenza che diventa presenza, che verrà diretta da Enrico Maria Lamanna (dal 4 al 21 marzo 2027).

Poi arriverà Francesca Reggiani, che sarà protagonista di SUGO FINTO, una bella commedia scritta da Gianni Clementi, (regia di Luca Manfredi - Dall’ 8 al 25 aprile 2027).

A chiusura di stagione Giobbe Covatta e Patrizia Pellegrino porteranno in scena IL GUFO E LA GATTINA un classico di Bill Manhoff, (messa in scena nel 1970 con Barbra Streisand e George Segal).  (La regia è dello stesso Covatta) (dal 6 al 23 maggio 2027). 

Come molti già sanno, il Manzoni non è solo prosa. Lo spazio ospita, infatti, altre notevoli iniziative culturali, tra cui spiccano Scrittori in Scena e Manzoni Idee, dirette da Alessandro Vaccari e nate da un’idea di Carlo Alighiero, indimenticabile regista, attore e fondatore del teatro nel 1985 insieme a Pietro Longhi. L’iniziativa ha visto e vedrà importanti autori che presenteranno loro opere in maniera decisamente diversa e coinvolgente.

Per Manzoni Idee, ci saranno invece veri e propri percorsi alla scoperta dell’arte e del pensiero contemporaneo raccontati con uno sguardo originale e coinvolgente. Tra i protagonisti tornerà Alessandro Alfieri, giornalista, filosofo della popular culture,  e ci sarà Giuseppe Di Giacomo, raffinato divulgatore.

In programma anche performance musicali, rassegne cinematografiche e teatrali e appuntamenti con la danza.

E non mancheranno gli spettacoli dedicati alle famiglie con l’atteso appuntamento di UN TEATRO DA FAVOLA, a cura di Pietro Clementi. Ovviamente destinato a bambini e adulti.

Per maggiori e più aggiornati dettagli rinviamo al sito del teatro.

 

di Salvatore Scirè -  24 settembre 2026

 

 

 

"Amélie - Il Musical"

I produttori di "Sherlock Holmes Il Musical" per la stagione teatrale 2026-2027 annunciano la messa in scena di "Amélie - Il Musical",  uno spettacolo che calcherà i palcoscenici dei principali teatri italiani da ottobre 2026 a maggio 2027.

Tratto dall’omonimo film campione d’incassi amato in tutto il mondo, “Amélie – Il Musical” porta in scena la magia e la poesia della celebre storia ambientata nel cuore di una Parigi senza tempo. Tra i tavolini del “Café des 2 Moulins” sogni, ricordi e incontri imprevisti si intrecciano dando vita a una favola moderna fatta di piccole coincidenze e grandi emozioni. Al centro del racconto c’è una ragazza capace di trasformare i gesti più semplici in frammenti di meraviglia.

Il ruolo della protagonista, Amélie Poulain, è affidato a Giulia Ottonello. L'attrice e cantante italiana ha consolidato la sua carriera nel teatro musicale interpretando numerosi ruoli da protagonista in diverse produzioni teatrali nazionali.

L'opera, basata sul lungometraggio cinematografico "Il favoloso mondo di Amélie", scritto da Jean-Pierre Jeunet e Guillaume Laurant, giunge in Italia dopo un articolato percorso internazionale. Nato a New York nel 2017 con il debutto a Broadway (che vedeva nel ruolo principale la candidata al Tony Award Phillipa Soo), il musical è stato successivamente riadattato per la pluripremiata versione londinese del West End.

La realizzazione teatrale italiana, prodotta da Ad Astra Entertainment in co-produzione con Compagnia delle Formiche e Fabrizio di Fiore Entertainment & Fdf Gat, prevede un cast totale di quattordici performer. L'opera - che si avvale delle musiche originali di Daniel Messé, delle liriche di Daniel Messé e Nathan Tysen e del libretto di Craig Lucas - è interamente cantata dal vivo in lingua italiana.

L'adattamento italiano dei testi e delle liriche è stato curato da Alessio Fusi. La regia e le coreografie sono firmate da Eugenio Contenti, con la direzione musicale di Fabio Serri.

Con uno sguardo curioso Amélie osserva il mondo, e aiuta gli altri a trovare la felicità, fino a trovare il coraggio di lasciarsi guidare dal proprio cuore. A darle voce e anima sul palco, la straordinaria Giulia Ottonello, interprete intensa e raffinata.

Le evocative musiche accompagnano lo spettacolo con ironia e delicatezza, dando forma a un universo sospeso tra realtà e fantasia.

Con un cast di quattordici performer, “Amélie – Il Musical” è un viaggio emozionante dentro la bellezza nascosta delle cose all'apparenza insignificanti. Un inno alla vita, alla gentilezza e al coraggio di amare.

Lo spettacolo è atteso a Roma al Teatro Brancaccio dal 22 al 25 ottobre 2026

Redazione -  20.09.2026

Riportiamo le date del tour in tutta Italia: 

Anteprima con pubblico: 3 ottobre 2026 – Montecatini – Teatro Verdi

PRIMA NAZIONALE: 16-18 ottobre 2026– Udine – Teatro Nuovo Giovanni da Udine

22-25 ottobre 2026 – Roma – Teatro Brancaccio

6 novembre 2026 – Piacenza – Teatro Politeama

18-20 dicembre 2026 – Firenze – Teatro Verdi

29-31 gennaio 2027 – Milano – Teatro Nazionale

27 febbraio 2027 – Sassuolo – Teatro Carani

13-14 marzo 2027 – Bologna – Teatro Europauditorium

20-21 marzo 2027 – Vicenza – Teatro Comunale

1 aprile 2027– Civitanova Marche – Teatro Rossini

14 aprile 2027 – Modena – Teatro Comunale

17-18 aprile 2027 – Assisi – Teatro Lyrick

23-25 aprile 2027– Torino – Teatro Alfieri

7-9 maggio 2027– Reggio Emilia – Teatro Municipale Valli

 

E riparte anche il Teatro Ciak!

Riparte a breve la stagione 2026/2027 del Teatro Ciak di Roma, che, sotto la direzione Artistica di Mariano Rigillo, annuncia un cartellone che attraversa generi ed epoche diverse, confermando la vocazione del teatro ad esprimere una proposta capace di divertire, coinvolgere, emozionare e anche di offrire occasioni di riflessione: si passa, infatti, dalla commedia nera di Joseph Kesselring alla satira di Ben Jonson, dal giallo interattivo alle atmosfere del thriller fino a Sofocle; grazie alla presenza di grandi interpreti come Nancy Brilli, Anna Teresa Rossini, Angiola Baggi, Edoardo Siravo, Rodolfo Laganà, Giuseppe Pambieri, Micol Pambieri e tanti altri.

Ad aprire il cartellone, dal 24 ottobre al 22 novembre, sarà uno dei capolavori assoluti della commedia gialla: ARSENICO E VECCHI MERLETTI di Joseph Kesselring, per la regia di Anna Masullo. Protagoniste Anna Teresa Rossini e Angiola Baggi. Un classico della commedia nera capace ancora oggi di conquistare un pubblico di tutte le età.

Il 28 e 29 novembre arriva Edoardo Siravo con IL VOLPONE di Ben Jonson, nella versione di Larry Gelbart, con traduzione, adattamento e regia di Carlo Emilio Lerici.

Per le festività natalizie torna invece uno dei generi che più caratterizzano la programmazione del Ciak. Dal 12 dicembre al 10 gennaio, infatti, toccherà al Teatro Stabile del Giallo e Ubik Produzioni presentare NATALE CON DELITTO – Giallo interattivo, per la regia di Raffaele Castria. Suspense, divertimento e gioco si fondono così in uno spettacolo pensato per coinvolgere gli spettatori fino all’ultima rivelazione.

Dal 22 al 24 gennaio torna sul palco del Teatro Ciak Rodolfo Laganà con FERMO RESTANDO – 40 ANNI DI CARRIERA, scritto e diretto dallo stesso Laganà. Quarant’anni di spettacolo raccontati con la sua inconfondibile ironia, accompagnati da una band dal vivo.

Le atmosfere si fanno più tese dal 29 gennaio al 7 febbraio con IL MAESTRO – Dopocena con l’assassino di Giuseppe Manfridi, per la regia di Claudio Boccaccini.

Il 20 febbraio sarà protagonista Nancy Brilli con IL PADRONE di Gianni Clementi, con la regia di Pierluigi Iorio.

Dal 5 al 28 marzo ritorna il Teatro Stabile del Giallo con OTTO DONNE E UN MISTERO di Robert Thomas, nella traduzione di Roberto Cortese e con la regia di Anna Masullo.

Dal 16 aprile al 16 maggio ancora il Teatro Stabile del Giallo e Ubik Produzioni presentano DELITTO PERFETTO (Dial M for Murder) di Frederick Knott, nella traduzione di Natalia Di Giammarco e con la regia di Anna Masullo. Un piano studiato nei minimi dettagli, un omicidio che sembra impossibile da sventare e un imprevisto destinato a cambiare completamente le carte in tavolainsomma, un thriller senza tempo capace di tenere il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultima battuta.

A chiudere la stagione, dal 28 al 30 maggio, saranno Giuseppe Pambieri e Micol Pambieri con ANTIGONE – Cronache da un teatro di guerra, da Sofocle, con drammaturgia di Giuseppe Pambieri, Luca Simonelli e Lia Tanzi e regia di Lia Tanzi.

Una stagione, dunque, che sceglie di attraversare linguaggi differenti senza rinunciare a una precisa identità: il piacere del racconto, la forza degli interpreti, il mistero e la commedia, ma anche i grandi testi capaci di interrogare il presente. Con il nuovo cartellone 2026/2027, il Teatro Ciak intende ribadire la sua presenza importante e ricca, un faro di cultura nel territorio di Roma Nord, proponendo un teatro accessibile a pubblici e generazioni diverse e capace di coniugare intrattenimento, qualità e partecipazione.

Un progetto che negli ultimi mesi si è ulteriormente ampliato con l’apertura, all’interno del teatro, del Mondadori Bookstore Teatro Ciak: 120 mq dedicati ai libri, con circa 8.000 titoli tra novità, classici, bestseller, narrativa, saggistica, teatro e poesia, spazi dedicati ai più piccoli e un’area ristoro.. All’interno del bookstore anche la mostra permanente dedicata a “IL GIALLO MONDADORI”.

Info: 06.33249268 

Cartellone dettagliano su  www.teatrociakroma.it

Redazione  -   20.09.2026  

 

 

 

Ed ecco lo Spazio Diamante!  

 

 

 

Sotto la pioggia battente (quasi un diluvio universale), che ha colpito Roma la settimana scorsa, Alessandro Longobardi, il direttore artistico dello Spazio Diamante, ha presentato al pubblico e alla stampa la nuova stagione teatrale 2026/2027, che vede in cartellone ben 54 spettacoli, che andranno in scena dal 2 ottobre 2026 al 9 maggio 2027 (comprendendovi teatro, danza, musica, commedia e nuove proposte della scena contemporanea).

Come è noto, Longobardi interpreta l’essenza e la funzione dello Spazio Diamante come ideale luogo di incontro fra artisti, linguaggi e pubblici diversi. Quindi, le tre sale Black, White e Grey ospiteranno una programmazione diversificata, capace di affiancare alla prosa anche dei festival, così come percorsi di formazione, danza contemporanea, nuove scritture e progetti dedicati all'inclusione.

A raccontare le diverse anime del cartellone sono stati Lorenzo Gioielli, Alessia Gatta e Rossella Marchi, insieme a Giampiero Cicciò. Gioielli, direttore della STAP Brancaccio, cura insieme a Piero Di Blasio l'XI edizione de I Classici del Secolo Futuro; Gatta, direttrice artistica di Futuro Roma, porta allo Spazio Diamante la sesta edizione del festival dedicato alla danza contemporanea; Marchi firma invece Vocifero, dedicato alla Slam Poetry, Officine Teatrabili, giunto alla quarta edizione, e Grattacielo - Pelle di fiaba. Cicciò sarà invece alla direzione artistica del Festival InDivenire (su progetto di Alessandro Longobardi), che chiuderà la stagione.

Si parte, quindi, il 2 ottobre con Interazioni Festival 2026 - Re-incanto, progetto di Chiasma diretto da Salvo Lombardo e promosso da Roma Capitale nell'ambito di Roma Creativa 365, che fino al 4 ottobre porterà nelle sale performance, danza, proiezioni e dj-set.

Sono ovviamente previsti altri progetti, come In Altre Parole (ormai alla sua XXI edizione), dedicato a testi inediti provenienti da Spagna, Ucraina e Repubblica Ceca, e Il Diamante dei Piccoli, la cui programmazione è dedicata ai bimbi da 3 a 10 anni: è doveroso sottolineare come anche quest’ultima iniziativa sia sostenuta dal Municipio V di Roma Capitale.

Il nuovo cartellone, in sostanza, prevede una presenza vasta e variegata di artisti, tra cui ricordiamo Elio De Capitani, Daniele Timpano, Ivan Castiglione, Gioia Salvatori, Joele Anastasi, Riccardo D'Alessandro, Eleonora Danco, Carrozzeria Orfeo, Teatrodilina, Michele Savoia, Alessio Ingravalle, le Ladyvette e molti altri ancora, con spettacoli e progetti che attraversano generi, generazioni e differenti modalità di racconto della scena contemporanea.

A chiudere la stagione, dal 26 aprile al 9 maggio 2027, sarà il Festival InDivenire, diretto da Giampiero Cicciò su progetto di Alessandro Longobardi, che sarà interamente dedicato alla ricerca e alle nuove scritture della scena contemporanea.

Inaugurato nell'occasione anche il nuovo bar del teatro, intitolato Retroscena, luogo ideale per un brindisi augurale fra i presenti.

 

Redazione  -  Roma, 15 settembre 2026

 

SPAZIO DIAMANTE

Via Prenestina 230/B, Roma

Info: 06 27858101

https://spaziodiamante.it   (qui potrete trovare tutti i 54 spettacoli, con date, cast e ogni altra informazione utile)

 

 

PRESENTATA LA NUOVA STAGIONE DEL EATRO DEGLI AUDACI

 

Il Teatro Degli Audaci si presenta ancora una volta una volta come faro di attrattiva culturale nell’ambito di Roma Nord. Anche se poi, vista la comodità del parcheggio, interno ed esterno, diventa una meta facile ed appetibile un po’ per tutti, specialmente se la qualità degli spettacoli è sicuramente invitante.

Il Direttore Artistico Flavio De Paola con la sua naturale e partenopea simpatia ha così presentato agli abbonati e alla stampa il cartellone 2026-2027, concepita alla luce dello slogan “Il teatro e l'arte sono vivi” e nel quale si può apprezzare la presenza di importanti protagonisti della scena romana e nazionale. Tra questi figurano protagonisti come di Enzo Casertano, Danilo De Santis, Alessandra Merico, Walter Nudo, Massimiliano Vado, Danila Stalteri e Alessandro Casola.

Ovviamente (ça va sans dire), oltre agli spettacoli che vedono impegnati i personaggi suddetti, brilla la costante e ricca presenza della Compagnia Stabile degli Audaci, guidata ovviamente dallo stesso Flavio De Paola.

Il cartellone, abbastanza variegato, riserva spazi importanti anche agli spettacoli musicali,  (dai Beatles a Battisti, ovvero Il viaggio di Neacò, una contaminazione di Napoli con il resto del mondo). 

Menzioniamo qualche titolo in particolare, fermo restando che il cartellone è comunque consultabile sul sito del teatro (con le date, i cast completi e tutti dettagli aggiornati).

La stagione e inizia con il bravissimo Danilo De Santis, autore regista e protagonista della commedia DA QUALI STELLE SIAMO CADUTI.

Dopo l’omaggio musicale ai Beatles e Battisti da parte di Danila Stalteri, tocca a Flavio De Paola, il quale non manca di riproporre un suo personale “classico”: NOVECENTO di Alessandro Baricco.

Ricordiamo Lallo Circosta in SIAMO QUI PERCHE’... POLITICAMENTE SCORRETTI (con Riccardo Graziosi e Vania Della Bidia, per la regia di Claudio Greg Gregori).

E ancora  NUDO... MA SI FA PER DIRE (ovviamente con Walter Nudo) .

Per le feste natalizie è in programma una deliziosa commedia del francese Veber, IL ROMPIBALLE, che vedrà in scena la Compagnia Stabile degli Audaci (Flavio De Paola, Ilario Crudetti, Serena Renzi, Emiliano Ottaviani, Greta Polidori e Giuseppe Coppola), con la regia dello stesso De Paola. Ccompagnia riproporrà in primavera altri due spettacoli di travolgente comicità: prima L’ISPETTORE DRAKE E IL DELITTO PERFE..TO e quindi il superclassico RUMORI FUORI SCENA, lavoro difficile e dai ritmi incalzanti. E per completare, porterà in scena 53 DOMENICHE, di Cesc Gay.

Tra gli altri spettacoli, ricordiamo ancora VENGA A PRENDERE IL CAFFE’ DA NOI (con

Massimiliano Vado e Danila Stalteri, e AMORE TI VOGLIO LASCIARE, che vedrà impegnati come autori e protagonisti Enzo Casertano e Alessandra Merico.

Come si può desumere, un cartellone frizzante e stimolante, per tutti i gusti e per tutta la famiglia, anche se non manca la stagione di spettacoli dedicati espressamente ai bambini (cosa che non guasta, a livello formativo e culturale!) e che si associa alle scuole di recitazione, divise per fasce d’età, dai più piccoli ai grandi.

Per consultare il cartellone completo, con maggiori dettagli e con le date esatte, consigliamo di visitare il sito del teatro oppure di telefonare al botteghino.  Anche le formule di abbonamento sono molto diversificate e adattabili alle singole esigenze.

Sul sito, troverete anche tutte le ulteriori informazioni utili concernenti i corsi di teatro e l’elenco completo degli spettacoli per ragazzi, che rappresentano una realtà importante e un investimento culturale per il futuro.

Auguriamo come sempre grande successo al Teatro degli Audaci e al suo direttore artistico Flavio De Paola: la sua splendida creatura: infatti, continua a crescere con successo! Infatti, è nato anche il Teatro degli Audaci Off, in zona Viale Kant. Ad majora!

Noi cercheremo di seguire il più possibile gli spettacoli in programma e ovviamente li recensiremo per i nostri lettori.

W IL TEATRO! 

 

di Salvatore Scirè

Per info: www.teatrodegliaudaci.it 

Via Giuseppe De Santis 29, 00139  Roma  -  telefono 06.94376057

E, da quest'anno, è disponibile anche l'App! 

Roma, 14.09.2026 

 

NASCE NAPOLI COMEDY FEST

Napoli ha sempre saputo far ridere. Ora una nuova generazione di comici sta cambiando il modo di farlo. Questa volta non nei teatri tradizionali, non in tv, ma dal vivo presso La Santissima Community Hub (ex Ospedale Militare). Il 26 settembre nelle suggestive sale interne di Vico Trinità delle Monache nasce la prima edizione del Napoli Comedy Fest, l'evento che ridefinisce il concetto di intrattenimento e valorizza il volto policentrico e innovativo della città.  Promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026 e prodotto da Graf S.r.l. attraverso il suo brand Full Heads Comedy, il festival nasce con l’obiettivo di portare la comicità contemporanea al centro della geografia culturale della città e di rafforzare la vocazione di Napoli, storicamente terra di grandi comici, candidandola a diventare un punto di riferimento nazionale anche per la nuova scena della stand-up comedy.

Contatti
https://fullheadscomedy.it/
https://www.instagram.com/fullheadscomedy/

 

 

 

PREMIO ACHILLE CAMPANILE

PREMIO NAZIONALE DI SCRITTURA UMORISTICA ACHILLE CAMPANILE - IL RISO, QUANDO È INTELLIGENTE, È UNA COSA SERISSIMA

Il 19 settembre 2026, al Teatro 7 Off di Roma avrà luogo la serata finale della IX edizione del Premio dedicato ad Achille Campanile, promosso dall'Associazione Culturale Achille Campanile APS con il sostegno della SIAE.

Ricordiamo che Campanile non è stato semplicemente un grande umorista. È stato uno scrittore, un drammaturgo, un giornalista, un autore capace di fare del paradosso una forma di conoscenza

Il Premio raccoglie e rinnova questa eredità attraverso una scrittura capace di unire leggerezza e intelligenza, restituendo lo spirito di Campanile e il senso stesso del riconoscimento.

In gara i finalisti delle quattro sezioni. Madrina della serata Francesca Del Fa.

A Paola Minaccioni il Premio Speciale “Umorista sarà lei!”.

In chiusura lo spettacolo E la chiamano estate di Vittorio Viviani con Martina Carpi. Noi ci saremo e vi racconteremo meglio la serata, che sipreannuncia particolarmente interessante!

Redazione 

 

 

LE INTERVISTE AL TORDINONA RACCOLTE IN UN LIBRO

La rassegna Dalla radio al palcoscenico - Le interviste impossibili al Tordinona, curata da Laura De Luca e Renato Giordano e da lui diretta, in corso dal 2023 nel prestigioso teatro romano, è giunta alla sua quarta edizione. Il varo avverrà mercoledì 30 settembre, ed è preceduto quest’anno dalla presentazione dell’antologia, edita da Armando Editore, che raccoglie una selezione di ventuno delle quarantacinque conversazioni immaginarie che sono state in scena nelle tre passate stagioni. Ventuno testi per altrettanti autori, diversissimi per età, formazione, esperienza professionale: ventuno personaggi come Caino e l’Intelligenza Artificiale, come Socrate o Stalin etc affidati a un parterre di prestigiosi attori come Marina Tagiaferri, Luigi Diberti, Edoardo Siravo, Milena Vukotic e molti altri.  Due di queste interviste sono ancora inedite e saranno in scena in questa prossima stagione: a Casanova e alla Televisione.

Il volume sarà presentato lunedì 21 settembre alle ore 18,30 presso lo stesso Teatro Tordinona, nell’ambito della rassegna Letture in scena, curata da Giulia Mininni. Parteciperà una nutrita rappresentanza dei ventuno autori: Giovanni Antonucci, Annamaria Barbato Ricci, Franco Cardini, Ennio Cavalli, Laura De Luca, Giovanni Federico, Idalberto Fei, Maurizio Gianotti, Renato Giordano, Claudio Giovanardi, Giancarlo Gori, Amma Hurkmans, Letizia Leone, Giuseppe Manfridi, Evelina Piscione, Luca Raffaelli, Mariù Safier, Lucio Saviani, Lucetta Scaraffia, Galatea Vaglio, Giovanni Maria Vian.

L’incontro sarà anche l’occasione per presentare il cartellone della stagione 2026-2027, che quest’anno include notevoli sorprese tra gli autori, i personaggi e gli interpreti.

Roma, Teatro Tordinona

Via degli Acquasparta 16

www.tordinonateatro.it

mail: tordinonateatro1gmail.com - tel. 06.7004932

 

 

Piccolo teatro di prova

Il 26 settembre riapre i battenti il Piccolo Teatro di Prova, uno dei teatri più piccoli d’Italia che, dopo aver fatto molto parlare di sé per essere nato all’interno di una vecchia falegnameria all’Alessandrino, si prepara a una stagione ricca di novità. Dalla pialla al palcoscenico: lo spazio culturale ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per ripartire con entusiasmo e lancia il suo nuovo cartellone, firmato dalla Compagnia della Farsa. I due giovani fondatori, gli attori Luca Pennacchioni e Claudia Spedaliere, che fin dal primo momento hanno scommesso sulla rigenerazione della periferia attraverso l'arte scenica, inaugurano la stagione con una speciale iniziativa solidale: “Sedia per due”, un patto di generosità dedicato a tutta la comunità. Ispirata al celebre cult cinematografico Una poltrona per due, l’iniziativa permette a chiunque di acquistare una poltrona "simbolica", apponendovi il proprio nome ma lasciandola a disposizione di chi vorrebbe assistere a uno spettacolo ma non può permettersi il costo del biglietto. Una sedia che diventa così «metà tua e metà del quartiere», simbolo concreto di riscatto sociale, appartenenza alle radici di una comunità che si muove, si sostiene. Sulla seduta prescelta verrà incisa una targhetta con il nome del donatore: quel posto accoglierà giovani, anziani o residenti in difficoltà, trasformando ogni sostenitore in un vero e proprio custode della cultura.

La rassegna: “Comici al Piccolo”

Il cartellone dei prossimi mesi vedrà alternarsi sul palco commedie brillanti, monologhi d’autore e serate di satira in una dimensione raccolta e suggestiva, capace di annullare la barriera tra attore e pubblico, dove risate e respiri risuonano vicini come nel salotto di casa. La rassegna, intitolata “Comici al Piccolo”, partirà il 26 e 27 settembre con la stessa Compagnia della Farsa in “Sfratto d'amore”, per la regia di Vittorio Rombolà. Un appartamento che è insieme casa e palcoscenico. Tra terapie di coppia a pagamento e liti mai davvero risolte, il pubblico scopre che ciò che succede in scena è quello che succede ogni giorno. È il primo testo originale scritto e portato in scena dalla Compagnia della Farsa, dopo anni di regie e interpretazioni di altri autori. Il 4, 18 ottobre e 22 novembre e 20 dicembre sarà sul palco il comico Dani Bra. Quattro serate all'insegna della grande comicità romana. Il 10 ottobre, il 14 novembre e il 6 dicembre sarà la volta della cantante Giò di Sarno, che intreccia la grande tradizione musicale napoletana e romana con momenti di intensa recitazione. Il 25 ottobre e il 21 marzo arriva l’energia del comico Claudio Sciara, tra battute taglienti e uno sguardo acuto e dissacrante sul quotidiano. Il 7 e 8 novembre l’attrice Alessandra Merico, in un mix esplosivo di alto e basso, cultura, trash e stereotipi di genere. Il 15 novembre l’attore Giorgio Gori con un tributo ai grandi “Giorgio racconta Walter e Chiari si offende”. Il 29 novembre il duo comico I Sequestrattori, Christian Generosi e Barbara Boscolo, una delle coppie comiche più amate della scena italiana, con un passato da protagonisti a Zelig, Zelig Off e Sabato Italiano su Rai 1. La prima parte della stagione si chiude con Gaspare di Stefano, 12 e 13 dicembre, in un esilarante e surreale viaggio tra note rubate e colpi di scena con “Gigi, ma che jazz fai?!”. Da novembre a febbraio arriva anche il teatro per bambini a cura di Giovanna Cappuccio. Nel 2027 sul palco, invece, si avvicenderanno Mago Auro, Welcomedy, Roberto Ranelli, Trio Vita, Morte e Miracoli, Marco Capretti e Beba Albanesi, Salvatore Mazza, Enzo Casertano e Alessandra Merico, Marina Vitolo e il ritorno della Compagnia della Farsa.

Piccolo Teatro di Prova della Compagnia della Farsa

via del campo 16/c Roma

Info e prenotazioni 328 127 8975  

Redazione      

 

 

QUANDO ANCHE IL LAVORO È GUERRA

 

Riportiamo integralmente il comunicato stampa relativo ad una interessante iniziativa che abbraccia un lungo periodo temporale e che interessa un po' tutte le varie sfaccettature del mondo teatrale e delle sue componenti artistiche. Villa Lazzaroni è stata eletta quale luogo ideale per la realizzazione di questo impegnativo progetto, curato da FONDAMENTA, la Scuola dell'Attore.

QUANDO ANCHE IL LAVORO È GUERRA

Una scena aperta per gli ultimi

Direzione Artistica Giancarlo Sammartano

Residenza artistica, Spettacolo, Laboratorio, Conversazioni di scena, Reading, Mise en espace

dal 14 settembre al 3 dicembre 2026

                                                                                    ingresso gratuito

 

Nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Lo spettacolo dal vivo fuori dal centro 2026” Fondamenta Teatro e Teatri presenta QUANDO ANCHE IL LAVORO E GUERRA una scena aperta per gli ultimi, progetto realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo e promosso da Roma Capitale Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, in collaborazione con SIAE.

Dal 14 settembre al 3 dicembre 2026, presso il Teatro di Villa Lazzaroni, presidio culturale e Teatro di Comunità del Municipio Roma VII, scritture diverse -una Residenza artistica, uno spettacolo, Conversazioni di scena, Reading, Laboratori, Mise en espace, - intrecceranno il loro racconto sul lavoro e il suo sfruttamento, sulla guerra e la sua cattiveria, liberamente ispirati al mondo e all’opera di Bertolt Brecht nel 70° anniversario della sua scomparsa e alle diverse espressioni artistiche (cinema, letteratura, poesia) che hanno affrontato le storie degli ultimi.

Un mondo dalle tante, ininterrotte, guerre, sempre in bilico sull’ultima: quella che avremo costruito per morire insieme. Un mondo dispari, dove i padroni sono società anonime, come anonimi sono gli uomini che per esse lavorano. Un mondo dove vivere si riduce a combattere per il pane, galleggiare, sopravvivere. Anche questa è guerra. Quotidiana, totale, perenne. A questo mondo di guerra e sfruttamento il Teatro, la letteratura, la poesia hanno guardato – da Aristofane a Brecht- alzando la voce e strapazzando le coscienze di chi sa e vuole ancora ascoltare. Arte che non vuole insegnare, ma trasmettere il dubbio, la forza della ragione temperata dal ritmo della composizione. L’utopia di cambiare il mondo con la sola forza della parola che nasce con la storia delle tante polis del mondo, è come un orizzonte che si sposta sempre, ma non per questo ci impedisce di camminare, crescere, gioire.

Molte saranno le personalità coinvolte: il Direttore Artistico del Teatro di Villa Lazzaroni Giancarlo Sammartano, Andrea Collavino, Ulderico Pesce, Giuseppe Manfridi, Maria Letizia Gorga, Francesco Crispino, Paola Maffioletti, Valentino Orfeo, Alessia Oteri, Alessandro De Feo. 

Di seguito il programma della Manifestazione.

Dal 14 al 28 settembre

RESIDENZA ARTISTICA

Studio su Commedia molto nera sul tempo e sul denaro

Un luogo protetto, incubatore di creatività che permette di offrire al gruppo di artisti ospiti la possibilità di sperimentare e alimentare la fase del processo creativo per la costruzione dello spettacolo. La residenza si sviluppa come un laboratorio di ideazione dedicato all’allestimento di una commedia feroce e surreale, in cui il tempo diventa merce e il denaro una misura dell’esistenza. Attraverso improvvisazioni, scrittura scenica, lavoro fisico e composizione sonora, gli artisti esplorano le dinamiche contemporanee legate alla performance sociale, all’ansia della produttività e al consumo compulsivo del tempo. Durante la residenza vengono testati materiali drammaturgici originali, soluzioni luminose e partiture sonore capaci di trasformare il quotidiano in un incubo grottesco.
a cura di Andrea Collavino

sabato 10 e 24 ottobre ore 10-13, sabato 31 ottobre ore 10-12

LABORATORIO

Di nulla sia detto: è naturale

Laboratorio di espressione scenica sul parlare chiaro per rendere l’ovvio eccezionale

Un laboratorio aperto a tutti sullo straniamento brechtiano, sull’espressione epica, che bandisce emozioni e rende la realtà quotidiana trasformabile. La parola ha tanti sensi ma un solo valore: verità e giustizia.

a cura di Alessandro De Feo

sabato 31 ottobre ore 12-13

RESTITUZIONE LABORATORIO

Di nulla sia detto: è naturale

 

dal 17 al 21 ottobre sabato ore 20.30, domenica ore 17.30, lunedì-martedì-mercoledì ore 19

SPETTACOLO

Commedia molto nera sul tempo e sul denaro

In uno spazio piccolo come il teatro, ma grande come il mondo, donne e uomini fanno cose apparentemente insensate, consumano il tempo, si incontrano e si scontrano in cambio di denaro. Tempo e denaro sono strettamente legati ma in mezzo c’è la persona. Quella che compra e quella che vende. L’unica libertà è nel silenzio, nella solitudine, nel non essere visti. Tanti personaggi, tante nazionalità, tante storie unite da una logica incomprensibile e feroce: produrre. Ma cosa? In un crescendo di tensione, d’incomprensione, di livore il gruppo inizia a dare segni di squilibrio. Tutti si fermano, tacciono, poi iniziano a spaccare tutto. Che sia la Rivoluzione? O la prevista rivolta che riconsegna all’ordine la condizione degli ultimi? Però, però, però....

regia di Andrea Collavino

con Giulia Avolivolo, Giorgia Berlardinelli, Lorenzo Castelli, Rebecca Clausi, Alessandro Coppola, Pierfrancesco Curcio, Luca Gangai, Vincenzo Alessio Giangrande, Francesco Gragnani, Davide Mollo, Arianna Murialdo, Marisol Parrelli, Azzurra Ruggiero, Luca Salvatorelli, Nicole Somers Andolina, Sara Zacchi

 

martedì 13 ottobre ore 18

CONVERSAZIONE DI SCENA

La classe operaia è andata all’inferno

Il tema del lavoro nel cinema è stato spesso utilizzato per raccontare la società, le difficoltà economiche e la vita delle persone. Attraverso i film, il lavoro appare sia come fonte di dignità e realizzazione personale, sia come causa di fatica, sfruttamento e alienazione. Registi di epoche diverse hanno mostrato le condizioni dei lavoratori, le lotte sociali e i cambiamenti del mondo moderno. Opere come Ladri di biciclette di Vittorio De Sica, Bread and roses di Ken Loach, La classe operaia va in paradiso di Elio Petri, Nomadland di Chloé Zhao, Tutta la vita davanti e Il capitale umano di Paolo Virzì sono esempi importanti di come il cinema possa riflettere sui problemi del lavoro e sulla dignità dell’individuo.

a cura di Francesco Crispino

 

martedì 27 ottobre ore 18

MISE EN ESPACE

Quando la povertà diventa miseria, quando non resta che vendere se stessi

da Kaputt e La pelle di Curzio Malaparte

Una partitura scenica che a partire da Kaputt, ritratto denso e coinvolgente dell’Europa in guerra tra il 1941 e il 1943, intreccia pagine della Napoli liberata de La Pelle, attraverso lo sguardo visionario di Curzio Malaparte, protagonista della narrazione nel suo ruolo di inviato e cronista e quindi di ufficiale di collegamento tra l’esercito italiano e gli alleati americani all’indomani dell’8 settembre 1943. Un fil rouge che oltre agli elementi autobiografici trova la sua ragione nell’implicito legame tra i due romanzi (Kaputt del 1944 e La Pelle del 1949) quali parti di un dittico che disegna e restituisce un affresco feroce, crudele, di un’umanità allo sbando. «Lei conosce l’origine della parola kaputt? È una parola che proviene dall’ebraico koppâroth, che vuol dire vittima»

a cura di Alessia Oteri

con Francesco Meriano, Sara Pecoraro, Teresa Santoro, Giulia Savelloni e con Metis Teatro

 

martedì 3 novembre ore 18

READING

Poesie dell’esilio di Bertolt Brecht. Per chi è esule in Patria

Una lettura drammatizzata a più voci, a partire dalle poesie che segnano le tappe del faticoso esilio di Bertolt Brecht dalla Germania nazista all’Unione Sovietica agli Stati Uniti, fino al ritorno in una Berlino divisa dalla nuova guerra fredda. Ricordo di tante dolorose migrazioni dalla propria terra, lingua, affetti.

con Maria Letizia Gorga

e con Francesco Patanè, Carolina Sisto

 

martedì 10 novembre ore 18

CONVERSAZIONE DI SCENA

Quando non c’è altra scelta

Proiezione di alcuni brani da Tempi moderni di Charlie Chaplin e dal breve film Khule Wampe di Slatan Dudow, sceneggiatura di Bertolt Brecht.

Da un lato il sarcasmo circense di Charlot stritolato dalla catena di montaggio, dall’altra il suicidio come gesto politico, scelta consapevole per sfuggire drammaticamente allo sfruttamento. Khule Wampe, censurato nel 1932, nella declinante repubblica di Weimar, per la sua violenta denuncia delle condizioni di vita dei lavoratori, parla ancora oggi con la sua fulminante contemporaneità.

a cura di Giuseppe Manfridi

 

martedì 17 novembre ore 18

READING

Africa. Il triangolo degli schiavi

di Ulderico Pesce

Il reading racconta la storia di Ambrogio Morra, in provincia di Foggia, che dopo aver provato a costruirsi una nuova vita a Roma, torna in Puglia, vicino alla nonna Incoronata. Una donna, che a fianco di Giuseppe di Vittorio, ha preso parte alle lotte per “la conquista della terra”. In Puglia sono “tornati gli schiavi”, i lavoratori clandestini sfruttati per la raccolta dei pomodori. Ambrogio si troverà presto impegnato in difesa dei loro diritti, e contro i padroni che li sfruttano - picchiandoli, talvolta uccidendoli - in cambio di due euro all’ora. Uomini senza identità, senza nome, che per non farsi identificare arrivano a bruciarsi i polpastrelli delle dita.

con Ulderico Pesce

e con Anastasia Bonarrigo, Maria La Torre, Pierfrancesco Curcio

 

martedì 24 novembre ore 18

MISE EN ESPACE

Padrone e sotto

da L’eccezione e la regola di Bertolt Brecht

La formidabile parabola brechtiana sui rapporti tra il capitalismo e la forza lavoro. Un mercante accusato per l’omicidio di un facchino deve essere assolto: non poteva quello sapere, che dopo tutte le violenze a lui inferte, questi potesse offrirgli una borraccia invece di una sassata. La difesa è sempre legittima per chi ha potere.

a cura di Alessandro De Feo

con quattro attori da definire

 

martedì 1 dicembre ore 18

READING

A che, a chi serve la guerra? Che sanno i bambini di guerra?

da La crociata dei ragazzi, Il libro dei tre soldati e da Me-ti, il libro delle svolte di Bertolt Brecht

Uno sguardo sarcastico e irriverente sul teatro della guerra eterna, sul potere e sul comando, sulla povertà che produce. Dopo tamburi e trombe, il silenzio delle macerie, le lacrime di chi resta a guardarle. La pagina più nera, cruda e dolente della guerra oltre le uniformi, la guerra che incendia le case, uccide i bambini. I loro occhi sbarrati dalla paura, il tremore, il gelo delle loro innocenti anime sfondano il piatto della bilancia della Giustizia. La somma di orrore e dolore darà sempre vergogna.

a cura di Giancarlo Sammartano

con Giulia Massari, Enrico Maria Ruggeri

 

giovedì 3 dicembre ore 18

CONVERSAZIONE DI SCENA

Quanto costa il pane?

Dialogo di scena ispirato a L’acquisto dell’ottone di Bertolt Brecht

Riflessione amara e pungente sul capitale che cambia d’abito secondo le occasioni, sul potere che indossa tante maschere una sull’altra, sugli ultimi, i diversi, i senza voce. Per riflettere, pensare e (forse) decidere di agire.

a cura di Giancarlo Sammartano

con Paola Maffioletti, Valentino Orfeo 

 

Alla fine di ogni attività, tranne il laboratorio, è previsto un talk con i protagonisti intervenuti per permettere al pubblico di esprimere le proprie curiosità e proporre approfondimenti sui temi trattati.

Tutti gli incontri, tranne il laboratorio, saranno trasmessi anche in streaming sulla piattaforma:

https://www.facebook.com/teatrovillalazzaroni

 

Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell'Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro - Anno 2026 promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, in collaborazione con SIAE

 

Teatro di Villa Lazzaroni

Via Appia Nuova, 522 – Via Tommaso Fortifiocca, 71 (parcheggio gratuito) - 00181 Roma

Info 392 4406597 - info@teatrovillalazzaroni.com 

www.teatrovillalazzaroni.com

  

Come arrivare (mobilità sostenibile)

Bus 85 - 87 - 590 - 628 - 664 – 671

Metro A Furio Camillo/Colli Albani

Treni metropolitani Stazione Tuscolana FL1 - FL3 - FL5 – R

  

Ufficio stampa Teatro di Villa Lazzaroni

Federica Guidozzi (+39) 347 7749976

ufficiostampa@teatrovillalazzaroni.com

guidozzifederica05@gmail.com 

 

 

 

 

 

 

Pino Strabioli, un artista a tutto campo

Pino Strabioli è certamente una delle figure più apprezzate e poliedriche del panorama di personaggi, che ci presenta oggi il mondo dello spettacolo italiano. Attore, autore, conduttore e narratore, da oltre 30 anni, con eleganza e discrezione, si muove disinvoltamente passando dal teatro alla TV, ma anche alla conduzione e presentazione.

Tra gli impegni più prestigiosi assolti nel 2026 (ad oggi), non possiamo non menzionare con piacere la conduzione della Finale dell’ambito Premio Strega, tenutasi nella splendida cornice di Piazza del Campidoglio.

Nel contesto della TV, è stato protagonista di UNKNOWN, FINO ALL’ULTIMO BIVIO, l’adventure show andato in onda su RAI 2.

Parallelamente, ha continuato il tour teatrale dello spettacolo VE NE DICO QUATTRO, scritto con Fabio Masi, in cui rende omaggio a cinque grandi protagonisti della cultura italiana del Novecento: Paolo Poli, Franca Valeri, Dario Fo, Gabriella Ferri e Valentina Cortese.

Il prossimo 6 settembre, poi, sarà inoltre protagonista della 40ª edizione del Todi Festival con Sempre fiori, mai un fioraio!, il suo apprezzato tributo a Paolo Poli, accompagnato dalla fisarmonica di Marcello Fiorini.

Lunga è stata anche la sua collaborazione con Maurizio Costanzo, ma il pubblico ricorda con affetto la sua presenza in programmi come UnoMattina e Cominciamo Bene su Rai 1, e il fortunato ciclo di speciali In arte… su Rai 3, con cui ha raccontato le più grandi protagoniste della musica italiana: Patty Pravo (in occasione dei suoi 70 anni), Mina (per il quarantennale del suo ultimo concerto), Ornella Vanoni e Gianna Nannini. Ha inoltre condotto Il Caffè su Rai 3, dedicato ai libri e alla cultura.

Personalmente ne apprezziamo molto la signorilità e l’eleganza, la cultura che pervade ogni suo intervento, il senso della misura, mai sopra le righe, sempre calibrato, empatico ed equilibrato. Insomma, un grande professionista!

Dai, Pino, ti aspettiamo ovunque, in teatro, in TV, in un evento super!!!!

di  Salvatore Scirè

 

 

 

CIVITAFESTIVAL SUMMER 2026

38° edizione

con il Patrocinio del Comune di Civita Castellana

direzione artistica Fabio Galadini 

CIVITA CASTELLANA 24 AGOSTO-10 SETTEMBRE 2026 

 

Dal 24 agosto al 10 settembre 2026, Civita Castellana torna a essere luogo d'incontro tra teatro, musica e danza. Quattordici appuntamenti, produzioni originali, prime nazionali e artisti di primo piano per una manifestazione riconosciuta dal Ministero della Cultura e diretta da Fabio Galadini.

Dal 24 agosto al 10 settembre 2026, negli spazi del Forte Sangallo e del Chiostro di San Francesco, torna il Civitafestival Summer, che giunge alla sua 38ª edizione confermandosi uno degli appuntamenti culturali più significativi del panorama del Lazio. Riconosciuto dal Ministero della Cultura nell'ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo e realizzato con il patrocinio del Comune di Civita Castellana, il festival propone un programma che attraversa teatro, musica, danza e arti visive, intrecciando grandi interpreti, nuove produzioni e pagine fondamentali del patrimonio culturale europeo.

La direzione artistica di Fabio Galadini sviluppa una precisa idea di festival: uno spazio nel quale le arti dialogano attraverso la qualità delle proposte e la forza dei contenuti. Accanto alla grande tradizione musicale trovano posto la drammaturgia contemporanea, la riscoperta dei classici, il teatro civile, la ricerca scenica e la danza, componendo un percorso che attraversa linguaggi differenti senza rinunciare a una forte coerenza culturale.

È attraverso il confronto con la memoria che il festival costruisce il proprio sguardo sul presente. Dalla figura di Giacomo Matteotti ai novant'anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello, fino al centenario della nascita di Dario Fo, il festival propone opere che interrogano il presente attraverso la storia, mentre la musica accompagna il pubblico in un itinerario che va dal grande repertorio sinfonico a Fabrizio De André, dal jazz d'autore alle colonne sonore che hanno segnato l'immaginario del cinema internazionale. Accanto ai grandi nomi, trovano spazio nuove produzioni, prime nazionali e artisti appartenenti a generazioni differenti, nella convinzione che la vitalità di una manifestazione culturale risieda proprio nella capacità di mettere in relazione esperienze, linguaggi e sensibilità diverse.

Anche quest'anno i luoghi del festival non rappresentano una semplice cornice, ma una parte integrante dell'esperienza dello spettatore. Il Forte Sangallo, con la sua architettura rinascimentale, e il Chiostro di San Francesco, nel cuore della città, diventano spazi nei quali il patrimonio storico incontra la creazione contemporanea, restituendo al pubblico una relazione diretta tra arte, paesaggio e memoria.

L'inaugurazione è in programma lunedì 24 agosto con la conferenza stampa di apertura, la presentazione della mostra Le Madame Barrique di Giuliana Allegretti e il concerto dell'Orchestra Domenico Mazzocchi – Città di Civita Castellana, diretta da Fabio Galadini. Da quel momento prenderà avvio un percorso che, fino al 10 settembre, offrirà quattordici appuntamenti tra spettacoli, concerti e produzioni originali, confermando il Civitafestival come un luogo di incontro tra pubblico e artisti, nel quale la cultura continua a essere occasione di conoscenza, confronto e partecipazione.

 

Fabio Galadini, direttore artistico del Civitafestival Summer, tiene a ribadire che

«Il Civitafestival nasce da un’idea precisa: non costruire una semplice successione di appuntamenti, ma creare un luogo nel quale le opere possano incontrare il pubblico attraverso il tempo della riflessione e quello dell’emozione. Ogni edizione è per noi una ricerca, un modo per mettere in relazione il patrimonio della tradizione con la necessità del presente. Quest’anno il programma attraversa alcune figure fondamentali della nostra cultura: Matteotti, Pirandello, Dario Fo, Leopardi. Non si tratta soltanto di anniversari, ma di occasioni per tornare alle loro parole, alle loro idee, alla loro capacità di interrogare ancora il nostro tempo.

IL PROGRAMMA 

Lunedì 24 agosto : Forte Sangallo – Sala Conferenze, ore 11  Conferenza stampa di presentazione

Vernice della mostra Le Madame Barrique opere di Giuliana Allegretti

La mostra sarà visitabile negli spazi del Forte Sangallo per tutta la durata del festival.

 

Martedì 25 agosto

Forte Sangallo – Cortile Maggiore, ore 21  Concerto inaugurale ODM Orchestra Domenico Mazzocchi Città di Civita Castellana

Direttore Fabio Galadini

Ludwig van Beethoven - Coriolano ouverture op. 62

Ludwig van Beethoven - Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92

Franz Schubert - Sinfonia n. 8 in si minore “Incompiuta” D.759

 

Mercoledì 26 agosto - Chiostro di San Francesco, ore 21 – Teatro 

Premio Miglior Spettacolo Roma Fringe Festival 2026 – XIV edizione

Il corpo di Matteotti

liberamente ispirato al libro omonimo di Italo Arcuri

di e con Andrea Baldoffei e Riccardo Milani
disegno sonoro Alessandro Giannone
luci Giulio Ferro
regia Andrea Baldoffei

 

A cento anni dalla nascita della memoria politica di Giacomo Matteotti, il Civitafestival ospita lo spettacolo vincitore del Roma Fringe Festival 2026.

 

Venerdì 28 agosto - Chiostro di San Francesco, ore 21 – Danza 

Eroi e Letteratura  Trilogia dell’Eroe  tratto da Odissea, Iliade, Eneide

Scritto e diretto da Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo

Con Aleksandros Memetaj, Yoris Petrillo, Caroline Loiseau, Anne Gaelle Stephant

Lunedì 31 agosto

Chiostro di San Francesco, ore 21 – Musica    FaberNoster canta De André  Tributo a Fabrizio De André

 

Martedì 1° settembre

Forte Sangallo – Cortile Maggiore, ore 21 – Musica ODM Orchestra Domenico Mazzocchi Città di Civita Castellana

Direttore e solista Wolfgang Redik

Wolfgang Amadeus Mozart - Divertimento per archi in Re maggiore K 136

Felix Bartholdy Mendelssohn - Concerto per violino e archi in Re minore

Pëtr Il’ič Čajkovskij - Serenata per archi in Do maggiore op. 48

 

Mercoledì 2 settembre - Chiostro di San Francesco, ore 21 – Teatro Rumore di fondo

Con Gea Martire, Antonella Ippolito

Musiche composte ed eseguite dal vivo da Ivo Parlati

Drammaturgia Benedetta Palmeri    Regia Nadia Baldi

 

Giovedì 3 settembre

Chiostro di San Francesco, ore 21 – Teatro  Prima nazionale  L’uomo dal fiore in bocca 

Di Luigi Pirandello

Con Fabio Galadini e Luigi Saravo   Regia Luigi Saravo

 

Chiostro di San Francesco, ore 21 – Teatro Lavia dice Leopardi

Di e con Gabriele Lavia

 

Venerdì 4 settembre

Chiostro di San Francesco, ore 21 – Musica Prima nazionale  Canti erranti Paolo Damiani Liste New Band

 

Sabato 5 settembre - Forte Sangallo – Cortile Minore/Chiostro, ore 21 – Teatro Il Principe dei sogni belli

Di Tobia Rossi Regia Pierpaolo Sepe

Con Noemi Francesca e Riccardo Festa 

 

Domenica 6 settembre

Chiostro di San Francesco, ore 21 – Musica  Ottoni d’Autore Lo splendore degli ottoni

Programma

Goffredo Petrassi – Fanfare per tre trombe
Giovanni Gabrieli – Canzon Septimi toni a 8 voci
Riccardo Schiavoni - Preludio, Danze e Finale prima esecuzione assoluta

Raimond Premru – Tre movimenti per divertimento () Of Knights and Castles 2) Le bateau sur Leman 3) Blues March)
Goffredo Petrassi – Ottetto per ottoni
Chris Hazell – Three Brass Cats (1 Mr Jums 2 Black Sam 3 Borage 4 Kraken)
Ennio Morricone – Moment for Morricone

Lunedì 7 settembre

Chiostro di San Francesco, ore 21 – Musica  Sinatra Big Fat Band di Max Pirone Guest Giulio Todrani

 

Martedì 8 settembre

Chiostro di San Francesco, ore 21 – Teatro   Lavia dice Leopardi

Di e con Gabriele Lavia

 

Mercoledì 9 settembre

Chiostro di San Francesco, ore 21 – Teatro  Mistero Buffo Il primo miracolo di Gesù bambino e La parpàja topola

Di Dario Fo e Franca Rame

Interpretazione e regia Ugo Dighero 

 

Giovedì 10 settembre

Forte Sangallo – Cortile Maggiore, ore 21 – Musica Orchestra Giuseppe Tartini  Orchestra Territoriale

Hollywood Film Music Direttore Antonio Cipriani

Musiche di: Henry Mancini, Max Steiner, Leonard Bernstein, John Williams, Cole Porter, Leroy Anderson, Justin Hurwitz

 

Info:

info@civitafestival.it    www.civitafestival.it

prenotazioni: botteghino@civitafestival.it

Spettacoli ore 21.00  biglietti € 16,00

 

 

 

 

IL GINESIO FEST 2026 PRESENTATO A ROMA

Dal 25 al 30 agosto San Ginesio torna al centro della scena teatrale italiana

La settima edizione diretta da Leonardo Lidi nel segno delle “Illusioni”.

Il Premio “All’Arte dell’Attore” diventa Premio Remo Girone: Maria Paiato e Valerio Binasco i vincitori 2026

 

Si è svolta a Roma – presso la sala stampa della Camera dei Deputati - la conferenza stampa di presentazione della settima edizione del Ginesio Fest, in programma dal 25 al 30 agosto 2026 a San Ginesio (MC), alla presenza delle istituzioni, della direzione artistica e dei protagonisti del nuovo corso del Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore” in cui sono stati annunciai i due vincitori del premio: Maria Paiato e Valerio Binasco.

Sono intervenuti l’On. Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura alla Camera dei Deputati; la Sen. Elena Leonardi, Senatrice della Repubblica Italiana; Silvia Luconi, Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale delle Marche; Giuliano Ciabocco, Sindaco del Comune di San Ginesio; Leonardo Lidi, Direttore artistico del Ginesio Fest; Alessio Boni, Presidente della Giuria del Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore”; Isabella Parrucci, ideatrice e fondatrice del Ginesio Fest. La conferenza è stata condotta da Alvin Crescini.

Un’edizione particolarmente significativa quella del 2026, che segna un nuovo capitolo nella storia del festival: il Premio San Ginesio “All’Arte dell’Attore” assume infatti ufficialmente il nome di Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore”, dedicato all’attore che ne fu ideatore e che, con la sua presenza, il suo rigore e la sua idea profonda del mestiere scenico, ha accompagnato il percorso del Ginesio Fest fin dalle origini.

I primi vincitori del Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore” sono Maria Paiato e Valerio Binasco, due protagonisti assoluti del teatro italiano contemporaneo, scelti per inaugurare questa nuova fase del riconoscimento.

il suo rigore e la sua idea profonda del mestiere scenico, ha accompagnato il percorso del Ginesio Fest fin dalle origini.

I primi vincitori del Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore” sono Maria Paiato e Valerio Binasco, due protagonisti assoluti del teatro italiano contemporaneo, scelti per inaugurare questa nuova fase del riconoscimento.

Alessio Boni, Presidente della Giuria del Premio Remo Girone all'Arte dell'Attore ha dichiarato: «Per la nostra generazione di attori sarebbe sufficiente guardare Padre padrone dei fratelli Taviani per comprendere la lezione che Remo Girone ci ha lasciato. Per noi non era soltanto un grande interprete, ma un maestro. La sua straordinaria qualità era la capacità di scomparire dietro il personaggio: non vedevi mai l'attore al lavoro, vedevi soltanto la verità. Ed è questo il senso più profondo del nostro mestiere.”

perché ho riconosciuto un festival vero, e spero di essere all'altezza della responsabilità che questo ruolo comporta.»

 

Calendario spettacoli

25 AGOSTO

  • Inaugurazione e Premio Remo Girone all’Arte dell’Attore

26 AGOSTO

  • Per sempre — di Alessandro Bandini
  • Abracadabra — Babilonia Teatri con in scena Francesco Scimeni

27 AGOSTO

  • Bubaro dei Bubari — testo di Carolina Balucani, regia di Antonio Latella
  • Quello che non c’è — di Giulia Scotti
  • Niente è come sembra passeggiata sonora di Davide Calvaresi

28 AGOSTO

  • Mine Ahah — di Marco Coscucci
  • Baraonda — Gruppo Uror (anteprima nazionale)
  • Zero ZeroZeroSottozero — di Nicolò Tomassini (prima nazionale).

29 AGOSTO

  • Totò e Vicé — di Franco Scaldati con Enzo Vetrano e Stefano Randisi
  • Island — progetto di Alessio Maria Romano (restituzione residenza artistica)

30 AGOSTO

  • Cani Lunari — di Francesco Marilungo
  • Taccuino di Trigorin — di Tennessee Williams (prima nazionale). Regia Leonardo lidi e con Tommaso Rocco Arquilla, Angelica Beccari, Giulia Boffa, Enrica Daniele, Marika Favilla, Flavia Federici, Alessandro Glorioso, Andrea Guspini, Andrea Madaro, Michelangela Marinelli, Giovanni Marra, Edda Marrone, Linda Morando, Pietro Nalesso, Giulio Nicotra, Dario Pensabene Bellavia, Sabri Ayoube
  • Illusio — lavoro del coreografo Riccardo Micheletti con gli allievi del Teatro Stabile di Torino (prima nazionale).
  • Lelo e la luna - spettacolo con marionetta a corpo di e con Adele Felici (spettacolo realizzato nell'ambito del progetto Europeo SPARSE Plus, in collaborazione con AMAT)

 

Info e contatti:

https://www.ginesiofest.it/

 

 

 

 

IL PARADISO DELLE SIGNORE RITORNA A SETTEMBRE

E’ fuor di dubbio che "Il Paradiso delle Signore", la fortunata serie televisiva pomeridiana, costituisce ormai un fatto di costume, di tendenza, di abitudine consolidata, che tocca la sfera sociale e culturale che caratterizza i nostri giorni.

Un successo forse all’inizio neppure immaginato, per questo daily di Rai 1, che si accinge a inaugurare la sua nona stagione consecutiva, la quale prevede 160 nuovi episodi in prima visione, che andranno in onda a partire da lunedì 7 settembre alle 16.05.

Un successo testimoniato inequivocabilente da uno share rilevante, che oscilla intorno al 20% e per di più raggiunto in un orario che non è indicato per tutti (almeno per quanti stanno ancora al lavoro!).

Quante volte abbiamo sentito dire da persone di ogni grado di istruzione: “Non mi chiamare dalle 16 alle 17, perché c’è il Paradiso!”

Alla fine, la spiegazione è più semplice di quanto si possa immaginare, quasi intuitiva. Si tratta effettivamente di un prodotto di qualità. Scritta secondo i canoni che meglio si adattano al genere, la sceneggiatura è ricca di risvolti psicologici, di improvvisi colpi di scena, di ritorni inattesi (così come le impensabili partenze): per questo il pubblico rimane incuriosito, affascinato, avvinto. Ma tutto ciò non sarebbe sufficiente, se alla base non ci fosse un cast formato da attori validissimi (tutti di formazione teatrale!), perfettamente calati nei personaggi loro assegnati e diretti egregiamente da un team registico, che ha saputo ricreare l’ambientazione “fine anni 50-anni 60”, grazie a un’attenta cura dell’ambientazione, dei costumi, delle acconciature, e anche delle musiche che spesso accompagnano le vicende del daily.

Mossi da giustificata curiosità, abbiamo voluto partecipare alla fantasiosa ed elegante conferenza stampa di presentazione della nona stagione della fiction, che si è rivelata piacevole, intrigante e molto articolata, avendo consentito a tutti i colleghi presenti di parlare e scambiare opinioni e giudizi con molti attori del cast (in tutto sono una quarantina).

Qualcuno ha tentato “invano” di farsi rivelare qualche segreto, ma i ragazzi erano stati ben “indottrinati” e i tentativi dei giornalisti più curiosi sono andati regolarmente a vuoto!!!

Riportiamo quanto comunicato ufficialmente dalla produzione: “La serie, prodotta da Rai Fiction, RaiCom e Aurora TV, si apre alla vigilia del Sessantotto, in un'Italia attraversata da una profonda trasformazione culturale e sociale. Questo spirito entra anche nel mondo de “Il Paradiso delle Signore”, dove una nuova generazione di protagonisti porta con sé sogni, inquietudini e aspirazioni, diventando il volto di un Paese che sta cambiando e il motore delle storie della serie. A interpretare questa svolta sono sette nuovi personaggi, affidati a sette attori, in gran parte al loro esordio. Le loro storie si intrecciano con quelle dei protagonisti storici, sullo sfondo di eventi che hanno segnato un’epoca, come i movimenti studenteschi, la trasformazione dei rapporti tra genitori e figli e la crescente consapevolezza, da parte delle donne, del proprio ruolo nella società.”

Purtroppo, non è stato possibile scambiare due parole con i protagonisti Roberto Farnesi, assente giustificato, e Vanessa Gravina, che si è trattenuta pochissimo dovendo correre ad un altro impegno lavorativo. E’ stato assai  piacevole, così, dedicare la massima attenzione ad alcuni dei più giovani (compresa qualche new entry) e dobbiamo dire che ne abbiamo riportato un’impressione favorevolissima: tutti preparati attorialmente, estremamente motivati, calati nel personaggio e nel lavoro di gruppo, rigorosamente in abiti di scena, come le sfavillanti “Veneri” (le commesse) nella loro divisa color cremisi, o il “malcapitato” Don Saverio immerso in una pesante tonaca da parroco (con quel caldo afoso...).

Il primo a sedersi al nostro tavolo è stato Mauro Negrini (giunto alla nona serie), il quale, parlando della nuova serie, ha preannunciato alcune novità, ad esempio “il ritorno del figliol prodigo” (ovvero Riccardo Guarnieri, interpretato da Enrico Oetiker), ma soprattutto ha anticipato che la nona serie sarà caratterizzata da un pizzico di leggerezza in più: sarà meno seriosa, anche se non mancheranno alcune scene commoventi. Prima di salutarci, confessa la sua costante nostalgia del teatro e ci tiene a ricordare il collega ed amico Pippo Di Marca, di recente scomparso.

Ed ecco in tutto il suo splendore Gloria Radulescu, la quale (nata a Roma e vissuta in Puglia) parla del suo legame speciale con Napoli e con la napoletanità, ma non manca di ricordare la “disciplina e costanza”, che ha fatto proprie frequentando il Centro Sperimentale di Cinematografia.

Scambiamo con piacere quattro chiacchiere con Andrea Lolli (il parroco Don Saverio): ricordiamo insieme i vecchi tempi di “Voglia matta Anni 60” al Parco San Sebastiano. Anche lui manifesta il suo attaccamento al “Paradiso”, in quanto veterano, anche lui giunto alla nona edizione.

Segue una piacevole e simpatica chiacchierata con Vito Amato (nel ruolo importante di Mimmo Burgio). E’ un ragazzo di Pompei, che viene dal teatro (anche lui) e che si è laureato con una tesi su Eduardo! Ebbene, Vito/Mimmo parla con entusiasmo e ci lascia intuire delle novità che riguardano proprio il suo personaggio: infatti, si farà apprezzare come chef; anzi, pare che il set preveda pure un nuovo ambiente realizzato ad hoc: la cucina! Purtroppo, la sua vita sentimentale risulterà travagliata, ma lui rimane comunque una figura “molto altruista”!

Ed ecco Gioia Spaziani, ovvero Concetta Puglisi, moglie di Ciro, una bella ragazza ciociara che se la cava benissimo con i dialetti, tanto è vero che fa la siciliana! La novità è che ha cambiato volutamente acconciatura: il suo ruolo di sarta acquista importanza, rivelando un istinto creativo fuori del comune. Concetta e Ciro rappresentano la famiglia tradizionale italiana, ma il ’68 incombe; e si sentirà. Entrambi sono “portatori sani di inciuci”.

Anche Massimo Cagnina, ossia Ciro Puglisi, che proviene dallo Stabile di Genova, ricorda con piacere il palcoscenico, ma ha anche nostalgia della sua Sicilia, dove torna quando può: a San Vito Lo Capo ci si può tuffare anche d’inverno (!!!!!): ipse dixit! E noi prendiamo atto.

Viene a sedersi al nostro tavolo Mirko Lorusso, un giovane pugliese che trasmette immediata empatia. Nativo di Altamura, interpreta Johnny Pastore, il personaggio un po’ hippy e un po’ giramondo, che nel suo girovagare coinvolge la fidanzata Irene, interpretata da Francesca Del Fa. Anche Johnny ci anticipa che la sua passione per la musica resterà immutata, così come la voglia di partire, ma si avvicina il 1968 con tutte le sue problematiche (ad esempio il Vietnam). Alla fine, rientrerà a Milano, nel mondo che lo attende. Anche Mirko viene dal teatro (ça va sans dire!).

Nel suo perfetto aplomb, ecco affacciarsi Filippo Scarafia, (nella fiction Roberto Landi), il quale ci preannuncia importanti scosse emotive e pure qualche scompiglio non previsto! Chissà che succederà! Anche lui ci parla della concorrenza: qualcosa di muove all’interno della GMM. In effetti, pure in casa Paradiso arrivano diverse nuove Veneri (ovvero commesse). Farà amicizia con qualcuna di loro? Questo non è dato sapere!

Qualcosa in più ci dice Pietro Masotti (ovvero Marcello Barbieri): dopo l’immatura morte della sua Rose, Marcello cerca un nuovo equilibrio, pensa al lavoro ma combina qualche disastro. Resterà in piedi, però, il suo rapporto amichevole con la contessa Adelaide di Sant’Erasmo.

Francesca Valtorta (Valeria Craveri) ci tiene a sottolineare l’armonia del gruppo, in particolare l’affetto con cui i “più anziani” accolgono le “new entries”, cercando di metterle a loro agio, e favorendone così il naturale inserimento. Per quanto riguarda il ruolo di Valeria, ci anticipa che rifletterà la moda Anni ’70 che si appresta ad affacciarsi all’orizzonte. Anche la concorrenza le punta gli occhi addosso... ma buio totale sul resto!!!!! Superabbottonata!

Possiamo aggiungere che Francesca ha in programma anche qualche spettacolo teatrale di un certo spessore.

Ed ecco finalmente una sorridente Chiara Trombini: la sua Barbara Musso, anche se con grandi sacrifici, riprenderà gli studi in medicina; inoltre continua a lavorare e a seguire i fratellini, essedo la mamma malata gravemente. A un certo punto, Barbara si avvicinerà a Johnny. Si innamorerà di lui? La scontata domanda rimane senza risposta! Però Chiara (lei proprio) ci preannuncia un interessante progetto teatrale: L’orologio americano, di Miller.

Infine ci illumina con il suo sorriso mediterraneo una new entry, Anita Lucenti: sarà Lia Mandalà, una ragazza che arriva da Partanna e andrà a vivere ospite dei Puglisi. Anita in realtà viene da Modica, città di barocco e di cioccolata. Empatica ed estroversa, ci anticipa che porterà una ventata di modernità. Lia, peraltro, è anche molto impulsiva, per questo le capiterà di avere pure delle discussioni con Concetta (ma a fin di bene, ci tiene a precisare). Spesso e volentieri se ne uscirà con frasi o modi di dire in siciliano; e come si sa, i dialetti sono capaci di colorire per bene ogni sceneggiatura. Anche Anita considera il teatro “la sua casa”: il cinema e la TV sono una novità.

Per sintetizzare tutto quanto abbiamo raccontato, dobbiamo concludere con una valutazione più che positiva: il gruppo ci sembra veramente compatto, motivato, ben amalgamato: chi frequenta i set o i camerini, sa quanto questo particolare risulti determinante. L’armonia, l’intesa, facilitano l’interazione fra gli attori e consentono di raggiungere un risultato migliore. Ricordiamo anche tutti gli altri attori che non siamo riusciti a intervistare: Lavinia Longhi, Alessio D’Ortenzi, Ksenia Borzak, Agnese Lorenzini, Antonio Ferrante, Francesca Masini, Aurora Moroni, Arianna Amadeo, Ilaria Maren, Danilo D’Agostino, Luca Ferrante, Giulia Sangiorgi, Francesco Ferdinandi, Agnese Lorenzini, Danilo D'Agostino.

Siamo certi che anche questa nuova serie sarà all’altezza delle precedenti, se non superiore. Non a caso, IL PARADISO DELLE SIGNORE è riuscito a conquistare anche il pubblico estero.

Prodotto da Giannandrea Pecorelli per AURORA TV, in collaborazione con RAI Fiction e RaiCom, il daily vanta un cast creativo ricco e capace, ispirato dal produttore creativo che è Francesco Pavolini. Il team registico è composto da: Andrea Canepari, Marco Maccaferri, Francesco Pavolini, Salvatore Romano, Federico Di Francesco, mentre il soggetto di serie è di Aaron Ariotti, Silvia Cinelli, Greta Frontani, Federico Lunadei, Elisa Orrico, affiancati da Fabrizio Cestaro, Paolo Girelli, Anna Mittone, Sara Rescigno, Valentina Barzago, Gianmarco Biemmi, Riccardo Degni. La fotografia è di Roberta Allegrini e Andrea Bellero; le musiche originali sono di Francesco De Luca e Alessandro Forti. Le spettacolari scenografie sono firmate da Maurizio Kovacs mentre i deliziosi costumi sono creati da Pamela Fontinovo. Oltre a tante altre figure professionali che compongono un ricco mosaico lavorativo e creativo.

Concludiamo con uno slogan che apparirà in vetrina: BELLA DALLA TESTA DI PIEDI! Ciò significa che le clienti all’interno del negozio troveranno anche una parrucchiera che si occupa delle loro chiome? Sembrerebbe proprio di si, ma non ci possiamo giurare: il daily ha fatto della sorpresa o della rivelazione sospesa il proprio credo.

Quindi, non ci resta che attendere il 7 settembre, per saperne di più! Buona visione a tutti!

 

di Salvatore Scirè

P.S. segue una ricca galleria fotografica in cui compaiono tutti (o quasi tutti) i componenti del cast

 

 

 

 

 

MADE IN REBIBBIA. RICUCIAMOLO INSIEME!

 Anche quest’anno, nel carcere romano di Rebibbia, si è ripetuta una manifestazione di grande valore sociale e culturale: una sfilata di moda “made in Rebibbia”. Come dire, circa 30 capi di abbigliamento realizzati interamente da un gruppo di detenuti, che poi li hanno indossati personalmente dando luogo a una interessante e gradevolissima sfilata. Il tutto, sotto l’insegna dell’Accademia Nazionale dei Sartori, un’antica istituzione le cui origini risalgono al 1575: questo è infatti l’anno di nascita dell’Università dei Sartori, creata per volontà di Papa Gregorio XIII Boncompagni.

Tra le eccellenze italiane, va sicuramente annoverata l’Alta Moda. Ed elemento di punta di questo settore è rappresentato dal lavoro artigianale, quello dei grandi maestri sarti, i quali, con ago e forbice, riescono a modellare perfettamente il taglio di stoffa sul fisico del cliente: su misura, nel vero senso della parola!

L’Accademia Nazionale dei Sartori, oggi come in passato, riunisce sotto la sua egida le più qualificate firme della sartoria su misura, ma la prestigiosa e storica Istituzione sartoriale non si limita a insegnare il gusto e lo stile a giovani, che qui vengono a studiare da ogni parte del mondo. Infatti, essa è attiva anche nel sociale: pochi giorni fa si è svolta con grande successo e notevole risonanza mediatica un’importante iniziativa: ci riferiamo a “Made in Rebibbia, ricuciamolo insieme”, un corso di taglio e cucito, tenuto presso l’Istituto penitenziario di Rebibbia, di Roma, con la precisa finalità di creare opportunità concrete di reinserimento sociale al termine del percorso didattico.

Il progetto è attivo già da alcuni anni, è nato da un’idea dell’ex Presidente  Ilario Piscioneri, ormai scomparso da qualche anno, ed è stato accolto con entusiasmo dai responsabili dell’Istituto di pena che si sono succeduti.

L’iniziativa è ancora oggi sostenuta dall’attuale Presidente Daniele Piscioneri, (figlio di Ilario)  e   si svolge sotto l’attenta guida del Maestro Sebastiano Di Rienzo e con il sostegno della BMW Italia. Anche quest’anno, le porte di Rebibbia si sono aperte al pubblico e alla stampa: in un piacevole tramonto-serata organizzato nell’area verde del penitenziario, 9 detenuti, a conclusione del corso triennale tenuto dal M° Di Rienzo,  hanno presentato una trentina di capi tagliati, cuciti e indossati da loro stessi, dando così luogo a un evento interessante, piacevole ed anche emozionante, che ha coinvolto tutti i presenti.

Si è colta chiaramente, infatti, la voglia di avere una seconda chance nella vita, grazie al desiderio di impegnarsi e di imparare, scoprendo l’importanza del “bello”, che il Maestro Sebastiano Di Rienzo è riuscito a trasmettere loro.

Vi proponiamo una serie di immagini, a testimonianza di una serata importante, che ha visto concretizzare la speranza per la vita futura, fuori da quelle mura: e questo, grazie all’apprendimento dell’arte sartoriale.                                                                         

di Salvatore Scirè

 

ACCADEMIA NAZIONALE DEI SARTORI

Via F.Crispi 115

00187 Roma – tel. 0642872259

 

 

 

 

SAGGIO DI FINE ANNO del CUS Roma

Anche quest’anno, a conclusione dei corsi di danza e teatro, gli allievi del CUS Roma si sono esibiti in un interessante ed affascinante spettacolo, realizzato grazie alla regia, alla coreografia e ai testi di Tiziana Persichetti Auteri e Lorenzo Gautieri. Il titolo già è esplicativo: La classe non è acqua. Come spiega la regia, si tratta di uno spettacolo che fonde danza e teatro nel racconto di vissuti adolescenziali e di adulti intenti nelle loro vite contaminati da temi scolastici che toccano il pensiero collettivo: amore, perfezione, tradimento, odio, futuro. Alla fine dello spettacolo il pubblico ha sorriso, ha riso e ha goduto di temi profondi in un viale in cui è passato anche lui nel suo percorso di vita. Artisti e pubblico raccolti nell’idea che ognuno avrà scritto un rigo di storia. In altre parole, la testimonianza che anche ciascun singolo individuo, nel suo “particolare”, può contribuire a scrivere la realtà quotidiana, la cronaca, la storia!

Ricordiamo gli interpreti della CUS Roma Dance Company, Lorenzo Gautieri , Monica Morabito, Gloria Muolo , Emanuela Tabolacci, Anna Lombardi, Silvano Vecchio, Giulia Avanzi, Aurora Bennardo.

Doveroso ricordare l’apporto del Direttore di scena Marta Andreozzi e la collaborazione alle Luci e audio di Giacomo Palmeri e Gianluca Andreozzi.

Redazione

 

 

Festival dell’Argentario 2026

Festival dell’Argentario 2026: tre serate dedicate alla cultura, allo spettacolo e alla grande musica. Nasce il “Premio Brando Giordani”

 

Nella magnifica cornice dell’Argentario, a Porto Santo Stefano dal 10 al 12 luglio si è tenuta la terza edizione del Festival dell’Argentario, un evento di richiamo promosso dal Comune di Monte Argentario, fortemente voluto dal Sindaco Arturo Cerulli e realizzato grazie all’impegno dell’Assessore al Turismo, Cultura e Commercio Chiara Orsini.

Gigi Marzullo ha fatto gli onori di casa accogliendo gli ospiti.

La prima serata ha ospitato lo spettacolo teatrale “Tu vuo’ fa’ l’americano”, diretto da Marcello Cirillo, con gli arrangiamenti e la direzione musicale del Maestro Demo Morselli. Un viaggio tra musica e memoria dedicato alla storia dell’emigrazione italiana, con la partecipazione dell’attrice Barbara De Rossi.  

La seconda serata ha visto la nascita del “Premio Brando Giordani”, dedicato alla memoria del grande dirigente Rai, giornalista, regista, autore e sceneggiatore: il riconoscimento è stato consegnato a Mara Venier, Alberto Matano e Giovanna Botteri.

La serata, condotta da Gigi Marzullo e dalla giornalista del Tg1 Valentina Bisti, ha visto anche la partecipazione della bravissima Serena Autieri, che ha offerto al pubblico un raffinato momento musicale, interpretando alcuni dei brani più rappresentativi del suo repertorio.

La serata conclusiva di domenica 12 luglio ha visto la presenza di Riccardo Cocciante, uno dei cantautori più amati e celebrati dal pubblico, protagonista di un viaggio tra i più grandi successi della sua carriera, da Bella senz'anima a Celeste nostalgia, da Margherita a Se stiamo insieme.

Complimenti per l’iniziativa, che sottolinea la vocazione culturale e turistica dell’Argentario, e che viene considerata ormai uno degli appuntamenti più significativi dell’estate toscana.

 

Redazione

 

 

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA 

PER LA PRIMA VOLTA ALL’ARENA DI VERONA

Dalla sua prima messa in scena nel 1974, il capolavoro di Garinei e Giovannini approda per la prima volta
all’Arena di Verona, debuttando nello storico anfiteatro sabato 10 ottobre 2026.

La commedia musicale di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, scritta con Jaja Fiastri e impreziosita dalle musiche di Armando Trovajoli,  messa in scena da Marco Simeoli, che ripropone fedelmente la storica regia firmata dagli stessi Garinei e Giovannini. Completano lo spettacolo le coreografie di Gino Landi, riprese da Cristina Arrò, le splendide scene e i costumi ideati da Giulio Coltellacci.

I protagonisti di questa edizione, prodotta da Alessandro Longobardi per Viola Produzioni CPT – Teatro Brancaccio, sono Giovanni Scifoni nel ruolo di Don Silvestro, la special guest Lorella Cuccarini nel ruolo di Consolazione. La Voce di Lassù è quella di Enzo Garinei, mantenuta in suo omaggio anche per questa stagione.

“Quest’anno celebriamo i 100 anni dalla nascita di ENZO GARINEI fratello di Pietro. La presenza della sua voce è particolarmente emozionante ascoltandolo ne “LA VOCE di LASSÙ”; uno meritato omaggio al grande Enzo che ci veglia anche lui, da lassù” – dichiara Alessandro Longobardi.

Completano il cast Marco Simeoli, nel ruolo del Sindaco, Sofia Panizzi nel ruolo di Clementina, Francesco Zaccaro nel ruolo di Toto e Francesca Nunzi nel ruolo di Ortensia, insieme a un ensemble di venti performer e danzatori.

Uno spettacolo che ha segnato la storia del teatro italiano, conquistando milioni di spettatori e attraversando generazioni grazie a una formula unica che intreccia comicità, musica, emozione e valori universali. Considerato uno degli spettacoli più amati di sempre dal pubblico italiano, Aggiungi un posto a tavola continua ancora oggi a rinnovare il proprio successo, confermandosi un classico capace di parlare a spettatori di ogni età.

L’approdo all’Arena di Verona rappresenta una tappa significativa nel percorso dello spettacolo, un evento speciale che unisce due eccellenze della cultura italiana: da una parte uno dei titoli più rappresentativi della commedia musicale nazionale, dall’altra uno dei palcoscenici più prestigiosi e riconosciuti al mondo.

Aggiungi un posto a tavola raggiunge così un nuovo e prestigioso traguardo, portando all’Arena di Verona tutta la forza di una storia senza tempo, accompagnata da canzoni entrate nell'immaginario collettivo e da personaggi che continuano a emozionare il pubblico da oltre mezzo secolo dal debutto.

 

 

                   Pirandello Fringe Festival

     SEI NOVELLE IN CERCA DI PALCO

 Selezionati i sei testi vincitori che porteranno Pirandello

tra le strade e i luoghi simbolo di Agrigento

 

Dalla Sicilia, arriva una notizie piuttosto interessante, concepita per rafforzare il legame culturale e artistico fra il teatro contemporaneo, quindi la drammaturgia dei nostri giorni, e l’omaggio a colui che può essere unanimemente considerato fra i maggiori Autori di tutti i tempi a livello mondiale.

Sei nuove drammaturgie contemporanee si preparano a dare voce all'universo pirandelliano, trasformando la città in un grande palcoscenico diffuso. Il Pirandello Fringe Festival – Sei novelle in cerca di palco, ideato da Roberta Torre, ha annunciato infatti i sei testi vincitori selezionati dalla giuria composta da Alessandro Patti, Andrea Cirino, Rita Gari, Marco Savatteri, Valerio Santoro e Tiziana Bonsignore. 

Le opere, nate all'interno del corso di Drammaturgia condotto da Ottavio Cappellani, saranno messe in scena in diversi luoghi della città trasformando spazi urbani e siti storici in ambienti teatrali ispirati all'immaginario e alla poetica di Luigi Pirandello. I sei lavori selezionati propongono una rilettura contemporanea di novelle e scritti dell'autore agrigentino, affrontando temi universali e ancora oggi attualissimi: il rapporto tra individuo e società, la ricerca dell'identità, la fede, l'incomunicabilità, il conflitto tra aspirazioni e realtà, la fragilità della condizione umana.

SEI NOVELLE IN CERCA DI PALCO conferma la straordinaria vitalità dell'opera pirandelliana, capace ancora oggi di interrogare il presente e di reinventarsi attraverso nuovi linguaggi scenici, trasformando lo spazio urbano in un luogo di incontro tra teatro, comunità e contemporaneità. 

ECCO I TESTI VINCITORI:

I TRE SECONDI di Massimo Pantano, tratto dalla novella La verità.

Il testo affronta il rapporto tra verità individuale e giudizio collettivo attraverso la figura del contadino Tararà, protagonista di una confessione che mette in luce il peso delle convenzioni sociali e delle apparenze.

LA POSTA IN GIOCO di Michele Carvello, ispirato alla novella Il nido.

L’opera riflette sul tema della famiglia, dell’isolamento e dell’impossibilità di costruire relazioni autentiche all’interno di dinamiche sociali ed economiche oppressive.

 SECONDO NATURA di Angelo Castellano, tratto dalla novella Il soffio.

Il testo esplora il tema del potere e della responsabilità morale attraverso la vicenda di un uomo che scopre di poter provocare la morte con un semplice gesto.

NON È TUTTO ORO CIÒ CHE LUCCICA di Rita Daniela Timpanaro, tratto dalla novella La fede.

L’opera affronta il tema della spiritualità e del rapporto tra fede autentica e dimensione istituzionale della religione.

DIS(ACCORDO) di Giovanni Fardella, ispirato ai Dialoghi tra il Gran Me e il piccolo me.

Il lavoro mette in scena il conflitto tra aspirazione ideale e quotidianità materiale, sviluppando il tema dello sdoppiamento dell’identità.

E VENNE SCIALLE NERO di Giulia Caci.

Uno spettacolo pensato per un rapporto essenziale tra parola, presenza scenica e luogo.

 

CONTATTI E INFO

pirandellofringefest@gmail.com

presentato il film ELECTION DAY di Giorgio Amato

 

Il 29 giugno, in anteprima nazionale presso l’Arena “Notti di Cinema a Piazza Vittorio”, è stato lanciato il film ELECTION DAY, diretto da Giorgio Amato e prodotto dalla Sunshine, e distribuito dalla Medusa Film. Tra l’altro con un grande cast di grande livello attoriale, che vede tra i protagonisti Angela Finocchiaro e Giorgio Tirabassi. Il film sarà nelle sale cinematografiche a partire dal 9 luglio.

Il film, la cui sceneggiatura è stata scritto dallo stesso regista Giorgio Amato, racconta una storia dei nostri giorni: una vicenda pubblica e privata allo stesso tempo, che si sviluppa in una ipotetica lunga nottata, in cui i candidati seguono con ansia e interesse personale exit poll, sondaggi, proiezioni, in cui i due schieramenti contrapposti (non detto chiaramente, ma la situazione italiana è evidentemente ispiratrice dell’idea) viaggiano sull’onda di minimi scarti percentuali, che si scavalcano più volte a vicenda.

La protagonista (Angela Finocchiaro), onorevole in predicato per diventare ministro in caso di Vittoria, ha alle spalle una situazione familiare piuttosto complessa, che rischia di pregiudicare le sue chances. Fra una diretta TV e l’altra (i soliti commenti in cui nessuno vuole sbilanciarsi), nell’ambito privato cominciano a succedere una serie di cose che rischiano di compromettere la sua posizione. Accorre in suo aiuto il Vicesegretario del partito, in realtà anche suo ex-marito, (interpretato da Giorgio Tirabassi). Non vogliamo anticipare altro per non togliere il gusto della sorpresa, perché il film va gustato e assaporato dall’inizio alla fine, in un appassionante crescendo di emozioni e sorprese, che rendono il pubblico partecipe e coinvolto.

Il film è arguto e divertente, sottile ed ironico; soprattutto intelligente: si vede che l’Autore, nella sua formazione artistica, si è alimentato (com’è giusto che sia) ai canoni della commedia all’italiana, adattandoli al mondo odierno, dominato dai social, dall’apparire piuttosto che dall’essere. Ma diremo di più: è piacevolmente presente quel prezioso contatto con l’attualità e con la realtà, che era stato il punto di partenza del neorealismo italiano. Infatti, “Non eravamo solo ladri di biciclette”, come diceva Carlo Lizzani, che così volle intitolare il suo ultimo documentario sul tema.

Complimenti vivissimi al regista, cui va riconosciuto il pregio di aver saputo cogliere impulsi, sentimentalismi, reazioni, ma anche una buona dose di ipocrisia e falsità; elementi che caratterizzano la società e, di conseguenza la politica italiana odierna, dove si susseguono contraddizioni, cambi di casacca e via discorrendo. Insomma, una satira ben giustificata ed opportuna.

Come si diceva, di ottimo livello il cast attoriale. Oltre ai suddetti Angela Finocchiaro e Giorgio Tirabassi, abbiamo molto apprezzato l’interpretazione di tutti gli altri, che ci piace ricordare: Antonio Gerardi, Casula Stafida, Giulia Gualano, Camilla Icardi, Livio Kone e Maria Amelia Monti.

Auguriamo ad ELECTION DAY il successo che merita!

 

di Salvatore Scirè

 

 

 

LEO GULLOTTA PREMIATO A FAVIGNANA

 Favignana ha reso omaggio a uno dei più grandi interpreti del teatro e del cinema italiano. Nell'ambito della XIV edizione del Festival Florio, diretto dal Maestro Giuseppe Scorzelli, Leo Gullotta ha ricevuto il Premio Favignana per il Teatro, riconoscimento dedicato a una carriera che, da oltre sessant'anni, rappresenta uno dei punti più alti dello spettacolo italiano.La serata, ospitata negli ex Stabilimenti Florio, si è aperta con un intenso dialogo tra Giuseppe Scorzelli e l'attore catanese.

Sin dalle prime battute, Gullotta ha voluto spiegare il senso della sua presenza a Favignana, sottolineando di aver accolto l'invito per il piacere di essere nel suo Sud e di incontrare il pubblico, ribadendo un principio che ha accompagnato tutta la sua carriera: «Il pubblico va rispettato sempre». Un concetto che, ha spiegato, rappresenta il fondamento del suo modo di vivere il teatro e il cinema, perché ogni successo artistico trova il suo significato proprio nel rapporto umano con chi assiste a uno spettacolo, entra in una sala cinematografica o sceglie di seguire il percorso di un interprete.

Ripercorrendo oltre sessant'anni di lavoro, Gullotta, sempre legato alla sua profonda sicilianità, ha ricordato alcuni dei grandi maestri che hanno segnato il suo cammino artistico, da Giuseppe Tornatore, che ha definito un talento straordinario capace di raccontare come pochi la Sicilia e l'animo umano, ad Ennio Morricone, del quale ha voluto evidenziare la straordinaria semplicità umana.

Nel suo racconto ha evidenziato anche l'incontro con Nanni Loy e gli anni della sua formazione al Teatro Stabile di Catania, accanto a interpreti come Salvo Randone, Valeria Moriconi e Glauco Mauri.

Sottolineando il valore dello studio, Gullotta ha ricordato ai giovani come il talento, da solo, non è mai sufficiente.Infine, l'attore ha espresso il proprio amore per la Sicilia e per Favignana, elogiandone la bellezza, l'accoglienza e il patrimonio umano, condividendo al tempo stesso alcune osservazioni sulle opportunità di migliorare i servizi dedicati ai visitatori, lette come un invito costruttivo a valorizzare sempre di più un territorio di straordinario fascino.

Particolarmente emozionante il momento conclusivo della serata, quando il Sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto, l'Assessore alla Cultura Dafne Borgia e l'Assessore alle Politiche Sociali Ignazio Lucido hanno consegnato a Leo Gullotta il Premio Favignana per il Teatro 2026. 

Premio strameritato, per un grande attore, capace di passare con disinvoltura dal comico al drammatico, dal palcoscenico al set cinematografico: una persona perbene, cordiale, e affabile come pochi altri.

Redazione

 

 

 

Ed ecco un'anteprima sul Manzoni di Roma

TEATRO MANZONI : Una stagione coi fiocchi

 

 Il Teatro Manzoni di Roma ha presentato la stagione 2026/2027, concepita all’insegna della qualità e della grande tradizione scenica.

Il nuovo cartellone propone infatti non solo commedie di importanti autori italiani e internazionali, ma anche grande classico shakespeariano, destinato a coinvolgere non solo il pubblico abituale ma anche le scuole e i giovani.

Importante spazio sarà, come di consueto, dedicato alle iniziative culturali, a partire da Scrittori in scena e Manzoni Idee, che negli ultimi anni hanno conosciuto una crescita significativa.

Tornando alla parte strettamente teatrale, “Tra le novità più attese della prossima stagione – afferma il Direttore artistico Pietro Longhi – spicca l’arrivo in cartellone di un grande classico di Shakespeare: Sogno di una notte di mezza estate. Con questo importante allestimento, il Manzoni torna alle sue origini e rinnova la propria vocazione verso il teatro classico, nella convinzione che questi capolavori abbiano ancora oggi la forza di emozionare e coinvolgere, avvicinando giovani e adulti alla straordinaria bellezza dei grandi testi teatrali”. 

Ad inaugurare la stagione 2026/2027 del Manzoni saranno Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi, sul palco con GIN GAME di Donald L. Coburn, una commedia amara e tagliente dove il gioco diventa metafora dell’esistenza. 

A seguire un’altra coppia attesissima:  Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti, in scena con BUONGIORNO MINISTRO! di Jordi Galceràn, impreziosito dalle musiche del Maestro Nicola Piovani. Una pièce dalla comicità grottesca e imprevedibile, talvolta romantica, mai volgare.

A novembre, in VIVA LA MAMMA, Iva Zanicchi, sul palco con Milena Miconi, Samuel Peron e Diego Ruiz, sarà una madre moderna, brillante e piena di energia che manda in crisi i figli a causa di una relazione con un uomo più giovane. (Scritto e diretto da Diego Ruiz). 

Rosita Celentano, Attilio Fontana e Stefano Artissunch esplorano le intricate dinamiche della vita di coppia con L’ILLUSIONE CONIUGALE di Éric Assous, uno spettacolo vivace e coinvolgente che, tra situazioni esilaranti e dialoghi brillanti, invita a riflettere sulle complessità e illusioni che spesso si nascondono dietro il matrimonio.

A dicembre, in un fantasioso e tenero  viaggio a ritroso nel tempo fino ai mitici anni 70, Michela Andreozzi porta in scena È TORNATO CAROSELLO! Contro il logorio della vita moderna!, uno spettacolo capace di far sorridere, emozionare e riscoprire un periodo in cui eravamo più leggeri, audaci e pieni di fiducia nel domani.

Sarà quindi la volta di Gianfranco Jannuzzo e Benedicta Boccoli in FIORE DI CACTUS di Barillet e Gredy, commedia che mette in scena con ironia e leggerezza il conflitto tra apparenza e sentimento, fino a un finale in cui le maschere cadono e l’amore prende una direzione inaspettata (la regia è di Francesco Bellomo.

Ecco infine, a febbraio, l’annunciato SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di William Shakespeare. Nel ruolo di Puck Melania Giglio, con la regia di Daniele Salvo.

Per la prima volta sul palco del Teatro Manzoni, Ornella Muti sarà una madre segnata dalla perdita del figlio ne L’INVISIBILE CHE C’È di Antonio Grosso. Una storia sull’assenza che diventa presenza, sul dolore che si fa memoria, e sull’amicizia che tenta di tenere in vita ciò che non si vede più. (Regia di Enrico Maria Lamanna).

Francesca Reggiani sarà invece protagonista di SUGO FINTO una commedia brillante e agrodolce scritta da Gianni Clementi in cui due sorelle zitelle, intrappolate da anni in un rapporto fatto di rancori e dipendenza reciproca, si ritrovano a regolare i conti dopo un ictus che lascia una delle due immobile e muta. Tra vendette, silenzi e resa, uno spettacolo caratterizzato da un umorismo tagliente e una profonda umanità (aprile 2027).

Chiudono la stagione Giobbe Covatta e Patrizia Pellegrino con IL GUFO E LA GATTINA di Bill Manhoff, deliziosa commedia del 1970: la storia di una prostituta e di uno scrittore fallito, che vivono entrambi in un condominio equivoco e mal frequentato.

 

Redazione

 

 

 

La nuova stagione del Sistina

IL SISTINA

“IL PIÙ AMATO, IL PIÙ SCELTO”

 

“Il più amato, il più scelto”: con questo slogan, il Direttore Artistico del Teatro Sistina Massimo Romeo Piparo presenta al pubblico romano la nuova stagione 2026-2027: una stagione fatta “di grandi storie, musica, novità e imperdibili ritorni!.

In effetti, è proprio così: Il Sistina, che vuole essere il punto di riferimento della nuova Stagione teatrale italiana, propone un cartellone variegato, dove non mancano le novità, ma anche i grandi ed attesi ritorni. Sempre con l’intento di coinvolgere ed emozionare gli spettatori di tutte le età.

Non mancheranno, come è ovvio e naturale che sia, i volti più amati del panorama teatrale televisivo italiano, a cominciare da Vincenzo Salemme, che a maggio 27 presenterà la commedia E FUORI NEVICA.

Apprezzata per il suo straordinario talento, in cartellone anche Serena Autieri, che in aprile sarà LA SCIANTOSA. E poi, due ritorni molto attesi, da diverso tempo: C’ERA UNA VOLTA... SCUGNIZZI di Claudio Mattone (a novembre), mentre a dicembre sarà la volta di MAMMA MIA, con l’applauditissima coppia formata da Paolo Conticini e Luca Ward.

Un altro atteso appuntamento della stagione sarà il debutto della applauditissima Rosalia Porcaro, che con Rossella Brescia, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo darà vita a un quartetto di artiste di grande esperienza e personalità, capace di conquistare gli spettatori con tanta ironia e… del buon cibo: la commedia si chiama, guarda caso, BELLE RIPIENE!

Tra le novità più stimolanti, SHALL WE DANCE, con Giovanni Pernice uno dei ballerini più amati dal grande pubblico di Ballando con le Stelle , e LA MOGLIE FANTASMA (a novembre) con Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo

Poi gli attesi “ritorni” di spettacoli che hanno lasciato il segno! Dal 10 febbraio sarà in scena “Priscilla - La regina del deserto”, uno dei musical più amati dal pubblico internazionale

Dal 29 ottobre, ritornerà pure “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, con Samuele Carrino, Sara Ciocca e Rossella Brescia, che ripartendo dal Sistina inizierà ufficialmente anche il tour italiano.

Ricordiamo che nella prossima stagione Il Sistina Chapiteau si sposterà a Milano, per ospitare l'acclamato “Moulin Rouge! Il Musical”, dopo lo straordinario successo di pubblico e critica registrato nella Capitale.

A tale proposito, il Direttore Artistico Massimo Romeo Piparo, alla guida del Teatro Sistina da 13 anni, ha dichiarato:

 

“In un panorama italiano in cui le identità dei Teatri vengono sempre più tradite dallo spasmodico inseguimento di risultati commerciali, io ho compiuto lo sforzo di farmi guidare dal pubblico rendendolo sempre più “protagonista” delle stagioni del Sistina. L’indirizzo nella programmazione mi è stato dato dagli oltre 200 mila spettatori che scegliendo il Sistina mi hanno indicato la strada. Un calibrato mix di generi, con grandi interpreti, titoli-garanzia, e uno sguardo internazionale ed esclusivo, ritengo siano gli ingredienti di questo successo ultradecennale... Cercando ancora una volta di essere “il più amato e il più scelto”.

Per la cronaca, la nuova Stagione prenderà il via il prossimo 23 settembre con Giovanni Pernice, nello spettacolo “Shall We Dance!”.

Ovviamente, per i dettagli e le date esatte, vi invitiamo a visitare il sito del teatro

Cercheremo di seguire quanti più spettacoli possibili e di consigliarvi ed orientarvi nelle scelte.

W IL TEATRO!

 

di Salvatore Scirè

 

 

TEATRO SISTINA

Via Sistina 129, 00187 Roma

www.ilsistina.it

LEI, LUI, LORO  al Teatro Petrolini

 

Al Teatro Petrolini di Roma, dall’11 al 14 giugno 2026, è andato in scena un simpatico e divertente spettacolo dal titolo LEI, LUI, LORO, ispirato a un lungometraggio e adattato per il teatro dal regista Francesco Proietti.

Diciamo pure che si è trattato di un lavoro di carattere psicologico, applicato al rapporto di coppia che potrebbe nascere....

Vi capita mai di guardare qualcuno e di chiedervi a cosa stia pensando?

Quando al primo appuntamento, i due protagonisti sono guidati dalle emozioni che abitano le loro menti, ecco che i dubbi, i contrasti e le resistenze, si mettono subito al lavoro, attivando un gioco psicologico che ci svela i misteriosi meccanismi che fanno agire, litigare, riflettere e scegliere, nel tentativo di prevalere e guidarci verso la decisione finale. 

Accanto ai due potenziali “fidanzati”, ecco apparire altrettanti sosia, i quali rappresentano in realtà le loro emozioni, i loro istinti più immediati, spesso contrastanti: insomma, ciascuno di noi riflette e studia su cosa fare.

Alla fine, avrà il sopravvento una delle tante pulsioni che animano le nostre menti, probabilmente la meno giusta, ma questa è la roulette perenne della vita!

In altre parole, una divertente commedia, che ci racconta ancora una volta, la bellezza del caos della nostra mente.

Vivace e ben curata la regia di Francesco Proietti, che ha ben diretto la Compagnia 4 Cambi, composta da un bel gruppo di attori, tutti validi ed artisticamente interessanti, e che vogliamo ricordare singolarmente: Claudio Bravi, Lorenzo Crestini, Fabrizio Marcelli, Manuele Pacifici e Francesco Proietti (ovvero LUI e... gli altri),  e Laura Alfonsi, Hilary Ciavarella, Benedetta Ferrelli, Valentina Girola e Valentina Mastrorilli, Licia Pacella (ovvero LEI e le sue altre.... alter ego).

Ci piace citare questo spettacolo, poiché in autunno ne è prevista una ripresa, nello stesso teatro!

Complimenti a tutti! 

di Salvatore Scirè

Premio Biagio Agnes a Piazza di Spagna

 

PREMIO BIAGIO AGNES

Ieri sera, 25 giugno, nella magia iconica di Piazza di Spagna, sono stati consegnati i premi intitolati a Biagio Agnes. Il Premio è giunto ormai alla XVIII edizione ed è stato istituito dalla Fondazione Biagio Agnes. Ne abbiamo già parlato diffusamente nei giorni scorsi ma ci fa piacere ricordare i nomi dei vincitori: 

Premio per la Televisione: Stefano De Martino | Gerry Scotti

Premio Speciale: Antonello Venditti

Premio Giornalista Scrittore: Claudio Cerasa, Il

Premio Audiovisivo: Sandokan. Con Can Yaman, Alessandro Preziosi e Alanah Bloor. Regia: Jan Maria Michelini, Nicola Abbatangelo

Premio Inviati: Giovan Battista Brunori, Rai | Andrea Nicastro, Corriere della Sera

Premio alla Carriera: Lino Banfi

Premio Divulgazione Scientifica: Vincenzo Schettini, Professore di Fisica

Premio Speciale Libertà di Stampa: Redazione La Stampa, Direttore Andrea Malaguti

Premio Carta Stampata: Paolo Bricco, Il Sole 24 Ore

Premio Giornalismo Sportivo: Arianna Ravelli, La Gazzetta dello Sport

Premio Comunicazione Creativa: Fabrizio Casinelli, direttore Comunicazione Rai e Pierlugi Colantoni, direttore Area Creativa Comunicazione Rai per “Tutti suonano Sanremo”

Premio Generazione Digitale-Podcast: Andrea Gerli, Rai per la Sostenibilità – “In Mezz’Ora” per la parte digital | Guglielmo Nappi, Il Messaggero

Premio Under 30: Valentina Pigliautile, Il Messaggero

Premio Corrispondenti: Leonardo Panetta, Mediaset

Come è facile immaginare, tra gli intervenuti moltissimi rappresentanti delle Istituzioni, della RAI, padrona di casa, del mondo della cultura e dello spettacolo in particolare. 

Ricordiamo che la serata televisiva andrà in onda il prossimo giovedì 2 luglio su Rai 1 

 

 

 

 

 

Nel cuore di Monti, un nuovo albergo di assoluto fascino

 

L’Assessore Alessandro Onorato al taglio del nastro di Hotel Urbana, a Tribute Portfolio Hotel

Si è svolta ieri, mercoledì 24 giugno, l’inaugurazione ufficiale di Hotel Urbana, a Tribute Portfolio Hotel, la nuova struttura alberghiera che arricchisce l’offerta dell’hôtellerie di alta gamma della Capitale.

L’apertura è stata celebrata con il tradizionale taglio del nastro, alla presenza dell’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ospite d’onore dell’evento, insieme a Ferdinando Masciotta, patron dell’Hotel, che ha accolto gli ospiti confermando la visione imprenditoriale e l’impegno che hanno guidato il percorso di valorizzazione e rilancio di questa prestigiosa struttura ricettiva. Tra gli oltre trecento ospiti intervenuti all’inaugurazione, erano presenti autorevoli rappresentanti delle istituzioni e del settore alberghiero internazionale, tra cui Simona Agnes, Consigliere di Amministrazione Rai, Tommaso Tanzilli, Presidente del Gruppo Ferrovie dello Stato, Bernardo Mattarella, Amministratore Delegato Invitalia, Gianleo Bosticco, Vice President Development Southern Europe di Marriott International, il conduttore Rai Gigi Marzullo, Giuseppe Roscioli, Presidente di Federalberghi Roma, a conferma del valore strategico che questa apertura riveste per il turismo e l’ospitalità della Capitale.

Situato nel cuore del Rione Monti, a Roma, l’hotel nasce dal recupero e dalla valorizzazione di uno storico palazzo ottocentesco commissionato nel 1860 dalla famiglia Costanzi e progettato dall’architetto romano Gaetano Koch. L’edificio rappresenta una significativa testimonianza dell’architettura romana post-unitaria.

A seguito di un importante intervento di restauro e riqualificazione, completato nel 2026, la struttura ha riaperto sotto il marchio Tribute Portfolio del gruppo Marriott International, con un progetto che ha saputo coniugare la tutela del patrimonio storico con una visione contemporanea dell’ospitalità.

Tra gli elementi distintivi dell’hotel spicca l’esclusiva terrazza panoramica, affacciata sui tetti di Roma e sulla Basilica di Santa Maria Maggiore, concepita come luogo di incontro e convivialità in uno scenario di grande suggestione. Il dialogo tra passato e presente si riflette anche negli interni: opere di artisti italiani contemporanei arricchiscono gli spazi comuni, mentre alcune suite custodiscono gli affreschi originali di Annibale Brugnoli, esponente della cultura decorativa della Belle Époque.

Simbolo identitario dell’hotel è il melograno, emblema di accoglienza, prosperità e buon auspicio per il viaggiatore, scelto per rappresentare lo spirito della struttura: un luogo in cui memoria storica, design contemporaneo e cultura dell’ospitalità si incontrano.

Con l’inaugurazione di Hotel Urbana, a Tribute Portfolio Hotel, Roma ha accolto un nuovo punto di riferimento dell’hospitality internazionale, capace di valorizzare il patrimonio architettonico della città attraverso una proposta sofisticata, esclusiva e autenticamente contemporanea.

Roma, giovedì 25 giugno 2026

Hotel Urbana, a Tribute Portfolio Hotel

Via Urbana, 167 - 00184 Roma

hotelurbana.com

Cinema Green

 

Osservatorio Spettacolo e Ambiente presenta il resoconto di due anni di attività

 

Venerdì 26 giugno a Roma una serata di cultura con il regista Riccardo Milani-

"Con il mio film "La vita va così" ho voluto raccontare il doloroso conflitto tra la necessità del lavoro e la salvaguardia del nostro prezioso territorio. Non dobbiamo rassegnarci al ricatto occupazionale: è urgente promuovere uno sviluppo etico e rispettoso di ogni identità locale. Il mio pastore sardo è il simbolo di chi resiste, di chi lotta per la propria terra e sono contento se il mio cinema possa essere d’ispirazione ad avere maggiore cura dell’ambiente e delle persone che ci circondano". 

Queste parole emblematiche, pronunciate da Riccardo Milani, rappresentano veramente la sintesi di questa iniziativa lodevole ed artisticamente interessante, come di seguito meglio spiegato. 

Sostenibilità nelle filiere dello spettacolo: l’Osservatorio Spettacolo e Ambiente presenta il bilancio dei primi due anni di attività, che evidenzia una crescita delle produzioni cinematografiche certificate sul piano ambientale e numerosi interventi di efficientamento energetico realizzati da sale cinematografiche e teatri in tutta Italia. I risultati saranno anche al centro dell’incontro in programma a Roma venerdì 26 giugno alle ore 21.00 presso l’arena “Notti di Cinema”, la rassegna estiva promossa da ANEC Lazio che ogni anno trasforma la storica Piazza Vittorio in uno dei principali spazi di cinema all’aperto della Capitale.

Una serata di riflessione e condivisione ma anche di cultura e intrattenimento, grazie alla presenza del regista Riccardo Milani, che presenterà il suo film “La vita va così”. L'opera, caratterizzata da leggerezza e spirito critico, si sposa perfettamente con l’impegno del progetto nel coniugare contenuti sociali e intrattenimento popolare. Con il regista, interverranno Marco Gisotti, direttore scientifico dell’Osservatorio Spettacolo e Ambiente, e Massimo Arcangeli, direttore generale ANEC Lazio. 

“L’Osservatorio ha dimostrato in circa due anni di attività una fortissima convergenza di temi e di pratiche della nostra industria dello spettacolo verso la sostenibilità ambientale -spiega Marco Gisotti, direttore scientifico dell’Osservatorio- Non solo opere di registi e registe mainstream come Milani, Virzì, Rohrwacher o Delpero hanno dimostrato nelle loro opere un sentimento diffuso di ritorno alle origini, di tutela del patrimonio storico-ambientale e una preoccupazione per la crisi ambientale, ma l’industria del cinema stessa ha aumentato il numero di opere con certificazione ambientale e ben 270 sale cinematografiche e 363 teatri hanno realizzato interventi di efficientamento energetico anche grazie ai fondi del PNRR. Il nostro compito è censire le buone pratiche e fare sì che tutte le imprese e i professionisti del settore le possano condividere, riducendo gli sprechi insieme ai costi, migliorando le performance artistiche e offrendo al pubblico un’esperienza con maggiore comfort, sicurezza e sostenibilità”. 

L’Osservatorio Spettacolo e Ambiente è un progetto realizzato nell’ambito del Next Generation EU. Partecipato da ANEC Lazio (capofila), Green Cross Italia e ATIP – Associazione Teatri Italiani Privati, il progetto è finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEu attraverso il Ministero della cultura – Direzione Generale Creatività Contemporanea. Con l’obiettivo di promuovere e integrare la sostenibilità ambientale nel settore del cinema e dell’audiovisivo, del teatro e degli spettacoli dal vivo lungo tutta la filiera, il progetto ha sviluppato diverse iniziative, tra cui attività formative, reportistica e momenti di convegnistica finalizzati al trasferimento di buone pratiche e innovazione tra gli operatori del settore.

Alle attività e agli studi dell’Osservatorio hanno partecipato in questi primi due anni di lavoro: Ministero della Cultura, Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, GSE, ENEA, il Credito Sportivo e Culturale – ICSC, ANEC nazionale, Anica Academy, Federesco, Fondazione per i cinema di Roma, AFIC, Assomusica, PEFC Italia, Trentino Film Commission, Associazione Produttori Audiovisivi,  Istituto Tagliacarne, Sapienza Università di Roma, Politecnico di Torino, Pellicola d’oro, Fondazione EOS, Isnova, Ecomuvi, Zen2030, Fondazione Ecosistemi.

Osservatorio Spettacolo e Ambiente

www.osservatoriospettacoloeambiente.it

 

 

 

S.Francesco... "SULLE VIE DEL CUORE"

Sarà in scena il progetto teatrale Francesco “Sulle vie del cuore” dal 12 al 17 luglio a San Fele, borgo della provincia di Potenza, una realtà suggestiva molto simile ai luoghi vissuti da Francesco, che diventa spazio teatrale della realizzazione del progetto, che non è solo teatro ma musica, spiritualità, cammini, che è ideato, diretto e interpretato da Francesco Branchetti , che sarà protagonista nelle vesti di San Francesco, affiancato dall’attore Lorenzo Flaherty e Barbara De Rossi che interpreta Chiara. 

Il progetto è in collaborazione con il maestro Mario Esposito e Samantha Chieffallo che ha curato la parte musicale. Viene presentato nell’anno Giubilare Francescano nell’800 ° anniversario della morte di San Francesco avvenuta nel 1226 che cade nel nostro anno il 2026 

Francesco Branchetti attore e regista ha al suo attivo una carriera teatrale dalla commedia alla drammaturgia, dalla regia all’interpretazione. Questo impegno nel rappresentare San Francesco ha una valenza maggiore, in quanto è riportare in primo piano la forza del messaggio del Santo, che parlava di povertà come libertà, fratellanza universale, ecologia e difesa dei diritti degli animali, tutti temi di grande attualità nel nostro tempo. 

 

Francesco, parlami  del tuo progetto teatrale che a luglio sarà in scena 

 

Si tratta di un progetto a cui tengo davvero molto e che coinvolge molti aspetti di me... il mio aspetto di credente e ovviamente tutto quello che riguarda il mio essere attore e regista, alla ricerca di progetti importanti e utili anche per il loro significato sociale e cosa ci può essere di più importante in questo senso che raccontare la storia di Francesco, in un'epoca come la nostra così travagliata. 
 
Tu  sarai   San Francesco, esserti chiamato  Francesco ti fa sentire vicino al santo. Quanto hai sentito su di te l'influsso del grande santo? 
 
Come ti ho detto sono molto credente e avevo già affrontato il personaggio di Francesco, in uno spettacolo tanti anni fa, ma soprattutto mi riconosco nella parola e negli scritti di Francesco, nel suo sentirsi sempre uomo nel suo confrontarsi con le sue debolezze con i suoi difetti, nella necessità di concepire una regola proprio per contrastare la profonda e fallibile  natura umana quindi difettosa e fragile; molte cose mi accomunano e mi fanno sentire vicino alle parole di Francesco anche l'abbraccio nei confronti di chi è profondamente diverso da me che mi è sempre venuto naturale profondamente spontaneo; naturalmente ho fatto e sto facendo un lungo lavoro di preparazione per entrare con cognizione di causa e rigore storico in un personaggio straordinario quando difficile da interpretare come quello di Francesco.  
 
Nell'anno 2026 nell'ambito delle celebrazioni  volute per l’anniversario della morte del Santo anche tu omaggi  questo grande uomo mettendo in scena  uno spettacolo teatrale su di lui? 

Sì mi è sembrato importante tornare a far sentire la parola di Francesco e in un'epoca in cui si parla continuamente di inclusione di accoglienza di povertà. Francesco ha trattato e vissuto questi temi per primo con un clamoroso rigore ed una clamorosa potenza empatica, rivoluzionaria e spirituale trovo che nelle parole di Francesco possiamo trovare molti insegnamenti utili e fondamentali, in un'epoca come la nostra dove è diventato difficile  ogni forma di dialogo e la condivisione la compassione e  la pietà sono diventati sentimenti sempre più rari soppiantati spesso dall'indifferenza o peggio dall'abitudine all'ingiustizia e al male  intorno a noi. 
 
Il progetto su Francesco è stato intitolato "sulle vie del cuore"  perchè lui era un anima pura, predicava la fratellanza il rispetto tra gli uomini la natura, gli animali, il cuore era al primo posto? 
 
Assolutamente si. 
 
Francesco il primo  a celebrare la fratellanza universale, nel Cantico delle Creature inneggia alla bellezza del creato  dove vede Dio... 
 
Sì Francesco è simbolo di purezza, anche profeta di un nuovo rapporto con la natura e con tutti gli elementi, argomento che avrà un grande spazio nello spettacolo, avremo modo di sentire dalle stesse parole di Francesco quanto la natura fosse centrale nel suo pensiero,  quanto lo fossero tutti  gli elementi, gli animali e tutto ciò che ci circonda, ci insegna come tutto ciò possa essere vissuto in una maniera completamente diversa da quella terribile che caratterizza il nostro presente dilaniato.  
 
Hai scritto un testo teatrale ad ampio  raggio tra  musica e teatralità per Francesco? 
 
Ho cercato di concepire uno spettacolo che raccontasse l'anima di Francesco attraverso la forza attoriale ma anche attraverso la forza delle luci, delle atmosfere visive, delle suggestioni illuminotecniche delle musiche sapientemente curate da Samanta Chieffallo ; ogni elemento dell'allestimento converge nel riproporre al pubblico con grande forza la parola potente e densa di spiritualità e clamorosa umanità di Francesco. 
 
In questa piece sei anche regista, vuoi avvicinare i giovani a Francesco ? 
 
Sì l'abbiamo concepita per avere un forte impatto sui giovani e mi auguro che la parola di Francesco sia anche di grande insegnamento per loro  e indichi una via ai giovani che oggi sono in un grande smarrimento. credo che la parola di Francesco gli possa essere di Profondo aiuto e guida . 
 

E’ stato impegnativo entrare nei panni di Francesco? 
 
Sinceramente è stato un lavoro difficilissimo, uno dei più difficili  ma altrettanto stimolanti che abbia mai affrontato come attore. 
 
Il progetto è stato presentato alla Camera dei Deputati...alla presenza del presidente della commissione cultura Federico Mollicone. Questo ti ha gratificato? 
 
Devo dire che mi ha fatto sentire soprattutto una grande responsabilità; Avere il patrocinio di tante istituzioni importanti mi porta a lavorare con grande senso di responsabilità che sento profondamente nel portare in scena questo spettacolo sia nella preparazione che nelle prove e nella realizzazione.  
 
Francesco se ci fosse oggi sarebbe sconcertato da questa umanità allo sbando, dovrebbe  lavorare di più che in passato per migliorare il nostro mondo. 
 
Senz'altro sì, sarebbe  in prima linea senz'altro portatore di un approccio umano e spirituale unico, candido senza tornaconti o secondi fini, carico solo della potenza del suo amore infinito per il prossimo sia esso uomo, animale, elemento della natura o lo stesso mondo intero. 
 
Hai scelto due attori come  Barbara De Rossi e Lorenzo Flaherty, li hai trovati giusti per questa realizzazione? 

 

Sì assolutamente sì. Li ho trovati sin da subito molto adatti per la profonda spiritualità che li caratterizza sul palcoscenico ma anche nella vita di tutti i giorni e conoscendoli ho avuto negli anni molte occasioni per rendermene conto per cui non ho avuto dubbi nel coinvolgerli subito nel progetto.  

 

 

 

Di Sabina Fattibene


MARCO SIMEOLI, UN ARTISTA A TUTTO TONDO!

Marco Simeoli non ha certo bisogno di preamboli o di presentazioni. Tra l’altro, ci conosciamo da 25, forse anche 30 anni. Intervistarlo, quindi, è stato soprattutto un piacere, per far riaffiorare alla mente vecchi ricordi, per raccontarci reciprocamente tante cose con calma: quando ci si incontra nel camerino alla fine di uno spettacolo e a una conferenza stampa veloce e caotica non si riesce a dire tutto quello che vorremmo. Se poi ci aggiungiamo il dettaglio, non trascurabile, che il risotto alla crema di scampi era favoloso.... Beh, il massimo! E dopo il sorbetto al limone, il registratore può mettersi tranquillamente in movimento!!!

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ED ECCO IL SALA UMBERTO

Il Direttore Artistico Alessandro Longobardi ha presentato alla stampa e al pubblico degli abbonati (intervenuto numeroso) la nuova Stagione 2026/2027, evidenziando la forza e l’entusiasmo di un un teatro che resiste e prova a rinnovarsi ogni anno, nonostante le difficoltà oggettive di al centro di Roma, una città in cui la gestione del centro storico da parte delle autorità capitoline complica non poco la regolare vita del teatro (e non solo). Basti pensare che stamattina il vostro cronista sul bus 80 ha impiegato 20 minuti per percorrere solo Via del Tritone!

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BARICCO IN VERSIONE BULGARA AL BRANCACCIO

Interessante evento in arrivo al Teatro Brancaccio di Roma, dove approda dalla Bulgaria la compagnia del Teatro Drammatico di Plovdiv, la quale, peraltro, porta in scena, per la prima volta in Italia due capolavori di Alessandro Baricco: si tratta di  Silk (Seta) e Without Blood (Senza Sangue). Che andranno in scena rispettivamente il 9 giugno e il 10 giugno alle h 21,00.

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