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MADE IN REBIBBIA. RICUCIAMOLO INSIEME!

 Anche quest’anno, nel carcere romano di Rebibbia, si è ripetuta una manifestazione di grande valore sociale e culturale: una sfilata di moda “made in Rebibbia”. Come dire, circa 30 capi di abbigliamento realizzati interamente da un gruppo di detenuti, che poi li hanno indossati personalmente dando luogo a una interessante e gradevolissima sfilata. Il tutto, sotto l’insegna dell’Accademia Nazionale dei Sartori, un’antica istituzione le cui origini risalgono al 1575: questo è infatti l’anno di nascita dell’Università dei Sartori, creata per volontà di Papa Gregorio XIII Boncompagni.

Tra le eccellenze italiane, va sicuramente annoverata l’Alta Moda. Ed elemento di punta di questo settore è rappresentato dal lavoro artigianale, quello dei grandi maestri sarti, i quali, con ago e forbice, riescono a modellare perfettamente il taglio di stoffa sul fisico del cliente: su misura, nel vero senso della parola!

L’Accademia Nazionale dei Sartori, oggi come in passato, riunisce sotto la sua egida le più qualificate firme della sartoria su misura, ma la prestigiosa e storica Istituzione sartoriale non si limita a insegnare il gusto e lo stile a giovani, che qui vengono a studiare da ogni parte del mondo. Infatti, essa è attiva anche nel sociale: pochi giorni fa si è svolta con grande successo e notevole risonanza mediatica un’importante iniziativa: ci riferiamo a “Made in Rebibbia, ricuciamolo insieme”, un corso di taglio e cucito, tenuto presso l’Istituto penitenziario di Rebibbia, di Roma, con la precisa finalità di creare opportunità concrete di reinserimento sociale al termine del percorso didattico.

Il progetto è attivo già da alcuni anni, è nato da un’idea dell’ex Presidente  Ilario Piscioneri, ormai scomparso da qualche anno, ed è stato accolto con entusiasmo dai responsabili dell’Istituto di pena che si sono succeduti.

L’iniziativa è ancora oggi sostenuta dall’attuale Presidente Daniele Piscioneri, (figlio di Ilario)  e   si svolge sotto l’attenta guida del Maestro Sebastiano Di Rienzo e con il sostegno della BMW Italia. Anche quest’anno, le porte di Rebibbia si sono aperte al pubblico e alla stampa: in un piacevole tramonto-serata organizzato nell’area verde del penitenziario, 9 detenuti, a conclusione del corso triennale tenuto dal M° Di Rienzo,  hanno presentato una trentina di capi tagliati, cuciti e indossati da loro stessi, dando così luogo a un evento interessante, piacevole ed anche emozionante, che ha coinvolto tutti i presenti.

Si è colta chiaramente, infatti, la voglia di avere una seconda chance nella vita, grazie al desiderio di impegnarsi e di imparare, scoprendo l’importanza del “bello”, che il Maestro Sebastiano Di Rienzo è riuscito a trasmettere loro.

Vi proponiamo una serie di immagini, a testimonianza di una serata importante, che ha visto concretizzare la speranza per la vita futura, fuori da quelle mura: e questo, grazie all’apprendimento dell’arte sartoriale.                                                                         

di Salvatore Scirè

 

ACCADEMIA NAZIONALE DEI SARTORI

Via F.Crispi 115

00187 Roma – tel. 0642872259

 

 

 

 

SAGGIO DI FINE ANNO del CUS Roma

Anche quest’anno, a conclusione dei corsi di danza e teatro, gli allievi del CUS Roma si sono esibiti in un interessante ed affascinante spettacolo, realizzato grazie alla regia, alla coreografia e ai testi di Tiziana Persichetti Auteri e Lorenzo Gautieri. Il titolo già è esplicativo: La classe non è acqua. Come spiega la regia, si tratta di uno spettacolo che fonde danza e teatro nel racconto di vissuti adolescenziali e di adulti intenti nelle loro vite contaminati da temi scolastici che toccano il pensiero collettivo: amore, perfezione, tradimento, odio, futuro. Alla fine dello spettacolo il pubblico ha sorriso, ha riso e ha goduto di temi profondi in un viale in cui è passato anche lui nel suo percorso di vita. Artisti e pubblico raccolti nell’idea che ognuno avrà scritto un rigo di storia. In altre parole, la testimonianza che anche ciascun singolo individuo, nel suo “particolare”, può contribuire a scrivere la realtà quotidiana, la cronaca, la storia!

Ricordiamo gli interpreti della CUS Roma Dance Company, Lorenzo Gautieri , Monica Morabito, Gloria Muolo , Emanuela Tabolacci, Anna Lombardi, Silvano Vecchio, Giulia Avanzi, Aurora Bennardo.

Doveroso ricordare l’apporto del Direttore di scena Marta Andreozzi e la collaborazione alle Luci e audio di Giacomo Palmeri e Gianluca Andreozzi.

Redazione

 

 

Festival dell’Argentario 2026

Festival dell’Argentario 2026: tre serate dedicate alla cultura, allo spettacolo e alla grande musica. Nasce il “Premio Brando Giordani”

 

Nella magnifica cornice dell’Argentario, a Porto Santo Stefano dal 10 al 12 luglio si è tenuta la terza edizione del Festival dell’Argentario, un evento di richiamo promosso dal Comune di Monte Argentario, fortemente voluto dal Sindaco Arturo Cerulli e realizzato grazie all’impegno dell’Assessore al Turismo, Cultura e Commercio Chiara Orsini.

Gigi Marzullo ha fatto gli onori di casa accogliendo gli ospiti.

La prima serata ha ospitato lo spettacolo teatrale “Tu vuo’ fa’ l’americano”, diretto da Marcello Cirillo, con gli arrangiamenti e la direzione musicale del Maestro Demo Morselli. Un viaggio tra musica e memoria dedicato alla storia dell’emigrazione italiana, con la partecipazione dell’attrice Barbara De Rossi.  

La seconda serata ha visto la nascita del “Premio Brando Giordani”, dedicato alla memoria del grande dirigente Rai, giornalista, regista, autore e sceneggiatore: il riconoscimento è stato consegnato a Mara Venier, Alberto Matano e Giovanna Botteri.

La serata, condotta da Gigi Marzullo e dalla giornalista del Tg1 Valentina Bisti, ha visto anche la partecipazione della bravissima Serena Autieri, che ha offerto al pubblico un raffinato momento musicale, interpretando alcuni dei brani più rappresentativi del suo repertorio.

La serata conclusiva di domenica 12 luglio ha visto la presenza di Riccardo Cocciante, uno dei cantautori più amati e celebrati dal pubblico, protagonista di un viaggio tra i più grandi successi della sua carriera, da Bella senz'anima a Celeste nostalgia, da Margherita a Se stiamo insieme.

Complimenti per l’iniziativa, che sottolinea la vocazione culturale e turistica dell’Argentario, e che viene considerata ormai uno degli appuntamenti più significativi dell’estate toscana.

 

Redazione

 

 

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA 

PER LA PRIMA VOLTA ALL’ARENA DI VERONA

Dalla sua prima messa in scena nel 1974, il capolavoro di Garinei e Giovannini approda per la prima volta
all’Arena di Verona, debuttando nello storico anfiteatro sabato 10 ottobre 2026.

La commedia musicale di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, scritta con Jaja Fiastri e impreziosita dalle musiche di Armando Trovajoli,  messa in scena da Marco Simeoli, che ripropone fedelmente la storica regia firmata dagli stessi Garinei e Giovannini. Completano lo spettacolo le coreografie di Gino Landi, riprese da Cristina Arrò, le splendide scene e i costumi ideati da Giulio Coltellacci.

I protagonisti di questa edizione, prodotta da Alessandro Longobardi per Viola Produzioni CPT – Teatro Brancaccio, sono Giovanni Scifoni nel ruolo di Don Silvestro, la special guest Lorella Cuccarini nel ruolo di Consolazione. La Voce di Lassù è quella di Enzo Garinei, mantenuta in suo omaggio anche per questa stagione.

Quest’anno celebriamo i 100 anni dalla nascita di ENZO GARINEI fratello di Pietro. La presenza della sua voce è particolarmente emozionante ascoltandolo ne “LA VOCE di LASSÙ”; uno meritato omaggio al grande Enzo che ci veglia anche lui, da lassù” – dichiara Alessandro Longobardi.

Completano il cast Marco Simeoli, nel ruolo del Sindaco, Sofia Panizzi nel ruolo di Clementina, Francesco Zaccaro nel ruolo di Toto e Francesca Nunzi nel ruolo di Ortensia, insieme a un ensemble di venti performer e danzatori.

Uno spettacolo che ha segnato la storia del teatro italiano, conquistando milioni di spettatori e attraversando generazioni grazie a una formula unica che intreccia comicità, musica, emozione e valori universali. Considerato uno degli spettacoli più amati di sempre dal pubblico italiano, Aggiungi un posto a tavola continua ancora oggi a rinnovare il proprio successo, confermandosi un classico capace di parlare a spettatori di ogni età.

L’approdo all’Arena di Verona rappresenta una tappa significativa nel percorso dello spettacolo, un evento speciale che unisce due eccellenze della cultura italiana: da una parte uno dei titoli più rappresentativi della commedia musicale nazionale, dall’altra uno dei palcoscenici più prestigiosi e riconosciuti al mondo.

Aggiungi un posto a tavola raggiunge così un nuovo e prestigioso traguardo, portando all’Arena di Verona tutta la forza di una storia senza tempo, accompagnata da canzoni entrate nell'immaginario collettivo e da personaggi che continuano a emozionare il pubblico da oltre mezzo secolo dal debutto.

 

 

                   Pirandello Fringe Festival

     SEI NOVELLE IN CERCA DI PALCO

 Selezionati i sei testi vincitori che porteranno Pirandello

tra le strade e i luoghi simbolo di Agrigento

 

Dalla Sicilia, arriva una notizie piuttosto interessante, concepita per rafforzare il legame culturale e artistico fra il teatro contemporaneo, quindi la drammaturgia dei nostri giorni, e l’omaggio a colui che può essere unanimemente considerato fra i maggiori Autori di tutti i tempi a livello mondiale.

Sei nuove drammaturgie contemporanee si preparano a dare voce all'universo pirandelliano, trasformando la città in un grande palcoscenico diffuso. Il Pirandello Fringe FestivalSei novelle in cerca di palco, ideato da Roberta Torre, ha annunciato infatti i sei testi vincitori selezionati dalla giuria composta da Alessandro Patti, Andrea Cirino, Rita Gari, Marco Savatteri, Valerio Santoro e Tiziana Bonsignore. 

Le opere, nate all'interno del corso di Drammaturgia condotto da Ottavio Cappellani, saranno messe in scena in diversi luoghi della città trasformando spazi urbani e siti storici in ambienti teatrali ispirati all'immaginario e alla poetica di Luigi Pirandello. I sei lavori selezionati propongono una rilettura contemporanea di novelle e scritti dell'autore agrigentino, affrontando temi universali e ancora oggi attualissimi: il rapporto tra individuo e società, la ricerca dell'identità, la fede, l'incomunicabilità, il conflitto tra aspirazioni e realtà, la fragilità della condizione umana.

SEI NOVELLE IN CERCA DI PALCO conferma la straordinaria vitalità dell'opera pirandelliana, capace ancora oggi di interrogare il presente e di reinventarsi attraverso nuovi linguaggi scenici, trasformando lo spazio urbano in un luogo di incontro tra teatro, comunità e contemporaneità. 

ECCO I TESTI VINCITORI:

I TRE SECONDI di Massimo Pantano, tratto dalla novella La verità.

Il testo affronta il rapporto tra verità individuale e giudizio collettivo attraverso la figura del contadino Tararà, protagonista di una confessione che mette in luce il peso delle convenzioni sociali e delle apparenze.

LA POSTA IN GIOCO di Michele Carvello, ispirato alla novella Il nido.

L’opera riflette sul tema della famiglia, dell’isolamento e dell’impossibilità di costruire relazioni autentiche all’interno di dinamiche sociali ed economiche oppressive.

 SECONDO NATURA di Angelo Castellano, tratto dalla novella Il soffio.

Il testo esplora il tema del potere e della responsabilità morale attraverso la vicenda di un uomo che scopre di poter provocare la morte con un semplice gesto.

NON È TUTTO ORO CIÒ CHE LUCCICA di Rita Daniela Timpanaro, tratto dalla novella La fede.

L’opera affronta il tema della spiritualità e del rapporto tra fede autentica e dimensione istituzionale della religione.

DIS(ACCORDO) di Giovanni Fardella, ispirato ai Dialoghi tra il Gran Me e il piccolo me.

Il lavoro mette in scena il conflitto tra aspirazione ideale e quotidianità materiale, sviluppando il tema dello sdoppiamento dell’identità.

E VENNE SCIALLE NERO di Giulia Caci.

Uno spettacolo pensato per un rapporto essenziale tra parola, presenza scenica e luogo.

 

CONTATTI E INFO

pirandellofringefest@gmail.com

presentato il film ELECTION DAY di Giorgio Amato

 

Il 29 giugno, in anteprima nazionale presso l’Arena “Notti di Cinema a Piazza Vittorio”, è stato lanciato il film ELECTION DAY, diretto da Giorgio Amato e prodotto dalla Sunshine, e distribuito dalla Medusa Film. Tra l’altro con un grande cast di grande livello attoriale, che vede tra i protagonisti Angela Finocchiaro e Giorgio Tirabassi. Il film sarà nelle sale cinematografiche a partire dal 9 luglio.

Il film, la cui sceneggiatura è stata scritto dallo stesso regista Giorgio Amato, racconta una storia dei nostri giorni: una vicenda pubblica e privata allo stesso tempo, che si sviluppa in una ipotetica lunga nottata, in cui i candidati seguono con ansia e interesse personale exit poll, sondaggi, proiezioni, in cui i due schieramenti contrapposti (non detto chiaramente, ma la situazione italiana è evidentemente ispiratrice dell’idea) viaggiano sull’onda di minimi scarti percentuali, che si scavalcano più volte a vicenda.

La protagonista (Angela Finocchiaro), onorevole in predicato per diventare ministro in caso di Vittoria, ha alle spalle una situazione familiare piuttosto complessa, che rischia di pregiudicare le sue chances. Fra una diretta TV e l’altra (i soliti commenti in cui nessuno vuole sbilanciarsi), nell’ambito privato cominciano a succedere una serie di cose che rischiano di compromettere la sua posizione. Accorre in suo aiuto il Vicesegretario del partito, in realtà anche suo ex-marito, (interpretato da Giorgio Tirabassi). Non vogliamo anticipare altro per non togliere il gusto della sorpresa, perché il film va gustato e assaporato dall’inizio alla fine, in un appassionante crescendo di emozioni e sorprese, che rendono il pubblico partecipe e coinvolto.

Il film è arguto e divertente, sottile ed ironico; soprattutto intelligente: si vede che l’Autore, nella sua formazione artistica, si è alimentato (com’è giusto che sia) ai canoni della commedia all’italiana, adattandoli al mondo odierno, dominato dai social, dall’apparire piuttosto che dall’essere. Ma diremo di più: è piacevolmente presente quel prezioso contatto con l’attualità e con la realtà, che era stato il punto di partenza del neorealismo italiano. Infatti, “Non eravamo solo ladri di biciclette”, come diceva Carlo Lizzani, che così volle intitolare il suo ultimo documentario sul tema.

Complimenti vivissimi al regista, cui va riconosciuto il pregio di aver saputo cogliere impulsi, sentimentalismi, reazioni, ma anche una buona dose di ipocrisia e falsità; elementi che caratterizzano la società e, di conseguenza la politica italiana odierna, dove si susseguono contraddizioni, cambi di casacca e via discorrendo. Insomma, una satira ben giustificata ed opportuna.

Come si diceva, di ottimo livello il cast attoriale. Oltre ai suddetti Angela Finocchiaro e Giorgio Tirabassi, abbiamo molto apprezzato l’interpretazione di tutti gli altri, che ci piace ricordare: Antonio Gerardi, Casula Stafida, Giulia Gualano, Camilla Icardi, Livio Kone e Maria Amelia Monti.

Auguriamo ad ELECTION DAY il successo che merita!

 

di Salvatore Scirè

 

 

 

LEO GULLOTTA PREMIATO A FAVIGNANA

 Favignana ha reso omaggio a uno dei più grandi interpreti del teatro e del cinema italiano. Nell'ambito della XIV edizione del Festival Florio, diretto dal Maestro Giuseppe Scorzelli, Leo Gullotta ha ricevuto il Premio Favignana per il Teatro, riconoscimento dedicato a una carriera che, da oltre sessant'anni, rappresenta uno dei punti più alti dello spettacolo italiano.La serata, ospitata negli ex Stabilimenti Florio, si è aperta con un intenso dialogo tra Giuseppe Scorzelli e l'attore catanese.

Sin dalle prime battute, Gullotta ha voluto spiegare il senso della sua presenza a Favignana, sottolineando di aver accolto l'invito per il piacere di essere nel suo Sud e di incontrare il pubblico, ribadendo un principio che ha accompagnato tutta la sua carriera: «Il pubblico va rispettato sempre». Un concetto che, ha spiegato, rappresenta il fondamento del suo modo di vivere il teatro e il cinema, perché ogni successo artistico trova il suo significato proprio nel rapporto umano con chi assiste a uno spettacolo, entra in una sala cinematografica o sceglie di seguire il percorso di un interprete.

Ripercorrendo oltre sessant'anni di lavoro, Gullotta, sempre legato alla sua profonda sicilianità, ha ricordato alcuni dei grandi maestri che hanno segnato il suo cammino artistico, da Giuseppe Tornatore, che ha definito un talento straordinario capace di raccontare come pochi la Sicilia e l'animo umano, ad Ennio Morricone, del quale ha voluto evidenziare la straordinaria semplicità umana.

Nel suo racconto ha evidenziato anche l'incontro con Nanni Loy e gli anni della sua formazione al Teatro Stabile di Catania, accanto a interpreti come Salvo Randone, Valeria Moriconi e Glauco Mauri.

Sottolineando il valore dello studio, Gullotta ha ricordato ai giovani come il talento, da solo, non è mai sufficiente.Infine, l'attore ha espresso il proprio amore per la Sicilia e per Favignana, elogiandone la bellezza, l'accoglienza e il patrimonio umano, condividendo al tempo stesso alcune osservazioni sulle opportunità di migliorare i servizi dedicati ai visitatori, lette come un invito costruttivo a valorizzare sempre di più un territorio di straordinario fascino.

Particolarmente emozionante il momento conclusivo della serata, quando il Sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto, l'Assessore alla Cultura Dafne Borgia e l'Assessore alle Politiche Sociali Ignazio Lucido hanno consegnato a Leo Gullotta il Premio Favignana per il Teatro 2026

Premio strameritato, per un grande attore, capace di passare con disinvoltura dal comico al drammatico, dal palcoscenico al set cinematografico: una persona perbene, cordiale, e affabile come pochi altri.

Redazione

 

 

 

Ed ecco un'anteprima sul Manzoni di Roma

TEATRO MANZONI : Una stagione coi fiocchi

 

 Il Teatro Manzoni di Roma ha presentato la stagione 2026/2027, concepita all’insegna della qualità e della grande tradizione scenica.

Il nuovo cartellone propone infatti non solo commedie di importanti autori italiani e internazionali, ma anche grande classico shakespeariano, destinato a coinvolgere non solo il pubblico abituale ma anche le scuole e i giovani.

Importante spazio sarà, come di consueto, dedicato alle iniziative culturali, a partire da Scrittori in scena e Manzoni Idee, che negli ultimi anni hanno conosciuto una crescita significativa.

Tornando alla parte strettamente teatrale, “Tra le novità più attese della prossima stagione – afferma il Direttore artistico Pietro Longhispicca l’arrivo in cartellone di un grande classico di Shakespeare: Sogno di una notte di mezza estate. Con questo importante allestimento, il Manzoni torna alle sue origini e rinnova la propria vocazione verso il teatro classico, nella convinzione che questi capolavori abbiano ancora oggi la forza di emozionare e coinvolgere, avvicinando giovani e adulti alla straordinaria bellezza dei grandi testi teatrali”. 

Ad inaugurare la stagione 2026/2027 del Manzoni saranno Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi, sul palco con GIN GAME di Donald L. Coburn, una commedia amara e tagliente dove il gioco diventa metafora dell’esistenza. 

A seguire un’altra coppia attesissima:  Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti, in scena con BUONGIORNO MINISTRO! di Jordi Galceràn, impreziosito dalle musiche del Maestro Nicola Piovani. Una pièce dalla comicità grottesca e imprevedibile, talvolta romantica, mai volgare.

A novembre, in VIVA LA MAMMA, Iva Zanicchi, sul palco con Milena Miconi, Samuel Peron e Diego Ruiz, sarà una madre moderna, brillante e piena di energia che manda in crisi i figli a causa di una relazione con un uomo più giovane. (Scritto e diretto da Diego Ruiz). 

Rosita Celentano, Attilio Fontana e Stefano Artissunch esplorano le intricate dinamiche della vita di coppia con L’ILLUSIONE CONIUGALE di Éric Assous, uno spettacolo vivace e coinvolgente che, tra situazioni esilaranti e dialoghi brillanti, invita a riflettere sulle complessità e illusioni che spesso si nascondono dietro il matrimonio.

A dicembre, in un fantasioso e tenero  viaggio a ritroso nel tempo fino ai mitici anni 70, Michela Andreozzi porta in scena È TORNATO CAROSELLO! Contro il logorio della vita moderna!, uno spettacolo capace di far sorridere, emozionare e riscoprire un periodo in cui eravamo più leggeri, audaci e pieni di fiducia nel domani.

Sarà quindi la volta di Gianfranco Jannuzzo e Benedicta Boccoli in FIORE DI CACTUS di Barillet e Gredy, commedia che mette in scena con ironia e leggerezza il conflitto tra apparenza e sentimento, fino a un finale in cui le maschere cadono e l’amore prende una direzione inaspettata (la regia è di Francesco Bellomo.

Ecco infine, a febbraio, l’annunciato SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di William Shakespeare. Nel ruolo di Puck Melania Giglio, con la regia di Daniele Salvo.

Per la prima volta sul palco del Teatro Manzoni, Ornella Muti sarà una madre segnata dalla perdita del figlio ne L’INVISIBILE CHE C’È di Antonio Grosso. Una storia sull’assenza che diventa presenza, sul dolore che si fa memoria, e sull’amicizia che tenta di tenere in vita ciò che non si vede più. (Regia di Enrico Maria Lamanna).

Francesca Reggiani sarà invece protagonista di SUGO FINTO una commedia brillante e agrodolce scritta da Gianni Clementi in cui due sorelle zitelle, intrappolate da anni in un rapporto fatto di rancori e dipendenza reciproca, si ritrovano a regolare i conti dopo un ictus che lascia una delle due immobile e muta. Tra vendette, silenzi e resa, uno spettacolo caratterizzato da un umorismo tagliente e una profonda umanità (aprile 2027).

Chiudono la stagione Giobbe Covatta e Patrizia Pellegrino con IL GUFO E LA GATTINA di Bill Manhoff, deliziosa commedia del 1970: la storia di una prostituta e di uno scrittore fallito, che vivono entrambi in un condominio equivoco e mal frequentato.

 

Redazione

 

 

 

La nuova stagione del Sistina

IL SISTINA

“IL PIÙ AMATO, IL PIÙ SCELTO”

 

“Il più amato, il più scelto”: con questo slogan, il Direttore Artistico del Teatro Sistina Massimo Romeo Piparo presenta al pubblico romano la nuova stagione 2026-2027: una stagione fatta “di grandi storie, musica, novità e imperdibili ritorni!.

In effetti, è proprio così: Il Sistina, che vuole essere il punto di riferimento della nuova Stagione teatrale italiana, propone un cartellone variegato, dove non mancano le novità, ma anche i grandi ed attesi ritorni. Sempre con l’intento di coinvolgere ed emozionare gli spettatori di tutte le età.

Non mancheranno, come è ovvio e naturale che sia, i volti più amati del panorama teatrale televisivo italiano, a cominciare da Vincenzo Salemme, che a maggio 27 presenterà la commedia E FUORI NEVICA.

Apprezzata per il suo straordinario talento, in cartellone anche Serena Autieri, che in aprile sarà LA SCIANTOSA. E poi, due ritorni molto attesi, da diverso tempo: C’ERA UNA VOLTA... SCUGNIZZI di Claudio Mattone (a novembre), mentre a dicembre sarà la volta di MAMMA MIA, con l’applauditissima coppia formata da Paolo Conticini e Luca Ward.

Un altro atteso appuntamento della stagione sarà il debutto della applauditissima Rosalia Porcaro, che con Rossella Brescia, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo darà vita a un quartetto di artiste di grande esperienza e personalità, capace di conquistare gli spettatori con tanta ironia e… del buon cibo: la commedia si chiama, guarda caso, BELLE RIPIENE!

Tra le novità più stimolanti, SHALL WE DANCE, con Giovanni Pernice uno dei ballerini più amati dal grande pubblico di Ballando con le Stelle , e LA MOGLIE FANTASMA (a novembre) con Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo

Poi gli attesi “ritorni” di spettacoli che hanno lasciato il segno! Dal 10 febbraio sarà in scena “Priscilla - La regina del deserto”, uno dei musical più amati dal pubblico internazionale

Dal 29 ottobre, ritornerà pure “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, con Samuele Carrino, Sara Ciocca e Rossella Brescia, che ripartendo dal Sistina inizierà ufficialmente anche il tour italiano.

Ricordiamo che nella prossima stagione Il Sistina Chapiteau si sposterà a Milano, per ospitare l'acclamato “Moulin Rouge! Il Musical”, dopo lo straordinario successo di pubblico e critica registrato nella Capitale.

A tale proposito, il Direttore Artistico Massimo Romeo Piparo, alla guida del Teatro Sistina da 13 anni, ha dichiarato:

 

“In un panorama italiano in cui le identità dei Teatri vengono sempre più tradite dallo spasmodico inseguimento di risultati commerciali, io ho compiuto lo sforzo di farmi guidare dal pubblico rendendolo sempre più “protagonista” delle stagioni del Sistina. L’indirizzo nella programmazione mi è stato dato dagli oltre 200 mila spettatori che scegliendo il Sistina mi hanno indicato la strada. Un calibrato mix di generi, con grandi interpreti, titoli-garanzia, e uno sguardo internazionale ed esclusivo, ritengo siano gli ingredienti di questo successo ultradecennale... Cercando ancora una volta di essere “il più amato e il più scelto”.

Per la cronaca, la nuova Stagione prenderà il via il prossimo 23 settembre con Giovanni Pernice, nello spettacolo “Shall We Dance!”.

Ovviamente, per i dettagli e le date esatte, vi invitiamo a visitare il sito del teatro

Cercheremo di seguire quanti più spettacoli possibili e di consigliarvi ed orientarvi nelle scelte.

W IL TEATRO!

 

di Salvatore Scirè

 

 

TEATRO SISTINA

Via Sistina 129, 00187 Roma

www.ilsistina.it

LEI, LUI, LORO  al Teatro Petrolini

 

Al Teatro Petrolini di Roma, dall’11 al 14 giugno 2026, è andato in scena un simpatico e divertente spettacolo dal titolo LEI, LUI, LORO, ispirato a un lungometraggio e adattato per il teatro dal regista Francesco Proietti.

Diciamo pure che si è trattato di un lavoro di carattere psicologico, applicato al rapporto di coppia che potrebbe nascere....

Vi capita mai di guardare qualcuno e di chiedervi a cosa stia pensando?

Quando al primo appuntamento, i due protagonisti sono guidati dalle emozioni che abitano le loro menti, ecco che i dubbi, i contrasti e le resistenze, si mettono subito al lavoro, attivando un gioco psicologico che ci svela i misteriosi meccanismi che fanno agire, litigare, riflettere e scegliere, nel tentativo di prevalere e guidarci verso la decisione finale. 

Accanto ai due potenziali “fidanzati”, ecco apparire altrettanti sosia, i quali rappresentano in realtà le loro emozioni, i loro istinti più immediati, spesso contrastanti: insomma, ciascuno di noi riflette e studia su cosa fare.

Alla fine, avrà il sopravvento una delle tante pulsioni che animano le nostre menti, probabilmente la meno giusta, ma questa è la roulette perenne della vita!

In altre parole, una divertente commedia, che ci racconta ancora una volta, la bellezza del caos della nostra mente.

Vivace e ben curata la regia di Francesco Proietti, che ha ben diretto la Compagnia 4 Cambi, composta da un bel gruppo di attori, tutti validi ed artisticamente interessanti, e che vogliamo ricordare singolarmente: Claudio Bravi, Lorenzo Crestini, Fabrizio Marcelli, Manuele Pacifici e Francesco Proietti (ovvero LUI e... gli altri),  e Laura Alfonsi, Hilary Ciavarella, Benedetta Ferrelli, Valentina Girola e Valentina Mastrorilli, Licia Pacella (ovvero LEI e le sue altre.... alter ego).

Ci piace citare questo spettacolo, poiché in autunno ne è prevista una ripresa, nello stesso teatro!

Complimenti a tutti! 

di Salvatore Scirè

Premio Biagio Agnes a Piazza di Spagna

 

PREMIO BIAGIO AGNES

Ieri sera, 25 giugno, nella magia iconica di Piazza di Spagna, sono stati consegnati i premi intitolati a Biagio Agnes. Il Premio è giunto ormai alla XVIII edizione ed è stato istituito dalla Fondazione Biagio Agnes. Ne abbiamo già parlato diffusamente nei giorni scorsi ma ci fa piacere ricordare i nomi dei vincitori: 

Premio per la Televisione: Stefano De Martino | Gerry Scotti

Premio Speciale: Antonello Venditti

Premio Giornalista Scrittore: Claudio Cerasa, Il

Premio Audiovisivo: Sandokan. Con Can Yaman, Alessandro Preziosi e Alanah Bloor. Regia: Jan Maria Michelini, Nicola Abbatangelo

Premio Inviati: Giovan Battista Brunori, Rai | Andrea Nicastro, Corriere della Sera

Premio alla Carriera: Lino Banfi

Premio Divulgazione Scientifica: Vincenzo Schettini, Professore di Fisica

Premio Speciale Libertà di Stampa: Redazione La Stampa, Direttore Andrea Malaguti

Premio Carta Stampata: Paolo Bricco, Il Sole 24 Ore

Premio Giornalismo Sportivo: Arianna Ravelli, La Gazzetta dello Sport

Premio Comunicazione Creativa: Fabrizio Casinelli, direttore Comunicazione Rai e Pierlugi Colantoni, direttore Area Creativa Comunicazione Rai per “Tutti suonano Sanremo”

Premio Generazione Digitale-Podcast: Andrea Gerli, Rai per la Sostenibilità – “In Mezz’Ora” per la parte digital | Guglielmo Nappi, Il Messaggero

Premio Under 30: Valentina Pigliautile, Il Messaggero

Premio Corrispondenti: Leonardo Panetta, Mediaset

Come è facile immaginare, tra gli intervenuti moltissimi rappresentanti delle Istituzioni, della RAI, padrona di casa, del mondo della cultura e dello spettacolo in particolare. 

Ricordiamo che la serata televisiva andrà in onda il prossimo giovedì 2 luglio su Rai 1 

 

 

 

 

 

Nel cuore di Monti, un nuovo albergo di assoluto fascino

 

L’Assessore Alessandro Onorato al taglio del nastro di Hotel Urbana, a Tribute Portfolio Hotel

Si è svolta ieri, mercoledì 24 giugno, l’inaugurazione ufficiale di Hotel Urbana, a Tribute Portfolio Hotel, la nuova struttura alberghiera che arricchisce l’offerta dell’hôtellerie di alta gamma della Capitale.

L’apertura è stata celebrata con il tradizionale taglio del nastro, alla presenza dell’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ospite d’onore dell’evento, insieme a Ferdinando Masciotta, patron dell’Hotel, che ha accolto gli ospiti confermando la visione imprenditoriale e l’impegno che hanno guidato il percorso di valorizzazione e rilancio di questa prestigiosa struttura ricettiva. Tra gli oltre trecento ospiti intervenuti all’inaugurazione, erano presenti autorevoli rappresentanti delle istituzioni e del settore alberghiero internazionale, tra cui Simona Agnes, Consigliere di Amministrazione Rai, Tommaso Tanzilli, Presidente del Gruppo Ferrovie dello Stato, Bernardo Mattarella, Amministratore Delegato Invitalia, Gianleo Bosticco, Vice President Development Southern Europe di Marriott International, il conduttore Rai Gigi MarzulloGiuseppe Roscioli, Presidente di Federalberghi Roma, a conferma del valore strategico che questa apertura riveste per il turismo e l’ospitalità della Capitale.

Situato nel cuore del Rione Monti, a Roma, l’hotel nasce dal recupero e dalla valorizzazione di uno storico palazzo ottocentesco commissionato nel 1860 dalla famiglia Costanzi e progettato dall’architetto romano Gaetano Koch. L’edificio rappresenta una significativa testimonianza dell’architettura romana post-unitaria.

A seguito di un importante intervento di restauro e riqualificazione, completato nel 2026, la struttura ha riaperto sotto il marchio Tribute Portfolio del gruppo Marriott International, con un progetto che ha saputo coniugare la tutela del patrimonio storico con una visione contemporanea dell’ospitalità.

Tra gli elementi distintivi dell’hotel spicca l’esclusiva terrazza panoramica, affacciata sui tetti di Roma e sulla Basilica di Santa Maria Maggiore, concepita come luogo di incontro e convivialità in uno scenario di grande suggestione. Il dialogo tra passato e presente si riflette anche negli interni: opere di artisti italiani contemporanei arricchiscono gli spazi comuni, mentre alcune suite custodiscono gli affreschi originali di Annibale Brugnoli, esponente della cultura decorativa della Belle Époque.

Simbolo identitario dell’hotel è il melograno, emblema di accoglienza, prosperità e buon auspicio per il viaggiatore, scelto per rappresentare lo spirito della struttura: un luogo in cui memoria storica, design contemporaneo e cultura dell’ospitalità si incontrano.

Con l’inaugurazione di Hotel Urbana, a Tribute Portfolio Hotel, Roma ha accolto un nuovo punto di riferimento dell’hospitality internazionale, capace di valorizzare il patrimonio architettonico della città attraverso una proposta sofisticata, esclusiva e autenticamente contemporanea.

Roma, giovedì 25 giugno 2026

Hotel Urbana, a Tribute Portfolio Hotel

Via Urbana, 167 - 00184 Roma

hotelurbana.com

Cinema Green

 

Osservatorio Spettacolo e Ambiente presenta il resoconto di due anni di attività

 

Venerdì 26 giugno a Roma una serata di cultura con il regista Riccardo Milani-

"Con il mio film "La vita va così" ho voluto raccontare il doloroso conflitto tra la necessità del lavoro e la salvaguardia del nostro prezioso territorio. Non dobbiamo rassegnarci al ricatto occupazionale: è urgente promuovere uno sviluppo etico e rispettoso di ogni identità locale. Il mio pastore sardo è il simbolo di chi resiste, di chi lotta per la propria terra e sono contento se il mio cinema possa essere d’ispirazione ad avere maggiore cura dell’ambiente e delle persone che ci circondano"

Queste parole emblematiche, pronunciate da Riccardo Milani, rappresentano veramente la sintesi di questa iniziativa lodevole ed artisticamente interessante, come di seguito meglio spiegato. 

Sostenibilità nelle filiere dello spettacolo: l’Osservatorio Spettacolo e Ambiente presenta il bilancio dei primi due anni di attività, che evidenzia una crescita delle produzioni cinematografiche certificate sul piano ambientale e numerosi interventi di efficientamento energetico realizzati da sale cinematografiche e teatri in tutta Italia. I risultati saranno anche al centro dell’incontro in programma a Roma venerdì 26 giugno alle ore 21.00 presso l’arena “Notti di Cinema”, la rassegna estiva promossa da ANEC Lazio che ogni anno trasforma la storica Piazza Vittorio in uno dei principali spazi di cinema all’aperto della Capitale.

Una serata di riflessione e condivisione ma anche di cultura e intrattenimento, grazie alla presenza del regista Riccardo Milani, che presenterà il suo film “La vita va così”. L'opera, caratterizzata da leggerezza e spirito critico, si sposa perfettamente con l’impegno del progetto nel coniugare contenuti sociali e intrattenimento popolare. Con il regista, interverranno Marco Gisotti, direttore scientifico dell’Osservatorio Spettacolo e Ambiente, e Massimo Arcangeli, direttore generale ANEC Lazio. 

L’Osservatorio ha dimostrato in circa due anni di attività una fortissima convergenza di temi e di pratiche della nostra industria dello spettacolo verso la sostenibilità ambientale -spiega Marco Gisotti, direttore scientifico dell’Osservatorio- Non solo opere di registi e registe mainstream come Milani, Virzì, Rohrwacher o Delpero hanno dimostrato nelle loro opere un sentimento diffuso di ritorno alle origini, di tutela del patrimonio storico-ambientale e una preoccupazione per la crisi ambientale, ma l’industria del cinema stessa ha aumentato il numero di opere con certificazione ambientale e ben 270 sale cinematografiche e 363 teatri hanno realizzato interventi di efficientamento energetico anche grazie ai fondi del PNRR. Il nostro compito è censire le buone pratiche e fare sì che tutte le imprese e i professionisti del settore le possano condividere, riducendo gli sprechi insieme ai costi, migliorando le performance artistiche e offrendo al pubblico un’esperienza con maggiore comfort, sicurezza e sostenibilità”. 

L’Osservatorio Spettacolo e Ambiente è un progetto realizzato nell’ambito del Next Generation EU. Partecipato da ANEC Lazio (capofila), Green Cross Italia e ATIP – Associazione Teatri Italiani Privati, il progetto è finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEu attraverso il Ministero della cultura – Direzione Generale Creatività Contemporanea. Con l’obiettivo di promuovere e integrare la sostenibilità ambientale nel settore del cinema e dell’audiovisivo, del teatro e degli spettacoli dal vivo lungo tutta la filiera, il progetto ha sviluppato diverse iniziative, tra cui attività formative, reportistica e momenti di convegnistica finalizzati al trasferimento di buone pratiche e innovazione tra gli operatori del settore.

Alle attività e agli studi dell’Osservatorio hanno partecipato in questi primi due anni di lavoro: Ministero della Cultura, Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, GSE, ENEA, il Credito Sportivo e Culturale – ICSC, ANEC nazionale, Anica Academy, Federesco, Fondazione per i cinema di Roma, AFIC, Assomusica, PEFC Italia, Trentino Film Commission, Associazione Produttori Audiovisivi,  Istituto Tagliacarne, Sapienza Università di Roma, Politecnico di Torino, Pellicola d’oro, Fondazione EOS, Isnova, Ecomuvi, Zen2030, Fondazione Ecosistemi.

Osservatorio Spettacolo e Ambiente

www.osservatoriospettacoloeambiente.it

 

 

 

S.Francesco... "SULLE VIE DEL CUORE"

Sarà in scena il progetto teatrale Francesco “Sulle vie del cuore” dal 12 al 17 luglio a San Fele, borgo della provincia di Potenza, una realtà suggestiva molto simile ai luoghi vissuti da Francesco, che diventa spazio teatrale della realizzazione del progetto, che non è solo teatro ma musica, spiritualità, cammini, che è ideato, diretto e interpretato da Francesco Branchetti , che sarà protagonista nelle vesti di San Francesco, affiancato dall’attore Lorenzo Flaherty e Barbara De Rossi che interpreta Chiara. 

Il progetto è in collaborazione con il maestro Mario Esposito e Samantha Chieffallo che ha curato la parte musicale. Viene presentato nell’anno Giubilare Francescano nell’800 ° anniversario della morte di San Francesco avvenuta nel 1226 che cade nel nostro anno il 2026 

Francesco Branchetti attore e regista ha al suo attivo una carriera teatrale dalla commedia alla drammaturgia, dalla regia all’interpretazione. Questo impegno nel rappresentare San Francesco ha una valenza maggiore, in quanto è riportare in primo piano la forza del messaggio del Santo, che parlava di povertà come libertà, fratellanza universale, ecologia e difesa dei diritti degli animali, tutti temi di grande attualità nel nostro tempo. 

 

Francesco, parlami  del tuo progetto teatrale che a luglio sarà in scena 

 

Si tratta di un progetto a cui tengo davvero molto e che coinvolge molti aspetti di me... il mio aspetto di credente e ovviamente tutto quello che riguarda il mio essere attore e regista, alla ricerca di progetti importanti e utili anche per il loro significato sociale e cosa ci può essere di più importante in questo senso che raccontare la storia di Francesco, in un'epoca come la nostra così travagliata. 
 
Tu  sarai   San Francesco, esserti chiamato  Francesco ti fa sentire vicino al santo. Quanto hai sentito su di te l'influsso del grande santo
 
Come ti ho detto sono molto credente e avevo già affrontato il personaggio di Francesco, in uno spettacolo tanti anni fa, ma soprattutto mi riconosco nella parola e negli scritti di Francesco, nel suo sentirsi sempre uomo nel suo confrontarsi con le sue debolezze con i suoi difetti, nella necessità di concepire una regola proprio per contrastare la profonda e fallibile  natura umana quindi difettosa e fragile; molte cose mi accomunano e mi fanno sentire vicino alle parole di Francesco anche l'abbraccio nei confronti di chi è profondamente diverso da me che mi è sempre venuto naturale profondamente spontaneo; naturalmente ho fatto e sto facendo un lungo lavoro di preparazione per entrare con cognizione di causa e rigore storico in un personaggio straordinario quando difficile da interpretare come quello di Francesco.  
 
Nell'anno 2026 nell'ambito delle celebrazioni  volute per l’anniversario della morte del Santo anche tu omaggi  questo grande uomo mettendo in scena  uno spettacolo teatrale su di lui? 

Sì mi è sembrato importante tornare a far sentire la parola di Francesco e in un'epoca in cui si parla continuamente di inclusione di accoglienza di povertà. Francesco ha trattato e vissuto questi temi per primo con un clamoroso rigore ed una clamorosa potenza empatica, rivoluzionaria e spirituale trovo che nelle parole di Francesco possiamo trovare molti insegnamenti utili e fondamentali, in un'epoca come la nostra dove è diventato difficile  ogni forma di dialogo e la condivisione la compassione e  la pietà sono diventati sentimenti sempre più rari soppiantati spesso dall'indifferenza o peggio dall'abitudine all'ingiustizia e al male  intorno a noi. 
 
Il progetto su Francesco è stato intitolato "sulle vie del cuore"  perchè lui era un anima pura, predicava la fratellanza il rispetto tra gli uomini la natura, gli animali, il cuore era al primo posto? 
 
Assolutamente si. 
 
Francesco il primo  a celebrare la fratellanza universale, nel Cantico delle Creature inneggia alla bellezza del creato  dove vede Dio... 
 
Sì Francesco è simbolo di purezza, anche profeta di un nuovo rapporto con la natura e con tutti gli elementi, argomento che avrà un grande spazio nello spettacolo, avremo modo di sentire dalle stesse parole di Francesco quanto la natura fosse centrale nel suo pensiero,  quanto lo fossero tutti  gli elementi, gli animali e tutto ciò che ci circonda, ci insegna come tutto ciò possa essere vissuto in una maniera completamente diversa da quella terribile che caratterizza il nostro presente dilaniato.  
 
Hai scritto un testo teatrale ad ampio  raggio tra  musica e teatralità per Francesco? 
 
Ho cercato di concepire uno spettacolo che raccontasse l'anima di Francesco attraverso la forza attoriale ma anche attraverso la forza delle luci, delle atmosfere visive, delle suggestioni illuminotecniche delle musiche sapientemente curate da Samanta Chieffallo ; ogni elemento dell'allestimento converge nel riproporre al pubblico con grande forza la parola potente e densa di spiritualità e clamorosa umanità di Francesco. 
 
In questa piece sei anche regista, vuoi avvicinare i giovani a Francesco ? 
 
Sì l'abbiamo concepita per avere un forte impatto sui giovani e mi auguro che la parola di Francesco sia anche di grande insegnamento per loro  e indichi una via ai giovani che oggi sono in un grande smarrimento. credo che la parola di Francesco gli possa essere di Profondo aiuto e guida . 
 

E’ stato impegnativo entrare nei panni di Francesco? 
 
Sinceramente è stato un lavoro difficilissimo, uno dei più difficili  ma altrettanto stimolanti che abbia mai affrontato come attore. 
 
Il progetto è stato presentato alla Camera dei Deputati...alla presenza del presidente della commissione cultura Federico Mollicone. Questo ti ha gratificato? 
 
Devo dire che mi ha fatto sentire soprattutto una grande responsabilità; Avere il patrocinio di tante istituzioni importanti mi porta a lavorare con grande senso di responsabilità che sento profondamente nel portare in scena questo spettacolo sia nella preparazione che nelle prove e nella realizzazione.  
 
Francesco se ci fosse oggi sarebbe sconcertato da questa umanità allo sbando, dovrebbe  lavorare di più che in passato per migliorare il nostro mondo. 
 
Senz'altro sì, sarebbe  in prima linea senz'altro portatore di un approccio umano e spirituale unico, candido senza tornaconti o secondi fini, carico solo della potenza del suo amore infinito per il prossimo sia esso uomo, animale, elemento della natura o lo stesso mondo intero. 
 
Hai scelto due attori come  Barbara De Rossi e Lorenzo Flaherty, li hai trovati giusti per questa realizzazione? 

 

Sì assolutamente sì. Li ho trovati sin da subito molto adatti per la profonda spiritualità che li caratterizza sul palcoscenico ma anche nella vita di tutti i giorni e conoscendoli ho avuto negli anni molte occasioni per rendermene conto per cui non ho avuto dubbi nel coinvolgerli subito nel progetto.  

 

 

 

Di Sabina Fattibene


MARCO SIMEOLI, UN ARTISTA A TUTTO TONDO!

Marco Simeoli non ha certo bisogno di preamboli o di presentazioni. Tra l’altro, ci conosciamo da 25, forse anche 30 anni. Intervistarlo, quindi, è stato soprattutto un piacere, per far riaffiorare alla mente vecchi ricordi, per raccontarci reciprocamente tante cose con calma: quando ci si incontra nel camerino alla fine di uno spettacolo e a una conferenza stampa veloce e caotica non si riesce a dire tutto quello che vorremmo. Se poi ci aggiungiamo il dettaglio, non trascurabile, che il risotto alla crema di scampi era favoloso.... Beh, il massimo! E dopo il sorbetto al limone, il registratore può mettersi tranquillamente in movimento!!!

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ED ECCO IL SALA UMBERTO

Il Direttore Artistico Alessandro Longobardi ha presentato alla stampa e al pubblico degli abbonati (intervenuto numeroso) la nuova Stagione 2026/2027, evidenziando la forza e l’entusiasmo di un un teatro che resiste e prova a rinnovarsi ogni anno, nonostante le difficoltà oggettive di al centro di Roma, una città in cui la gestione del centro storico da parte delle autorità capitoline complica non poco la regolare vita del teatro (e non solo). Basti pensare che stamattina il vostro cronista sul bus 80 ha impiegato 20 minuti per percorrere solo Via del Tritone!

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BARICCO IN VERSIONE BULGARA AL BRANCACCIO

Interessante evento in arrivo al Teatro Brancaccio di Roma, dove approda dalla Bulgaria la compagnia del Teatro Drammatico di Plovdiv, la quale, peraltro, porta in scena, per la prima volta in Italia due capolavori di Alessandro Baricco: si tratta di  Silk (Seta) e Without Blood (Senza Sangue). Che andranno in scena rispettivamente il 9 giugno e il 10 giugno alle h 21,00.

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