CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA

CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA

the Broadway musical

al  BRANCACCIO

 

Dopo il grande successo riscosso nell’anteprima torinese, è attualmente in scena fino al 26 aprile, al Teatro Brancaccio di Roma, uno spettacolo di alto livello: stiamo parlando della nuova edizione di “Cantando sotto la pioggia”, uno dei musical più amati, di quelli  che fanno sognare, ricordare, tornare indietro nel tempi, nel nostro caso addirittura all’epoca del “film muto” (che aveva le sue regole e tecniche di ripresa, in cui, tra l’altro, anche chi aveva una pessima voce o una dizione inaudibile poteva ben figurare!!!!). Salvo poi venirsi a trovare spiazzato con la nascente e inarrestabile concorrenza del film sonoro, in cui le voci e le musiche acquisirono rapidamente un ruolo preminente e determinante.   

Il nostro “Cantando sotto la pioggia”, prodotto da Fabrizio di Fiore Entertainment e FdF GAT, ricrea in scena impeccabilmente la magia, l’ironia e la leggerezza del celebre film che risale al 1952,  in un adattamento firmato da Luciano Cannito, che ne curato anche la regia e le coreografie.

Quest’ultima versione italiana si caratterizza “per un tono ancora più comico e gioioso, capace di conquistare il pubblico di tutte le età grazie a una regia brillante e a un ritmo travolgente” e dopo l’importante permanenza a Roma, proseguirà il suo tour nei principali teatri italiani.

Protagonisti indiscussi di questo impeccabile allestimento sono Lorenzo Grilli, Flora Canto e Martina Stella, affiancati dai talentuosi Vittorio Schiavone, Maurizio Semeraro e Sergio Mancinelli. Un cast veramente superlativo, capace di mostrare grande talento sia nella recitazione, che nel canto e nella danza.

Tutto il team creativo è ovviamente di grande qualità: le scene sono firmate da Italo Grassi, mentre i pregiati costumi portano la firma di Silvia Califano, (figlia del leggendario e indimenticabile “Califfo”).

La direzione musicale è di Ivan Lazzara, mentre Valerio Tiberi firma il suggestivo disegno luci.

Il disegno audio, particolarmente importante in questo lavoro, è curato da Franco Patimo

Il musical, (che personalmente preferiremmo chiamare “commedia musicale”, vista la forte presenza delle parti recitate) è tratto dall’omonimo film del 1952, quello che venne diretto dall’indimenticabile Gene Kelly e Stanley Donen e che era ambientato nell’affascinante Hollywood degli anni ’20, quindi – come già accennato - in piena transizione dal cinema muto a quello sonoro.

Protagonisti della storia, Don Lockwood, star del cinema muto, e il suo inseparabile amico Cosmo Brown, che volevano trasformare un film come tanti in un successo del “nuovo” cinema parlato.

Purtroppo la voce stridula della co-protagonista Lina Lamont rende impossibile l’impresa: sarà quindi la giovane e promettente Kathy Selden a salvare il progetto, prestando segretamente la sua voce a Lina. In parallelo a tutto questo, si sviluppa la romantica storia d’amore tra Kathy e Don.

La trama tutto sommato è semplice, ma il suo fascino e la sua bellezza nascono proprio dal modo in cui essa viene narrata. Non mancano certo i colpi di scena, le gags divertenti e momenti comici veramente piacevoli, ma lo spettacolo risulta ammaliante e intrigante sin dal primo istante, dal primo tip-tap eseguito da Don e Cosmo. Tutti i balletti proposti lasciano a bocca aperta, raggiungendo l’apice nella celebre scena finale con tutti gli ombrelli gialli aperti sotto la pioggia, realizzata con suggestivi effetti speciali.

Nelle note di regia leggiamo: “Portare in scena Cantando sotto la pioggia significa confrontarsi con un capolavoro assoluto del musical, un’icona del cinema e del teatro musicale che ha segnato l’immaginario collettivo di intere generazioni. Ma non si tratta solo di omaggiare un classico: è soprattutto l’occasione per restituire al pubblico contemporaneo tutta la sua energia vitale, la sua ironia intelligente, la sua contagiosa gioia di vivere.

In questa nuova edizione italiana ho scelto di accentuare il tono comico e brillante della storia, esaltandone la leggerezza e lo spirito giocoso, senza però rinunciare alla profondità del contesto storico e culturale in cui è ambientata: la Hollywood degli anni '20, nel pieno di una rivoluzione tecnologica e artistica, quella del passaggio dal muto al sonoro.”

Se tutta la costruzione registica e coreografica firmata da Luciano Cannito risulta impeccabile, un grande plauso va tributato alla poliedrica capacità dimostrata da tutti i membri del cast, in particolar modo ai protagonisti: Lorenzo Grilli interpreta con estrema sicurezza e bravura il ruolo di Don Lockwood, mentre Flora Canto dimostra tutto il suo grande talento nella parte di Kathy Selden. Una speciale annotazione va a favore di Martina Stella, che riesce a rendere comico e divertente il personaggio di Lina Lamont. Vittorio Schiavone dà vita a un frizzantissimo Cosmo Brown, Maurizio Semeraro è impeccabile nel ruolo del produttore Rolfo Simpson, mentre Sergio Mancinelli dà vita al simpaticissimo Roscoe Dexter.

Ci fa piacere menzionare tutti gli altri artisti che hanno dato lustro a questo magnifico cast: Michel Pagliaro, Felice Lungo, Filippo Tagliaferri, Valentina Danieli, Claudia Fois, Sara Buccarella, Emma Marcotulli, Chiara Di Nicola, Beatrice Sartori, Giulia Rubino, Salvatore Xhilone, Alberto Casalegno, Adriano Voltini, Lodovico Gaffurri, Devid Esposito.

Ricordiamo, infine, che il musical su basa sul film omonimo della Metro Goldwyn Mayer, il cui libretto è firmato da Betty Comden e Adolph Green (nella traduzione e adattamento di Luciano Cannito). Le canzoni sono di Nacho Herb Brown e Arthur Freed.

Che dire, per concludere? Che è uno spettacolo da non perdere di sicuro!  Complimenti super a tutti!

 

di Salvatore Scirè

 

Fino al 26 aprile 2026

Teatro  Brancaccio –

Via Merulana 244 – ROMA

Info:  06 80687231 e   

www.teatrobrancaccio.it 

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