RE - FUSI
di Roberta Skerl
regia di VANESSA GASBARRI
con
ALESSANDRO SALVATORI, ANDREA PERROZZI,
WALTER DEL GRECO, VERONICA MILANESCHI
Immaginate un tale, di nome Rodolfo Marra, il quale, a forza di fare il correttore di bozze, diventa intollerante a qualsiasi forma di errore, ad iniziare dai “refusi” di stampa dei quotidiani, per finire alle aberrazioni linguistiche che troppo spesso si sentono anche nei maggiori networks TV. Il povero Rodolfo, preso da questa sindrome maniacale, inizia a considerare “refuso” ogni fatto o persona che non rientra nella sua visione del mondo: un’acuta nevrosi lo induce e vedere un mondo sbagliato, alla rovescia, che va pertanto combattuto con ogni mezzo, fino alle estreme conseguenze (o quasi..!).
Affiorano così in lui istinti omicidi che esplodono al minimo sentore di trascuratezza del linguaggio o all’imposizione di nomi strampalati ai suoi divani di Ikea dai (in realtà semplicemente in lingua svedese!!!). Ma per fortuna c’è la musica di Sergei Rachmaninof, in particolare l’adagio del concerto n.2 per pianoforte e orchestra, che riesce a calmarlo!
Fatta questa premessa, una mattina gli entrano in casa due tecnici del citofono, logorroici e non particolarmente istruiti (Sandro e Alfio). Come se non bastasse, la donna delle pulizie è una moldava di nome Lionela, che parla un pessimo italiano. Insomma, sarebbero tutti da eliminare, secondo il pensiero di Rodolfo Marra, che dà in escandescenze e minaccia tutti con la pistola, salvo poi rivelare che la stessa è a salve; e salvo ancora poi tirar fuori una pistola vera che spara colpi veri!!!!
Le minacce di strage si estendono a Mara Venier, da decenni impossessatasi dei teleschermi al suo dentista ed altri individui. Poi, Rodolfo cede a una crisi depressiva e rimane come inebetito. E qui inizia la seconda parte di questa ottima pièce teatrale: i quattro protagonisti, uno alla volta, rivelano le problematiche della propria vita individuale. La stessa colf moldava svela di essere una ex prostituta siciliana di nome Cinzia, costretta a spacciarsi per straniera per poter lavorare!
E così, in un crescendo di intensità collettiva, si forma una specie di coalizione fra i quattro, tutti uniti dall’intento di cambiare questo mondo sbagliato, anche con l’uso delle armi e delle bombe... che poi si riveleranno comicamente “innocue”.
Riportiamo le note di regia che chiariscono ulteriormente l’aspetto psicologico dei personaggi:
“L'appartamento di Rodolfo, il protagonista, è un labirinto psicologico dove l'ordine maniacale si scontra con l'imprevedibilità della vita. Da un lato il rigore del correttore di bozze, dall'altro l’energia travolgente dei tecnici e della colf. Attraverso un ritmo serrato di giochi e colpi di scena, lo spettacolo celebra l’errore come spazio di libertà, dimostrando che la perfezione è solo un’illusione e che la vera bellezza risiede proprio nell'imprevisto e nel "refuso" quotidiano”.
Nel complesso abbiamo assistito a uno spettacolo di squisita fattura, ben scritto, ben recitato e ben diretto. La penna di Roberta Skerl ha saputo tratteggiare egregiamente i profili psicologici dei quattro personaggi, portandoli ad interagire perfettamente. Superlativa l’interpretazione di Alessandro Salvatori (il correttore Rodolfo), così come quelle di Andrea Perrozzi (il romanissimo Sandro) e Walter Del Greco, (il simpaticissimo partenopeo Alfio).
Veronica Milaneschi, invece, brilla nella caratterizzazione linguistica pseudomoldava e poi sicula.
Mentre fuori si teme un’alluvione causata da una tracimazione del Tevere, in quell’anonimo appartamento si celebra un paradossale e comicissimo psicodramma: battute, gags, tempi comici incisivi e perfetti si susseguono a ritmi incalzanti. Tutto questo nel tentativo di mettere ordine in un caos al quale ormai ci siamo tutti rassegnati, purtroppo. E se qualcuno tenta di reagire, anche violentemente, alla fine lo farà con armi... scariche; o peggio, di carta! Non c’è che dire: un bel messaggio! In ogni caso, “una commedia colta e spiazzante che trasforma ogni "refuso" in una risata liberatoria.”
Bella e fantasiosa la regia di Vanessa Gasbarri, che ha saputo sfruttare ogni spunto utile, per far affiorare il contrasto fra la drammaticità degli errori e la comicità dei tentativi di porvi rimedio.
Sicuramente una commedia di grande spessore, che vale la pena andare a vedere!
Super complimenti a tutti!
di Salvatore Scirè
Fino al 10 maggio 2026
Teatro 7
via Benevento, 23 – Roma
info: 06.44236382 info@teatro7.it
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