I DUE GENTILUOMINI DI VERONA

Al Teatro Degli Audaci di Roma ha appena debuttato “I due gentiluomini di Verona”, uno dei lavori meno noti di William Shakespeare, peraltro nel giorno del compleanno del Bardo.  Trattasi di una commedia considerata tra le opere secondarie del grande drammaturgo inglese, ma nel nostro caso rivitalizzata e resa piuttosto interessante da una rivisitazione originale e divertente, realizzata dal bravissimo Ilario Crudetti, al suo esordio da regista in prima persona.

Come lui stesso ci spiega: “abbiamo cercato di dare spazio a tutte le componenti che Shakespeare ha usato, dalla commedia romantica, alla commedia cavalleresca, agli intrighi, addirittura alla clowneria, il tutto arricchito da musiche suonate e cantate dal vivo.”

Aggiungiamo noi, anche con tante gradevoli contaminazioni di vario tipo.

A cominciare dall’ambientazione, spostata dalla Verona dei Capuleti e Montecchi a quella della Grande Guerra, come illustrato chiaramente dai costumi e dalle uniformi militari indossate da tutti i protagonisti.

I due gentiluomini sono Valentino e Proteo, amici per la pelle di vecchia data. Il primo è fidanzato con Silvia, il secondo con Giulia. Valentino dopo la guerra se ne torna a Milano e Proteo un bel giorno lo va a trovare. Qui, però, Proteo conosce Silvia e perde la testa per lei, tradendo così la fiducia dell’amico Valentino, anzi cercando di abusare della donna. Però, fortunatamente, travestita da uomo, ecco irrompere Giulia in quel di  Milano, la quale in qualche modo rimette le cose a posto, facilitando anche la riconciliazione tra i due amici.

Come si diceva, la commedia si sviluppa seguendo un piacevole alternarsi di pezzi originali, recitati in stile aulico, e altri passaggi resi con un linguaggio più attuale. Il tutto piacevolmente inframezzato da canzoni ispirate alla tradizione popolare italiana. Va detto subito che tutti gli attori, particolarmente bravi, dimostrano di essere dotati anche musicalmente, interpretando i suddetti brani armonizzati e accompagnati alla chitarra da Giufà Galati.

Andrea Lami si fa notare nel ruolo di Proteo, così come Giuseppe Coppola in quello di Valentino. Brave anche Greta Polinori nei panni di Silvia e Federica Pallozzi Lavorante nella parte di Giulia. Andrea de Luca addirittura riesce a sdoppiarsi in tre personaggi: Duca Milano/Ser Turione e Pantino. Serena Renzi interpreta egregiamente il ruolo maschile di Lanciotto, mentre Ilario Crudetti ci regala il divertente personaggio di Svelto.

Molto fantasiosa e non convenzionale la regia dello stesso Ilario Crudetti, il quale ha potuto avvalersi della preziosa collaborazione di Serena Renzi sia nell’adattamento del testo, sia come aiuto regia.

La produzione è di Incanteatro; i costumi sono di Janni Altamura, le scene di Giuseppe de Rossi e la musica di Giufà Galati

L’operazione è meritevole di plauso, anche perché messa su con grande entusiasmo e indiscussa capacità da questo gruppo di giovani e talentuosi attori.

Non possiamo che fare complimenti vivissimi a tutti!

di Salvatore Scirè

 

 fino al 26 aprile 2026

 Teatro Degli Audaci

 Via Giuseppe De Santis 29, 00139  Roma

  Per info: telefono 06.94376057

  www.teatrodegliaudaci.it 

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