SCUSA SONO IN RIUNIONE...

SCUSA SONO IN RIUNIONE… Ti posso richiamare?

una commedia scritta e diretta da Gabriele Pignotta

Dal 7 maggio è in scena al Teatro Manzoni di Roma la deliziosa commedia SCUSA SONO IN RIUNIONE… TI POSSO RICHIAMARE?, magistralmente scritta, diretta e interpretata da Gabriele Pignotta , il quale ha al suo fianco un gruppo di attori straordinari come Clizia Fornasier, Fabio Avaro, Siddhartha Prestinari, e Nick Nicolosi.

Si tratta di un testo pieno di lucida ironia, che mette a nudo le criticità di un’intera generazione di “laureati rampanti”, pronti a tutto pur di arrivare al successo sfrenato.

Una commedia brillante, ma sicuramente molto attuale, che sfiora il paradosso nella sua massima espressione, laddove un cinismo senza eguali mette in discussione valori “sacri” quali l’amicizia più profonda, quella che si è formata sui banchi di scuola o di Università. E lo fa trasformando qualcosa di essenzialmente drammatico, in qualcos’altro che si avvicina alla farsa.

Non solo, ma allo stesso tempo punta il dito impietosamente contro una certa TV sensazionalista, che pur di fare audience è disposta a infrangere ogni regola e ogni principio di convivenza. Però, attenzione: l’ambizione sfrenata si rivelerà essere sinonimo di assoluta fragilità, con le paure e le incertezze che ne derivano.

Purtroppo, alla fine qualcosa non andrà come previsto dalla “mente” e le “vittime”, designate a loro insaputa, decideranno di cambiare ruolo... Scusate, ma altro non possiamo proprio aggiungere in questa narrazione.

Accenniamo quindi alla storia concepita dalla fervida fantasia dell’Autore; una vicenda che ha dell’incredibile! Inizia con la gioia di cinque colleghi di università, (Mattia, Tommy, Alice, Nicole e Lorenzo) presumibilmente già compagni di liceo, che festeggiano insieme il grande giorno, manifestando il proposito di proseguire il proprio cammino professionale, ma restando sempre uniti nello spirito, in nome di un’amicizia incrollabile.

Mattia, Tommy, Alice e Nicole si ritrovano, ormai quarantacinquenni, a casa di Lorenzo, subito dopo il funerale di quest’ultimo, il quale, in punto di morte, aveva scritto ai suoi amici invitandoli a passare qualche giorno in casa sua per cercare e trovare “un qualcosa”. I quattro, pertanto, in preda all’emozione rimettono piede nella casa dell’amico fraterno, pronti a passare qualche giorno insieme, ricordando i vecchi tempi e cercando il famoso messaggio loro lasciato!

Dialoghi piacevoli e divertenti caratterizzano questa fase. Poi, però, iniziano a succedere strane cose, finchè a un certo momento tre di loro escono per fare la spesa e Nicole rimane da sola. Scena di terrore: si materializza il fantasma di Lorenzo... anzi, no: è proprio lui in carne e ossa, che coinvolge la ragazza in un suo progetto, delò quale la rende complice. In realtà, Lorenzo (famoso autore di programmi televisivi) ha organizzato una sua finta morte, con pedissequo funerale e articoli sui giornali, con lo scopo di attirare i suoi quattro amici in casa sua, dove sono installate ben 28 telecamere di una notissima rete TV: il suo scopo è quello di realizzare un reality avente come ignari protagonisti i suoi cari amici, ma non basta. Occorre anche inventare delle storie, degli intrecci, calunniare, diffamare... Nicole è in qualche modo costretta ad accettare, anche perché, alla fine, ci sarebbero stati tanti soldi per tutti, nonché un trionfo per Lorenzo, che, ritornando in vita, avrebbe creato lo scoop e il relity più clamoroso del secolo!

Non diciamo altro: la commedia procede spedita in tal senso, ma succederanno tanti equivoci sempre più esilaranti, imprevisti, e screzi, dove verità e finzione si fondono e si confondono. A causa del meccanismo attivato, si incrinano relazioni, emergono segreti, si confessano amori, però alla fine.... stop! Abbiamo già detto troppo!

Bisogna andare a teatro per capire come andrà a finire.

“La generazione dei quarantacinquenni ne esce come quella di adorabili perdenti, pieni di fragilità, di insicurezze, di stress, di nevrosi, di patologie più o meno complicate a livello psicologico – spiega Pignotta. Ma è proprio questa fragilità che li rende adorabili nella loro imperfezione. E quindi non puoi non volere bene a questi personaggi che in fondo sono proprio uno spaccato preciso e fedelissimo di ognuno di noi. Io ho voluto ironizzare su una generazione, che forse è anche un po’ più estesa”.

Trionfa così a pieno lo stile della commedia degli equivoci, caratterizzata dal ritmo serrato e da una comicità sempre più esplosiva.

Un plauso generale va a tutta la compagnia: Gabriele Pignotta (Mattia) interpreta egregiamente questa sua commedia, ormai divenuta cult e campione di incassi. Fabio Avaro è un Tommy perfetto, timido e remissivo con una moglia assillante (telefonicamente), salvo poi trovare il coraggio di un guizzo.... Gabriele e Fabio formano ormai una coppia storica e collaudata del nostro panorama teatrale.

Clizia Fornasier, nel ruolo di Alice, e Siddhartha Prestinari, in quello di Nicole, sono semplicemente strepitose, un vero e proprio carico di energia e di ritmo al servizio dei loro rispettivi personaggi. Nick Nicolosi, infine, si rivela totalmente a suo agio nell’interpretare il ruolo scomodo del cinico Lorenzo.

Ricordiamo che le scene sono di Matteo Soltanto, i costumi di Valter Azzini, le luci di Pietro Sperduti e le musiche di Stefano Switala.

Un plauso va anche alla Produzione ArtistiAssociati-Centro di produzione teatrale.

Uno spettacolo sicuramente da vedere, molto fruibile e ideale per una serata rilassante e divertente!

 

di Salvatore Scirè

 

Fino al 24 maggio 2026

TEATRO MANZONI

Via Monte Zebio, 14 – Roma

info e prenotazioni:

Tel. 06.3223634 WhatsApp 327.8959298

prenotazioni@teatromanzoniroma.it

www.teatromanzoniroma.it

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