DEBUTTA LA XXX EDIZIONE DI PIRANDELLIANA - 2026
Nei giardini di S.Alessio all’Aventino
Chi non conosce la Basilica di S.Alessio dei Padri Somaschi, situata all’Aventino! Non tutti, però, sanno che dietro l’abside della storica chiesa ci sta un suggestivo giardino (dotato anche di pergolati di uva) con una vista d’incanto sul Tevere e sulla città eterna. Una scenografia suggestiva e magica, dove un incorreggibile “innamorato” del teatro, come Marcello Amici, da 30 anni rende omaggio al grande Luigi Pirandello.
Quest’anno, Marcello Amici ha fatto le cose in grande: a giorni alterni, infatti, vanno in scena due lavori del grande drammaturgo siciliano: Questa sera si recita a soggetto e Quattro atti unici (L’uomo dal fiore in bocca, All’uscita, La Morsa, La patente). Mentre il lunedì, quando normalmente il teatro “riposa”, va in scena la Sagra del Signore della Nave (con una trentina di attori sul palco!).
Abbiamo assistito alla prima di Questa sera si recita a soggetto, un’opera che molti considerano la terza parte della trilogia pirandelliana dedicata al teatro nel teatro (dopo Sei personaggi in cerca d'autore e Ciascuno a suo modo.)
L’opera, andata in scena la prima volta a Torino nel 1930, rende anche un piccolo omaggio a Giuseppe Verdi: il nucleo centrale infatti, è un adattamento della novella Leonora, addio!, ispirata alla celebre aria de Il Trovatore e contenuta nella pregevole raccolta Novelle per un anno. In realtà questo lavoro era già andato in scena alcuni mesi prima a Könisberg, in Germania, tradotta in tedesco.
Questa sera si recita a soggetto, indaga il complesso microcosmo che vede nascere la innovativa figura del regista autoritario e carismatico, in contrapposizione con gli attori per quanto riguarda l’interpretazione e la messa in scena; e infatti, proprio mentre il pubblico del teatro attende in platea che cominci lo spettacolo, dietro il sipario si sente un inatteso altercare che si trasforma in una vera e propria lite, tanto è vero che alcuni spettatori (in realtà attori mischiati tra il pubblico) si alzano e protestano.
La materia del contendere è appunto la messa in scena della commedia Leonora, addio! di verdiana memoria. Il regista vuole spezzettare e dettagliare il racconto, mentre gli attori reclamano il diritto di esprimere le loro doti interpretative. Alla fine il regista sarà estromesso in qualche modo e il “dramma della gelosia” di Rico Verri per la moglie Mommina emergerà in tutta la sua intensità. Tanto è vero che Mommina cade a terra tramortita, quasi esanime anche lei, mentre accorrono i suoi familiari.
Tra l’altro, abbiamo molto apprezzato la “scena della gelosia” interpretata da Mirella Martinelli e Marco Bellizzi.
Molto buono il livello del cast, i cui componenti ci piace ricordare: Emilia Guariglia, Massimiliano Mursia, Giovanna Pola, Isabella Pezzi, Simona Pistarà, Giulio Mannoni, Emanuele De Robbio, Giulio Corcos e Raffaella Pisanu. Cast che nelle altre opere viene addirittura ampliato da attori altrettanto validi.
Complimenti a Marcello Amici, che, con la passione di un “ventenne” è l’ideatore, l’organizzatore e il regista di tutta l’operazione, grazie alla sua “Compagnia delle Maschere”. Una bella faticata, ve lo assicuriamo: preparare tre spettacoli contemporaneamente e rappresentarli a giorni alterni, non è una cosa propriamente semplice.....!
Appuntamento alle XXXI edizione 2027? Noi ce lo auguriamo vivamente. Anche perché oltre all’omaggio al grande scrittore agrigentino, la bella serata di teatro permette al pubblico anche di godersi uno dei più bei tramonti romani!
di Salvatore Scirè
Fino al 2 agosto
Basilica di S.Alessio all’Aventino - Piazza Sant’Alessio, 23 – Roma
Info e prenotazioni: 351.4822306
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