NE' SU NE' GIU'

   NE’ SU NE’ GIU’

   AL TEATRO DEGLI AUDACI

 

Al Teatro Degli Audaci di Roma è andata in scena la scorsa settimana una divertente pièce dal titolo “Né su nè giù”, scritta dalla sempre fresca e brillante penna di Luca Giacomozzi, e rappresentata da “La compagnia della farsa”, per la regia di Luca Pennacchioni: sul palcoscenico, oltre allo stesso Pennacchioni, Mario Zamma, Claudia Spedaliere e Francesca Ferri.

Un ascensore si è rivelato più volte elemento di ispirazione per gli autori. Solitamente, però (ad esempio in Xanax di Angelo Longoni), prevale l’aspetto drammatico e psicologico. Il fatto che due o più persone rimangano a lungo chiuse in un ascensore può rivelarsi realmente imbarazzante e destabilizzante.

Nel nostro caso, invece, l’autore Luca Giacomozzi ha voluto provare a vedere che succede se in un ascensore, bloccato per un periodo di tempo indefinito, ma non troppo lungo, si incontrano quattro personaggi veramente particolari: Padre Anselmo, un frate bonaccione egregiamente interpretato da Mario Zamma, un aspirante ladro di nome Ivan, detto Scheggia (ma piuttosto maldestro) cui dà vita con popolana simpatia Luca Pennacchioni, Katia, una attrice porno con punte di ninfomania acuta (nei cui abiti succinti brilla Claudia Spedaliere) e Margherita, un’ipocondriaca che soffre di crisi nervose e di continui sbalzi umorali, perfettamente resa da Francesca Ferri.

Ovviamente, i presupposti ci sono tutti per assistere a un continuo susseguirsi di gags, malintesi, situazioni imbarazzanti e particolarmente divertenti. Basti pensare al momento in cui Katia, in preda a un raptus erotico, vuole sedurre addirittura il povero frate!

Ma nella commedia c’è anche lo spazio per l’umanità: Ivan, detto Scheggia, confessa di rubare (anche se maldestramente) per mantenere la figlioletta, dopo essere stato abbandonato dalla moglie.

Ma finalmente arrivano i soccorsi: si sente la voce di un certo Ruggero, mandato dalla ditta della manutenzione. Tranquillizza tutti: è roba di pochi minuti; anzi, durante i dialoghi a distanza, dice “chiamatemi Roger”, frase che accende la fantasia della scatenata Katia, la quale si prepara ad accoglierlo come si deve! Anche davanti a tutti!

Ecco, questa è per sommi capi la divertente storia, che Luca Pennacchioni ha diretto molto bene, imprimendo i giusti ritmi a tutta la pièce e sfruttando abilmente ogni possibilità di simpatiche gags, valorizzandone tutta la potenziale comicità. E anche interpretando abilmente il divertente ruolo di Ivan. Mario Zamma, nei panni (anzi nella tonaca) di Padre Anselmo, mette a servizio della commedia tutta la sua esperienza e capacità, restituendoci un personaggio bonaccione, umano, ma non sprovveduto.

Claudia Spedaliere è divertentissima nel ruolo di Katia, che riesce a rendere fortemente comico, così come Francesca Ferri, abilissima nel delineare il complicato profilo psicologico di Margherita, l’ipocondriaca che ride e sviene, urla e si diverte!

Il risultato, nel complesso, è molto gradevole e piacevole. La gente si diverte e applaude;

con l’augurio che lo spettacolo, andato in scena per pochi giorni, venga ripreso prossimamente, visto il positivo successo raccolto.

Complimenti vivissimi a tutti!

 

di Salvatore Scirè

 

Teatro Degli Audaci

Via Giuseppe De Santis 29, 00139  Roma

Per info: telefono 06.94376057

www.teatrodegliaudaci.it 

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