MINCHIA SIGNOR TENENTE

DAL 21 AL 24 MAGGIO

Al SALA UMBERTO

Alla Sala Umberto torna in scena, a grande richiesta, dal 21 al 24 maggio, una commedia dal titolo “MINCHIA SIGNOR TENENTE”, scritta e diretta da Antonio Grosso che, tra ironia e riflessione, pone lo sguardo sulla piaga della mafia.

Come è facile immaginare, la storia è ambientata in Sicilia, nel 1992.

Su un cucuzzolo di montagna, in un paesino dove il tempo sembra essersi fermato, sorge una piccola caserma dei carabinieri. Cinque militari, ognuno proveniente da una regione diversa, condividono turni, scherzi, sfottò, e un’unica certezza: il massimo dell’emergenza, lì, sono i ladri di galline. Tra assurde denunce da parte di Parerella, il matto del paese, amori proibiti (uno dei carabinieri è fidanzato con una ragazza del posto, in barba al regolamento), paradossi quotidiani e una sorprendente armonia, il gruppo si sente ormai più simile a una famiglia che a una squadra militare. Tuttavia, l’arrivo di un nuovo tenente – rigido, severo, deciso a rimettere tutti in riga – rischia di stravolgere quell’equilibrio fragile e prezioso.

"MINCHIA SIGNOR TENENTE" è una commedia cult degli ultimi 20 anni, che ha raggiunto il record di 620 repliche. Si parla di mafia, è vero, ma in maniera totalmente ironica e originale, facendo si che la risata porti alla riflessione, ma soprattutto al modo di porsi verso le ingiustizie. E questo affinchè ognuno di noi possa avere uno sguardo dritto senza mai voltarsi, affrontando con coraggio e leggerezza tutto ciò che la vita ci offre.

"La libertà è l'essenza di ogni individuo, l'espressione più autentica di ogni persona. È ciò che ci rende veramente vivi. “Minchia Signor Tenente” esplora il concetto di libertà attraverso l'amore, l'amicizia e l'onestà, raccontando una storia universale che ognuno di noi può vivere e soffrire nella propria esistenza. Questa storia attraversa un'Italia che ha conosciuto momenti bui, ma anche una profonda resilienza.” - dichiara Antonio Grosso - . “La drammaturgia si fonde con un disegno di luci poetico ed essenziale, una scenografia che evoca il passato senza perdere la modernità, e una recitazione semplice e profonda, molto naturale. Dopo vent'anni, ritorno alla regia di questo cult teatrale italiano, cercando di fondere comicità, poesia, dramma e verità. Ho cercato di mettere insieme vent'anni di storia di questo spettacolo straordinario, sperando di esser stato all'altezza.”

Antonio Grosso ha accanto a sé sul palco un cast di ottimo livello: Adriano Aiello, Gaspare Di Stefano, Francesco Nannarelli, Delia Oddo, Antonello Pascale, Giuseppe Renzo, Paolo Roberto Ricci, Franco Scascitelli, Maria Viggiano e Martina Zuccarello; con la partecipazione di Natale Russo.

Ricordiamo le scenografie di Alessandro Chiti e i costumi di Francesca Garofalo.

             Redazione

SALA UMBERTO Via della Mercede, 50, 00187 Roma

Info:  06.87606075 - prenotazioni@salaumberto.com

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