ECUBA

Ecuba nel Santuario di Ercole Vincitore  a Tivoli

 Rassegna teatrale

HEROIDES

DONNE CHE SVELANO LA FRAGILITÀ DEGLI EROI

Dal 31 luglio all’8 agosto, nel Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli, è in corso la prima edizione di “Heroides – Donne che svelano la fragilità degli eroi”, una interessante rassegna teatrale promossa dall’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, con il contributo del Ministero della Cultura (Direzione   Generale Spettacolo) a cura della TDO, Compagnia Teatrale di Marco Prosperini e Luca Simonelli.

In totale sette repliche per cinque spettacoli, di cui tre Prime nazionali, che vedono al centro la figura della donna, laddove le protagoniste diventano leggenda e passano alla storia come eroine o testimoni della più profonda natura femminile. Ecuba, Antigone, Medea, Ifigenia, figure mitologiche, ma anche  coraggiose donne che hanno vissuto al tempo dell’arcivescovo di Canterbury: e tutte raccontano un passato che parla al presente. Dall’antica Grecia all’Europa medievale, questa rassegna presenta spettacoli che risultano quali testimonianze della più profonda natura femminile.

Se poi ci aggiungiamo che le loro vicende rivivono in forma teatrale in uno spazio incantevole, ovvero il Santuario di Ercole Vincitore di Tivoli, è facile intuire come il progetto, sotto il profilo culturale, sia particolarmente ammaliante e ricco di preziosismi.

Purtroppo, abbiamo potuto assistere solamente al dramma Ecuba, di Euripide, magnificamente interpretata da Paola Quattrini sotto l’attenta e magistrale regia di Livio Galassi.

Le parole di Euripide, in realtà, ci hanno riportato nel bel mezzo del mondo mitologico, agli studi liceali, ai magici versi di Omero, belli ma temuti da noi studenti all’atto di doverli tradurre. Si manifesta subito il dramma umano di  Ecuba, regina di Troia, che a seguito della sconfitta si ritroverà a dover piangere la morte del marito Priamo e del giovane figlio Polidoro, ma gli Achei decidono di sacrificare al fantasma di Achille anche la sua giovane figlia Polissena. Sarà Agamennone, re degli Achei, che cercherà di darle una mano per alleviarne il dolore, anche se attraverso una vendetta contro Polimestore (falso amico che aveva ucciso il giovanetto Polidoro); e quindi altro sangue viene sparso!

Paola Quattrini ci ha offerto una superba interpretazione, avvincente ed emotivamente perfetta, che il numeroso pubblico ha molto apprezzato. A tale proposito, va raccontato per dovere di cronaca che lo spettacolo è iniziato con quasi 2 ore di ritardo, causa un violento temporale estivo abbattutosi su Tivoli e dintorni. Tale inconveniente ha costretto gli organizzatori a spostare la rappresentazione al coperto, esattamente nel Triportico del complesso monumentale, una location “di fortuna” nel vero senso della parola: il pubblico, infatti, ha atteso pazientemente che venissero spostate attrezzature ed elementi di scena, ma ha avuto la fortuna di godersi la tragedia interpretata in un ambiente veramente unico: anche questa è la magia del teatro!. Ricordiamo gli altri bravi interpreti: Sebastiano Colla, Gipeto, Giorgia Guerra.

Una riflessione sulle parole di Euripide: sembra attualissime, calzanti perfettamente con certe tristi realtà odierne che ben conosciamo.

La rassegna, organizzata con il contributo del Ministero della Cultura (Direzione Generale Spettacolo) dalla TDO Compagnia Teatrale di Marco Prosperini e Luca Simonelli, comprende anche altri quattro spettacoli:

MEDEA Drammaturgia intorno ad una Famiglia allo sfascio

da Euripide e Seneca,  Regia e Drammaturgia di Nicasio Anzelmo (con Silvia Siravo);

 

ANTIGONE, CRONACHE DI UN TEATRO DI GUERRA (nuova versione Prima Nazionale)

Autori: Luca Simonelli, Giuseppe Pambieri, Lia Tanzi, la quale ha anche curato la regia (con Giuseppe Pambieri, Micol Pambieri, Fabrizio Apolloni, Elisabetta Arosio, Livia Cascarano;

 

IFIGENIA in AULIDE – (nuova versione Prima Nazionale) di Euripide (versione italiana di Fabrizio Sinisi) con Andrea Tidona, Alessandra Fallucchi, Fabio Pasquini, Massimo Odierna, Carolina Vecchia. Regia di Alessandro Machia

 

I DE BROC scritta e diretta da Luca Simonelli, con Marco Prosperini e con 

Sara Carapellotti, Andrea Luna Carapellotti, Ilaria Celani, Bernadette Incocciati, Francesca Orsatti, Nicole Pirazzi, Stefano Savone, Lorenzo Sileri, Alessio Talone, Giulia Talone, Anna Vari.

 

Più che positiva si rivela la sinergia tra il pubblico e il privato, quando la professionalità e le capacità (organizzative e artistiche)  sono realmente alla base di un progetto.

Interessante la riflessione fatta dal direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Alberto Samonà: «Il Mito continua a parlarci perché custodisce le domande fondamentali dell’esistenza umana. Con Heroides abbiamo voluto riportare queste voci antiche nel Santuario di Ercole Vincitore, un luogo dove la memoria dell’antico teatro vive e si rinnova attraverso la scena contemporanea. Le protagoniste della rassegna – donne che sfidano il destino, il potere e le convenzioni – ci mostrano ancora oggi la complessità dell’animo umano e la fragilità che si cela dietro ogni eroismo. È proprio in questa tensione tra grandezza e vulnerabilità che il Mito rivela la sua dimensione più autentica, insieme spirituale e, al contempo, umana, manifestando così una profonda attualità. In tal modo il teatro stesso può ritrovare la sua vocazione originaria: essere rito, esperienza comunitaria, momento di conoscenza».

«Vi sono luoghi dove uno spettacolo teatrale vive di un fascino unico, oltre a trasportare lo spettatore verso una realtà altra lo riconduce a un passato che non sembra essere mai andato via, dichiara Luca Simonelli. Sedersi in una cavea teatrale che ha duemila anni di storia, assistere ad una tragedia o ad una commedia che richiama quel tempo, inevitabilmente ti proietta in uno stato d’animo particolare, come se accanto a te potesse essere seduto uno spettatore o una spettatrice di quel mondo lì. Il Santuario di Ercole Vincitore di Tivoli è uno di questi luoghi "magici" e questa prima rassegna teatrale vuole restituire a questo sito un tempo che non smette mai di parlare al presente».

Prosegue Marco Prosperini: “Abbiamo cercato di inserire qualità artistica degli spettacoli e dei protagonisti all'interno di un'altra qualità quella monumentale e architettonica di questo straordinario sito. Un connubio sicuramente importante, ma soprattutto caratterizzante di questi luoghi come aspetto specifico di una scelta culturale molto importante nel suo genere. Inoltre, la collaborazione con la Fondazione del Teatro di Roma nobilita ancora di più la progettualità ed i contenuti di questo percorso che si conclude con il certamen degli attori che si svolgerà a settembre. Avere la Fondazione  Teatro di Roma come partner di quest'ultima proposta spiega perfettamente il senso profondo di tutta la manifestazione.”

di Salvatore Scirè

INFO:

villaeventi@cultura.gov.it