LA DOMENICA DELLE SALME

Una commedia scritta e diretta da Geppi Di Stasio

Il mondo dello spettacolo, e quello del teatro in particolare, ha l’enorme merito di poter, e saper, fare autoironia, a volte anche feroce, prendendo in giro sé stesso e ridendoci sopra senza mezzi termini. Un chiaro esempio di tale apprezzabile e gradita visione è proprio la commedia che, ormai quasi in chiusura di stagione, è appena andata in scena al Teatro delle Muse di Roma, dove si sono concluse le repliche della divertente pièce “La domenica delle salme”, grazie all’impegno profuso da cinque brave e frizzanti attrici, le quali, nell’occasione, si sono avvalse della regia dello stesso autore Geppi Di Stasio, il quale si è anche divertito a fare la “voce fuori campo” in diretta (quindi non registrata).

Le protagoniste sono (in ordine di apparizione): Roberta Mascherotti (nel ruolo di Nadia Starlight), Manuela Atturo (ovvero Lorena Arabesc), Francesca Vizzini (nei panni di Consuelo Las Pelotas), Nicoletta Bricca (nella parte di Stella Diamond) e Roberta Magnani (Dejanira, ovvero la conduttrice televisiva di un noto programma di gossip).

La vicenda narra le vicissitudini artistiche e le sofferenze interiori di quattro attrici “non più ventenni”, le quali, avevano iniziato a muovere i primi passi nel campo dello spettacolo, facendosi strada fra lustrini e paillettes con qualche discreto successo. Le quattro, divenute amiche tra di loro, sono accomunate dal fatto che a un certo punto la loro carriera si interrompe bruscamente a metà del guado, a causa di un provino decisivo ma molto “atipico”, della serie “spogliati e fammi vedere che sai fare”!

Le quattro fanciulle spariscono molto presto nel dimenticatoio, e passano gli anni (molti anni) in attesa della famosa “telefonata che non arriva” e i loro sogni svaniscono nel nulla. Ma un bel giorno avviene quello che sembra un miracolo: tutte vengono chiamate (ma all’insaputa l’una dell’altra) da una nota TV nazionale, e invitate a partecipare a un reality show. Pensando che sia finalmente arrivato il momento della riscossa, le donne si presentano nello studio, accolte dalla cinica e scaltra conduttrice Dejanira, e si ritrovano insieme con grande sorpresa di tutte. L’abile presentatrice Dejanira, interessata a movimentare la trasmissione per alzare l’audience, prima le spinge l’una contro l’altra, quando poi, le malcapitate Nadia Starlight, Lorena Arabesc, Consuelo Las Pelotas e Stella Diamond accennano all’incontro con il noto produttore Santo Boscotrecase e alle molestie da costui ricevute, cinicamente le spinge a denunciare ufficialmente gli abusi anche se sono già trascorsi 40 anni. Gli ascolti aumentano vertiginosamente e a questo punto Dejanira decide di telefonare in diretta TV al produttore Santo Boscotrecase, il quale finge di non ricordare nulla di quanto accaduto, ma qui avviene il primo colpo di scena: le quattro artiste chiedono perdono e si dicono “pronte a tutto” ma Boscotrecase (la cui voce telefonica viene simpaticamente interpretata da Geppi Di Stasio) le snobba, dicendo che avrebbero dovuto pensarci a suo tempo: ora ci sono delle belle diciottenni pronte a tutto....

Beh, non vi diciamo altro per non svelare il finale.

Possiamo assicurare che la commedia scorre piacevolmente, ben condita da gags e battute che il regista Di Stasio distribuisce costantemente. Molto carina l’idea del dietro le quinte durante gli stacchetti pubblicitari, in cui succede di tutto fra le quattro attrici e la terribile Dejanira.

In definitiva, una commedia dolce-amara, che punta il dito contro l’ipocrisia che vige spesso in questo ambiente, contro l’assurda pretesa di far lievitare l’audience a tutti i costi, contro un sistema che si è involuto su se stesso, generando pessimi prodotti. Se in queste tematiche di denuncia Di Stasio si trova molto a suo agio, il prodotto finale si deve anche alla notevole interpretazione fornita dalle cinque protagoniste: Roberta Mascherotti, Manuela Atturo, Francesca Vizzini, Nicoletta Bricca e Roberta Magnani si fanno apprezzare per la grinta dimostrata nel cercare ad ogni costo un riscatto artistico, che poi diventa comicamente farsesca quando si dichiarano “disposte a tutto”!!!!!!!

Nel complesso, uno spettacolo particolarmente fruibile, ben recitato e ben diretto, che il numeroso pubblico non ha mancato di apprezzare con lunghi applausi finali!

Complimenti a tutte!

 

di Salvatore Scirè

 

TEATRO DELLE MUSE

Via Forlì, 43, Roma

Tel. 06 4423 3649

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