BENVENUTI A CASA MORANDI
AL MANZONI DI ROMA
con MARIANNA MORANDI e MARCO MORANDI
e con la partecipazione di Marcello Sindici
regia PINO QUARTULLO
Chi non conosce in qualche modo la famiglia Morandi? Sin dagli anni “eroici” (ossia quando papà Gianni cantava i primi successi come Non son degno di te oppure Fatti mandare dalla mamma). E poi la bella e romantica storia d’amore con mamma Laura Efrikian, che riempì pagine e pagine di tutti i rotocalchi italiani!
Ebbene, quella storia, proviamo ad immaginarla vista dal di dentro, da due bambini come Marianna e Marco Morandi, i quali la vivevano in modo diverso, sicuramente da un punto di vista non abituale!
L’idea originale e umanamente toccante di questo testo, scritto da Marianna Morandi, Marco Morandi, Elisabetta Tulli, Pino Quartullo, è proprio quella che mette in moto il meccanismo della narrazione e dei ricordi.
L’atto unico inizia così: si sono appena celebrate le esequie di Marta, la vecchia tata argentina che aveva dedicato tutta la sua vita alla famiglia Morandi e ai due bimbi in particolare. Marianna e Marco si recano in casa della donna per organizzarne malinconicamente lo sgombero, quando entrano in una stanza “segreta” dove inaspettatamente scoprono che Marta aveva riprodotto la loro cameretta da bimbi, riempendola dei giocattoli preferiti, di oggetti preferiti, lettere e ricordi di ogni genere.
E cosi i due fratelli oggi adulti (e tormentati al cellulare dai figli per vari motivi), raccontano e si raccontano. Purtroppo, ogni tanto irrompe Marcello, un robusto addetto allo sgombero dell’appartamento, che puntualmente viene pregato di aspettare ancora qualche ora!
Il racconto è piacevolissimo: Benvenuti a casa Morandi, racconta in modo assai gradevole la “loro versione dei fatti”: scorrono e si rincorrono aneddoti e ricordi esilaranti su papà Gianni, sempre troppo pignolo, su mamma Laura, ai loro occhi un po’eccentrica e sulla Tata Marta.
Marianna e Marco Morandi sono molto abili nel condurre questo racconto straordinario costruito con garbo e ironia: scopriamo che i due ragazzi a suo tempo fecero uno spettacolo per i parenti più stretti, facendo pagare addirittura un biglietto, ma alla fine l’esibizione fu talmente scadente che papà Gianni impose loro di restituire le 100 lire pagate da ciascuno dei presenti.
Marianna ricorda come volesse recitare, riuscendo a debuttare con successo, salvo poi fermarsi per vicende familiari: e ricominciare ora, proprio con il fratello Marco, i quale invece, barava sullo studio, e da piccolo voleva fare il cantante ed invece... è andata come sappiamo!
Tanti sono gli episodi che vengono li vedono protagonisti come figli, ma anche come genitori di figli un po’ discoli.
E ogni tanto si riaffaccia il trasportatore Marcello, finchè quest’ultimo non rivela di essere un ex ballerino, anzi uno dei boys di Raffaella Carrà: e così il finale sarà a tre, ballato, fino all’ultima scena che vede il sipario chiudersi sui due fratelli che ballano un valzer lento.
BENVENUTI A CASA MORANDI, scorre disinvoltamente: diverte, affascina, incanta, sia per la bravura di Marianna e Marco, sia per la sapiente regia di Pino Quartullo, che sa dosare il racconto imprimendogli i giusti ritmi.
Molto divertente si rivela la partecipazione di Marcello Sindici in veste di ballerino e coreografo!
Alla fine Marianna e Marco decidono di non vendere più la casa; essa, infatti, a detta di Marta nascondeva un segreto; e capiscono finalmente che il segreto era proprio la voglia di farli ritrovare.
Uno spettacolo che consigliamo vivamente: divertente, spontaneo, sincero; un atto d’amore verso i genitori, ma anche verso la tata Marta.
La sera della prima, presente in sala anche mamma Laura Efrikian, che non ha potuto sottrarsi al rito di salire sul palco e raccogliere un caloroso applauso, insieme ai figli e a tutto il cast .
Onore al merito anche alla produzione di Marioletta Bideri per BIS TREMILA srl che ha creduto in questa bella operazione.
Ricordiamo infine che le musiche originali sono Marco Morandi and Sons, e le scene di Mauro Paradiso.
Uno spettacolo da vedere; e da godere fino in fondo!
di Salvatore Scirè
fino al 26 aprile 2026
TEATRO MANZONI
Via Monte Zebio, 14 - Roma
Info e prenotazioni:
Tel. 06.3223634 - 327.8959298 info@teatromanzoniroma.it
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