Belli, “impettiti”, in mostra nelle vetrine delle librerie più autorevoli, i libri fanno a gara a chi promette di più. Di più cosa? Vi domanderete. Di più in fatto di longevità. “100 anni tutti da vivere”, “120 anni di salute e felicità”….. “Capirai” pensa un terzo volume più impettito degli altri, più colorato, con la copertina che ospita una coppia che corre per i prati: “voi promettete bazzecole” dice rivolto con aria di superiorità agli altri due “il mio autore asserisce di aver inventato un metodo che riesce a far vivere fino a 150 anni!”
Negli ultimi anni tra opuscoli, libri, giornali, riviste, è tutta una gara a chi la spara più grossa. E gli editori dai a stampare, stampare, perché è questo che vuole la gente. Che ci si creda o no si cede all’illusione che tutto questo sia vero.
E allora si seguono i consigli più strani. Anzi, più sono strani e più si è convinti che siano efficaci.
Basta guardare le notizie su Google. Spessissimo compare un signore attempato, un po' buffo, apparentemente scattante che spiega come sia arrivato alla sua veneranda età.
Sognare fa bene, ognuno ha il diritto di farlo, ma rovinarsi la salute per seguire consigli del tutto sbagliati, irrazionali e senza un minimo di valore scientifico no, proprio no.
Ma come districarsi da questo mare di informazioni? Spesso c’è una base comune, e questa sì che è scientifica: anche da anziani fare attività fisica, mantenere il cervello attivo, mangiare poco e sano (seguire la dieta mediterranea: tanta frutta e verdura, poca carne, pochissimi grassi) e non isolarsi mai dal resto del mondo: socializzare è il primo vero toccasana.
Allora è tutto semplice…..e no! Proviamo a esaminare che cosa si intende per “attività fisica”. Qualche ricercatore dice: basta una passeggiata al giorno con passo veloce tanto da fare quasi attività aerobica. Almeno 10.000 passi.
Caspita! 10.000 passi sono tanti, e chi ce la fa? Niente paura perché ci sono anche alti esperti che dicono invece una cosa un po’ diversa: camminare tutti i giorni con passo sostenuto e poi ce ne possiamo infischiare del numero dei passi. Riporto testualmente parte di un testo trovato su Google “Titolo: L’ERRORE COMUNE FOCALIZZARSI SUI 10.000 PASSI.
Testo: Il mito dei 10.000 passi al giorno, sebbene utile per motivare le persone a muoversi di più, è stato ridimensionato dalla ricerca scientifica. Una pubblicazione sulla prestigiosa rivista “The Lancet” ha chiarito che la regolarità e la durata dell’attività fisica contano più del numero totale di passi accumulati in modo discontinuo. Focalizzarsi ossessivamente sul numero può essere controproducente. E’ molto più vantaggioso completare una camminata continua di 30-45 minuti piuttosto che raggiungere 10.000 passi spezzettati in decine di micro-spostamenti”.
L’esatto contrario di quanto io stesso avevo letto poco tempo prima: “bene anche camminate di poco tempo purché si arrivi ai 10.000 passi alla fine della giornata”.
Ok,ok……a chi dare retta allora?
Fosse solo questo il problema. Passiamo all’alimentazione. Abbiamo detto: dieta mediterranea. Perfetto. Tre pasti al giorno (colazione, pranzo, cena) e due spuntini uno a metà mattina uno a metà pomeriggio. Oh, su questo almeno siamo tutti d’accordo da tempo-
Troppo semplice. E’ di questi ultimi tempi una dieta di gran moda, quella del DIGIUNO INTERMITTENTE. Riporto anche questa volta testualmente. “E’ un regime alimentare che alterna periodi di alimentazione a periodi di digiuno, non definendo cosa mangiare ma QUANDO. La forma più diffusa è il 16:8” Mammamia!!!!!!! Qui le cose si fanno complicate. Che vorrà dire? Semplice “16 ore di digiuno, 8 ore per mangiare, utile per il controllo del peso, miglioramento della sensibilità insulinica e attivazione dell’autofagia cellulare”…avete letto bene…..autofagia cellulare! Durante le ore di digiuno però bisogna mantenere l’idratazione. Sono concesse bevande non zuccherate e prive di calorie: acqua, caffè (ovviamente senza zucchero) e tè/tisane. C’è poi però anche un P.S .a caratteri cubitali: ATTENZIONE: è fondamentale NON compensare il digiuno con abbuffate!
Anche su questo argomento, nelle famose vetrine delle librerie, di libri ne trovate a bizzeffe. E’ la moda del momento.
Il fatto buffo che ho constatato io stessa nel corso della mia carriera di giornalista scientifica è che le persone, più che a consigli razionali e scientifici di nutrizionisti validi, preferiscono rimedi complicati e soprattutto difficili da mettere in pratica.
Già, ma torniamo al nostro argomento: la longevità. Ovviamente conta molto il DNA, ma non nella percentuale che pensiamo. I giusti comportamenti valgono quanto il DNA se non addirittura di più.
Ho intervistato poco tempo fa il Prof. Silvio Garattini, il più autorevole farmacologo italiano Presidente dell’Istituto Mario Negri di Milano. Il Professore ha raggiunto i 96 anni e gode ottima salute. Qual è il segreto? Lavora tutti i giorni e tutti i giorni fa una camminata di circa cinque chilometri. Dieta ultrasana, niente fumo (e questo lo sappiano tutti) e anche niente vino. Dagli ultimi studi – questi sì scientifici – si è visto che il vino (e tutto l’alcol) è cancerogeno.
Già immagino le vostre espressioni…..”e no…..adesso anche niente vino!!!!!!!!! E che si vive a fare?” Beh, devo ammettere (ma molto sottovoce che non mi senta il Professore) che avete ragione. Lui non ammette neanche le modiche quantità ma io che vi posso dire…il vino fa buon sangue (lo dicevano i latini: Vinum bonum laetificat cor hominis) ma bisogna ammettere che nonostante i benefici del resveratrolo e dei polifenoli in esso contenuti il consumo va limitato perché -come dicevamo – è tossico e cancerogeno.
Ora lo so che dopo quest’ultima affermazione avete solo voglia di non continuare a leggere. Ma io scrivo ancora sperando che ci ripensiate.
Longevità dicevamo. Se volete proprio divertirvi quei famosi libri di cui ho parlato all’inizio potete pure acquistarli, ma attenzione alle false promesse che autori più o meno conosciuti, in vena solo di far soldi con i creduloni, fanno a cuor leggero, anzi, molto leggero.
E ricordate dunque: più i consigli sono complicati da realizzare più è facile che ci sia qualcosa che non va. Le regole sono sempre le stesse e le abbiamo dette all’inizio: vita sana, sana alimentazione, attività fisica a qualsiasi età, socializzazione, mantenere sempre in allenamento il cervello, fare attenzione che siano nei giusti valori pressione arteriosa, colesterolo, glicemia. E poi il sonno: è basilare dormire bene, molto più di quanto si pensi normalmente.
Comunque sia chiaro a tutti: noi seguendo questi semplici principi possiamo far molto per la nostra salute ma ricordiamoci che l’elisir di lunga vita ancora non esiste anche se l’aspettativa di vita negli ultimi decenni è di molto aumentata. L’importante, e questo oggi si sente dire spesso: più che dare anni alla vita è dare vita agli anni. E questo è l’augurio che faccio a tutti. Ovviamente me compresa.
Manuela Lucchini
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