FIGLI MASCHI

FIGLI MASCHI

  Chi volesse andare a teatro, con la certezza di passare una serata di puro e sano divertimento, può certamente optare per il Teatro Golden, il quale già di suo garantisce un cartellone di alto livello. In questo spazio prestigioso, appunto, hanno appena debuttato i Centouno, con la loro ultima, esilarante commedia dal titolo “Figli maschi”.

I Centouno, sono un noto ed affermato trio di attori romani: si chiamano Luca Latino, Flavio Moscatelli ed Ezio Passacantili, i quali hanno saputo creare altrettanti personaggi, capaci di fare della loro apparentemente ingenua spontaneità un vero e proprio punto di forza. Credo che molte delle battute che ci fanno ridere siano frutto proprio del loro stare insieme nella vita reale, del reciproco punzecchiarsi, da cui nascono situazioni comiche, gags divertenti, sketches, fino al punto di trasformarsi in spettacoli di cabaret o addirittura in  commediedi spessore, dalla struttura drammaturgica assai ben costruita. Quindi, I Centouno, ovvero Luca Latino, Flavio Moscatelli ed Ezio Passacantili, in qualità di autori ci presentano la loro ultima fatica teatrale, affiancati da due bravissime attrici, Francesca Anna Bellucci e Lara Balbo. Il tutto, sotto l’attenta regia di Leonardo Buttaroni.

“Figli maschi” tratta con leggerezza (che alla fine si rivelerà in tutta la sua profondità) un tema sociale e familiare sui rapporti figli/genitori. O per meglio dire, mette a fuoco un caso molto particolare e purtroppo non raro: quello dell’assenza (totale o quasi) dei cari congiunti.

La storia ci racconta le peripezie di tre fratelli (ovviamente Luca, Flavio ed Ezio), molto diversi tra di loro dal punto di vista caratteriale,  ma più o meno simili nella goffa attitudine a gestire le cose domestiche. Figuriamoci cosa può succedere quando Luca decide di organizzare una cena in terrazzo per festeggiare il compleanno della mamma Mirella, una professionista sempre in viaggio (quindi... “assente” per definizione!) Mettiamoci pure che Mirella non ha mai voluto rivelare ai suoi ragazzi chi fosse il padre, causando così nei figli una certa frustrazione psicologica e stimolando la voglia di conoscere finalmente la figura paterna.

I preparativi della cena sono semplicemente disastrosi, anche perché sul terrazzo condominiale (graziosamente concesso con relativa delibera assembleare!), si presentano continuamente due fanciulle particolari, che bene o male si insinuano nella loro vita.

Come si può facilmente immaginare le premesse ci sono tutte, per garantire situazioni esilaranti e buffe. D’altro canto, già i personaggi interpretati sono tutto un programma: Luca lavora in smart e vive isolato dal mondo: esce solo per buttare i rifiuti; Flavio fa il dentista e sembra il più sveglio tra i fratelli, però ha un problema.... piuttosto serio! Ezio, infine, è un seguace di un santone nepalese e di conseguenza sfodera atteggiamenti ed abbigliamenti piuttosto strani!

Mentre i tre annaspano nei preparativi, ecco piombare in terrazzo Flaminia, una pittrice astrologa, che legge le stelle e il cielo, cercando di carpirne dei messaggi: in realtà era una vecchia fiamma di Flavio, un amore giovanile mai sopito del tutto! Poi sopraggiunge un’altra vicina di casa, la bionda Greta, che addirittura tenta il suicidio sporgendosi dal muretto del terrazzo, in quanto lasciata dal suo “fidanzato/amante/sposato con un’altra!!”. L’unico presente in quel preciso frangente è Luca, che però soffre di vertigini: immaginate quanto buffa possa essere l’operazione di salvataggio!

E così va avanti la commedia fino alla fine, con alterne vicende che ovviamente non vi riveliamo. Possiamo solo dire che la madre assente (o poco presente) perderà l’aereo e... non  verrà, lasciando i figli con l’amaro in bocca!

Non a caso, proprio nelle ultime battute, pur tra forti bordate di comicità, si materializza un forte messaggio sociale, particolarmente gradito dal pubblico.

“Figli maschi” è uno spettacolo che vale veramente la pena andare a vedere! I ragazzi (ormai cresciuti) sono tutti molto bravi, le ragazze pure, la regia è frizzante e fantasiosa, piena di ritmo e capace di sfruttare ogni minimo dettaglio in chiave comica. Le risate sono garantite e pure il messaggio da non trascurare!

Vogliamo dire: uno spettacolo da non perdere? Diciamolo!  Complimenti a tutti!

 

                                                                                                          di Salvatore Scirè

 

Fino all’8 marzo 2026

Teatro Golden

Via Taranto, 36 -   Roma

Info: tel. 06.70493826

 www.teatrogolden.it   

Crea il tuo sito web con Webador