Milano con altri occhi

Non volevo fare le solite foto di Milano, quelle turistiche intendo.

È interessante anche quando ci torno per lavoro. Allora camminando qua e là, ho scattato qualche foto per vedere la quotidianità di un giorno qualunque, lavorativo, di fine inverno.

Per andare in albergo non ho voluto prendere la metro, ho preferito fare due passi; ed ecco che lo sguardo in superficie scopre angoli che non conoscevo, come “La Fabbrica del Vapore” , un Centro Culturale nato da una ex Fabbrica di treni e tram ristrutturata in un complesso artistico con musica, teatro, danza e cinema.

Sono passato anche davanti al maestoso Cimitero Monumentale e, guardando dall’esterno il suo aspetto austero, non ho potuto fare a meno di pensare che, tra tanti, lì riposa Alessandro Manzoni. Chissà quanti ragazzi lo sentono nominare durante il loro percorso di studi…

Di fronte alla stazione “Garibaldi” ho fermato un momento di traffico, cielo grigio, tram e sullo sfondo i cosiddetti “boschi verticali”, osservatori indifferenti e un po’ snob del brulichio laggiù.

Da una via ho scorto la grande antenna della sede RAI di Corso Sempione 

Passaggi di una città dalle mille contraddizioni, al centro dell’economia e della finanza Italiane.

 

Ezio Provaroni

 

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