AL TEATRO DELLE MUSE
FIGLIO DI FAMIGLIA
Scritto e diretto da GEPPI DI STASIO
con GEPPI DI STASIO, ROBERTA SANZO’, PATRIZIA TAPPARELLI, GIORGIA LEPORE MARTINELLI
e con la partecipazione di ANTONIO LUBRANO
Fino al 22 marzo 2026 è in scena al Teatro Delle Muse “Figlio di famiglia”, uno spettacolo molto particolare, che si rivela dichiaratamente un pretesto per accendere un faro teatrale su un’anomalia legislativa tutta italiana: quella che concerne l’adottabilità o meno, da parte di una coppia gay, di un figlio naturale di uno dei due.
Nel complesso, la pièce è molto ben costruita, assai divertente, quanto intricata da raccontare; e alla fine si conclude con una votazione per raccogliere il parere del pubblico: una semplice indagine demoscopica, fatta comunque in modo teatrale, il cui svolgimento diventa a sua volta un supplemento di spettacolo.
L’Autore ha lavorato molto di fantasia, per costruire un incastro perfetto di situazioni, che fatalmente portano a una spumeggiante comicità. Proviamo a riepilogare!
Antimo ed Aurora (una donna gelosissima, praticamente insopportabile) si separano. Ma hanno una figlia, di nome Amanda, sposata con Alcide. Ironia della sorte, si separano anche loro due e Alcide si fidanza con Aurora (ossia la mamma della ex moglie, ovvero la ex suocera!), mentre la moglie Amanda, evidentemente “fluida”, si scopre omosessuale e si innamora di Agata, che (guarda caso) è la sorella di Alcide. E questo è solo l’antefatto: in realtà, tutto il putiferio nasce dal fatto che Amanda e Agata vogliono un figlio, però il sistema legislativo è irto di difficoltà, quindi la soluzione può essere solo una: che Alcide concepisca il bambino con la ex moglie Amanda, che in tal modo sarebbe la madre naturale, permettendo così ad Agata di adottare il figlio, in realtà suo... nipote!
Il progetto, anche se macchinoso, piace ad Antimo, che avrebbe piacere di sentirsi chiamare nonno; Aurora, invece, prima accetta l’idea, a condizione che il piccolo non la chiami “nonna” (lei si sente ancora giovane!!!!). Quando però scopre che il suo fidanzato (ed ex genero) Alcide dovrà congiungersi con sua figlia Amanda, scatta la gelosia totale. Senza contare che Alcide sarebbe padre naturale di suo... “nipote”: insomma, un vero e proprio figlio di tutta la famiglia!!!!
Come è facile intuire, tutta l’evoluzione viaggia su ritmi di intelligente comicità, diverte e fa riflettere. E alla fine, vengono distribuite le schede per esprimere un SI o un NO (a tempi di referendum ci si allena anche a teatro!).
Grande merito del successo della commedia va ovviamente alla bravura degli interpreti.
Geppi Di Stasio è un protagonista perfetto, anche nel ruolo di conduttore del sondaggio di opinioni.
Roberta Sanzò si cala magnificamente nel ruolo di “omo”, così come la sua partner saffica Giorgia Lepore Martinelli.
Patrizia Tapparelli risulta credibile e divertente nel ruolo di ex-moglie/madre/fidanzata; e gelosa comunque. Antonio Lubrano ben figura nella parte del padre accomodante, che vorrebbe mettere tutti d’accordo.
La commedia è piena di momenti esilaranti: il più divertente, forse, è quello in cui Amanda e Alcide provano a concepire questa creatura: l’atto deve avvenire, infatti, sotto il controllo occhiuto di Agata (gelosissima del fratello) e soprattutto in fretta, prima che irrompa l’irriducibile Aurora (gelosissima pure della figlia). Praticamente il rapporto risulta impossibile e quindi salta tutto! E qui inizia il momento del sondaggio.
In definitiva, uno spettacolo intelligente, divertente, con un impegno di carattere culturale e sociale, anzi civico! Da vedere sicuramente!
Complimenti a tutti!
di Salvatore Scirè
fino al 22 marzo 2026
TEATRO DELLE MUSE
Via Forlì, 43 – Roma
Telefono: 06.44233649 - 06.44119185
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