L’INCIDENTE PERFETTO DI J.TREMBLAY
AL TEATRO DEGLI AUDACI
Recensire un giallo risulta sempre una faccenda assai complicata per chiunque: bisogna saper pesare le parole, scegliere le giuste espressioni per dare l’idea della situazione, delle atmosfere, evitando peraltro di svelare troppo (quelli “bravi” direbbero spoilerare, odioso ibrido anglo-italianizzato): in poche parole bisogna parlarne, spiegare, preparare, ma senza far capire chi è il famoso “assassino”!
Fatta questa curiosa e simpatica premessa, veniamo a parlare de L’INCIDENTE PERFETTO, un pregevole giallo di J.Tremblay, ancora in scena al Teatro Degli Audaci, dove rimarrà in programmazione fino a domenica 22 marzo.
Ci limitiamo così a descrivere chi sono i cinque protagonisti: Giacomo è un ricco e benestante uomo d’affari, sposato in seconde nozze con Paola, donna enigmatica e scaltra, ma molto sensibile alle ricchezze in genere. Lui ha una figlia, Susanna, nata dal precedente matrimonio e che ogni tanto si reca a trovare il padre, anche se non è molto ben vista da Paola. Poi c’è un vecchio amico di Giacomo, tale Franco, un tipo strano, anche un po’ invadente, che sa molte cose su Paola e non si capisce bene dove voglia andare a parare. Infine ecco il giovane Marco, in realtà l’amante di Paola (e forse non l’unico!!!).
Giacomo comunque, non dà segnali di gelosia: anzi permette ai due di andare a cena insieme. Forse sa? Al ritorno, addirittura ringrazia Marco per la disponibilità: anzi, gli presta addirittura la sua auto per tornare a casa, ma in una discesa, il giovane perde il controllo del mezzo e perde la vita. La polizia (che non compare, ma se ne parla molto), scopre che i tubi dei freni sono stati tagliati dolosamente. Chi sarà stato? Comincia così un serrato e incrociato scambio di accuse e di maliziose supposizioni di tutti contro tutti, ma non possiamo aggiungere altro, per non svelare l’inatteso e imprevedibile finale. Possiamo soltanto aggiungere una curiosità: come si diceva, stavolta non si aggirano fra i sospettati ispettori o commissari; però della polizia se ne parla tanto: anzi, alla fine, proprio grazie a un telefono lasciato appositamente sollevato da qualcuno, la polizia ascolterà via filo alcune cose importantissime.... e buio in sala!
E’ ovvio che la credibilità di un giallo e il livello di curiosità e di suspense, che ne costituiscono le componenti fondamentali, sono strettamente legati alla capacità e alla bravura del cast. E nel nostro caso, gli attori della Compagnia degli Audaci si dimostrano come sempre magnificamente all’altezza!
Flavio De Paola, nei panni del marito Giacomo, appare perfetto nel suo aplomb british, di uomo molto comprensivo, molto misurato e conciliante, ma ha un segreto che in realtà si porta dietro a fatica. Serena Renzi è Paola, la moglie, molto enigmatica, utilitaristica, disinvolta quanto basta, anche lei abile nell’assumere atteggiamenti che potrebbero far pensare a tante cose. Emilio Ottaviani, ben calato nel ruolo di Franco, è il primo che accenna ad un incidente, ma senza chiarire meglio di che genere e perché. Irene Capponi interpreta bene il ruolo della figlia Susanna: ma anche lei a volte appare misteriosa. Vincenzo Pillari, bravo nella parte di Marco, è strano quanto basta negli atteggiamenti, ma poi risulta la prima vittima... quindi insospettabile! Ma dopo?
Ecco, il dopo lo lasciamo in sospeso! Per sapere il resto, basta andare al Teatro degli Audaci: avete ancora una settimana di tempo; vi assicuriamo che assisterete a uno spettacolo ben costruito, ben recitato, ben diretto da Flavio de Paola che riesce a dosare i ritmi e le atmosfere giuste per un thriller. Il tutto immerso in una deliziosa ed elegante scenografia, con una musica di sottofondo che ci fa sognare, riportandoci agli anni Quaranta o giù di lì!
Insomma, uno spettacolo da vedere! Complimenti vivissimi a tutti!
di Salvatore Scirè
fino al 22 marzo 2026
Teatro Degli Audaci
Via Giuseppe De Santis 29, 00139 Roma
Per info: telefono 06.94376057
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