Il titolo di questo libro è tratto da un versetto della Bibbia, in particolare dal libro della
Genesi. “Finché durerà la terra, seme e mèsse, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e
notte non cesseranno”.
In questo brano Dio promette a Noè che dopo il diluvio non ci saranno altre distruzioni.
E Noè, infatti si chiama il protagonista di questo avvincente romanzo, che in alcuni tratti
assume le caratteristiche di un thriller religioso.
Noè è un seminarista che ha rinunciato a prendere i voti per una crisi di vocazione. Vive di
lavori precari, si prende cura di una sorella problematica e di sua figlia, una bambina
estremamente fragile.
Per sue caratteristiche precipue, timidezza, solitudine, capacità introspettive ed empatiche
viene avvicinato dal Vaticano per indagare su una sorta di setta dislocata in Umbria, una
comunità in cui sedicenti veggenti, che richiamano un gran numero di curiosi e pellegrini,
sostengono che sia imminente un nuovo diluvio universale.
Il bisogno di curare la nipotina, il desiderio di una vita migliore, lo spingeranno ad
affrontare una lunga serie di pericoli, e ad incontrare personaggi ambigui e minacciosi.
Questo libro fornisce una bella occasione per riflettere a fondo sulla Chiesa cattolica, sulla
sua complessa organizzazione, sulle sue opacità, sui suoi riti e miti, sulle sue ambiguità.
Ma fornisce anche elementi di speranza: nonostante tutto il mondo va avanti, nonostante il
dolore, la morte, la corruzione, la malattia, l’avidità e la cattiveria.
Giovanni Grasso è giornalista, scrittore, consigliere per la stampa e la comunicazione del
Presidente della Repubblica e Direttore dell’Ufficio Stampa della Presidenza della
Repubblica. Si tratta di un autore dalla scrittura forbita ed elegante e soprattutto non
saccente.
Il libro appassiona sin dalle prime righe ed è di quella specie, miracolosa e piuttosto rara al
giorno d’oggi, che si legge tutta d’un fiato.
di Carla Roscioli
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